Tra i manga proposti da Bao Publishing nella sua collana Aiken, c’è Quello che la pioggia non dice, manga di Izumi Okaya. Una miniserie in 2 volumi delicata come una leggera pioggerella e misteriosa come la sua protagonista, Ame. Se volete scoprire (almeno in parte) qualcosa di più su questo titolo potete leggere la nostra recensione.

Quello che la pioggia non dice
Ame è la nostra protagonista il cui nome significa “pioggia”. Vive una vita tranquilla, ha un normale lavoro da ufficio e una grande passione la cucina. Le piace preparare piatti prelibati che spesso condivide con i suoi amici. Vive sola e non è particolarmente interessata all’amore e al incontrare qualcuno. Le piace così, avendo comunque una rete di amicizie che la apprezzano per quella che è, per il suo carattere pacato e il suo essere silenziosamente vicina al prossimo. Come con la sua collega Kenbishi, travolta dallo scandalo di aver avuto una relazione con un superiore. La ragazza viene ostracizzata da tutti tranne che da Abe che la invita a mangiare insieme e cerca di capire cosa l’ha attratta di quell’uomo.

Questo è l’inizio di Quello che la pioggia non dice che parte con una serie di episodi autoconclusivi legati dal filo comune di Abe. L’essere vicina a Kenbishi, la sua amica Toyo alla ricerca di un uomo da sposare e che cerca conforto nel delizioso cibo di Abe. Saiki l’unico ragazzo mai frequentato da Abe che ricorda ancora con piacere per la sua pacatezza e il suo disinteresse per l’amore e le relazioni. E la madre di Abe, preoccupata per la sua solitudine e della sua diversità che però sono i suoi punti di forza, ciò che rende sua figlia speciale e unica.

Per le anime delicate e misteriose
Il primo volume di Quello che la pioggia non dice si concentra su come queste persone vedono Abe, hanno un rapporto speciale con lei e apprezzano come è, pur interrogandosi su quello che nasconde dietro il suo sguardo serio. Nel secondo volume invece vediamo il suo stesso punto di vista, entriamo nella sua testa anche se non forse non la “cogliamo” del tutto. Però vediamo direttamente ciò che la distingue e affascina le persone, il suo rifuggire le norme sociali, il fatto che una donna debba trovare qualcuno e farsi una famiglia. Ad Ame non interessano questi rapporti, non le interessa la sessualità e il romanticismo. Non vengono usate etichette per definirla perché Ame è Ame, per tutti. Chi le è amico riconosce i suoi pregi, il suo essere presente a modo suo, all’apparenza apatico ma fatto di piccoli gesti di supporto e conforto.

La ragazza pur mantenendo piccoli dubbi e interrogandosi anche in momenti pratici su come può cavarsela da sola, ha trovato la sua felicità. Ha trovato un cerchio di amicizie con le quali trovarsi e condividere piccoli momenti. Proprio per questa tranquillità e pacatezza l’opera non è adatta a tutti. Forse bisogna essere un po’ un’anima affine ad Ame, per poter apprezzare questo manga, fatto di lentezza e di piccoli momenti contemplativi, complice anche il suo disegno. Le sue linee semplici sono poetiche e riescono a trasmettere al lettore ciò che bisogna osservare, magari in silenzio.
Quello che la pioggia non dice risulta un’opera delicata eppure forte, misteriosa e semplice come la pioggia e tutto quello che la circonda. La si ama o la si odia, un po’ come Ame stessa. Ma forse il punto sta che la pioggia è necessaria e sa essere di conforto non solo alla natura ma anche al nostro animo, al pari della protagonista e sul stare vicina silenziosamente ai suoi amici. E forse anche ai manga che sappiamo di poter prendere e leggere quando ci sentiamo un po’ giù. Chissà che questo titolo possa diventare il vostro confort manga per tutti questi elementi che fanno scaldare e rallegrare il cuore del lettore.

Ringraziamo Bao Publishing per averci fornito una copia di questa miniserie per poterla recensire. Qui altre recensioni dei manga di Aiken da non perdere. Continuate a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri fumetti e manga preferiti!




