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NerdPool > Blog > Libri > LA PERFEZIONE DEI FINALI IMPERFETTI di Kim Andrea Brofeldt: recensione
Libri

LA PERFEZIONE DEI FINALI IMPERFETTI di Kim Andrea Brofeldt: recensione

Eleonora Trevisan
6 Settembre 2026
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6 Min
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7.5
"La perfezione dei finali imperfetti" di Kim Andrea Brofeldt

Il romanzo d’esordio dell’autrice danese Kim Andrea Brofeldt arriva in libreria con la Casa Editrice Nord e la traduzione di Alessandro Storti. Un romanzo commovente che ha conquistato i lettori europei, diventando in poco tempo un best seller.

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Trama

Sarah ha appena compiuto cinquant’anni e vive immersa in una routine di piccoli rituali e gesti di cura, caratterizzata da un’insolita compulsione: i «compimenti». Nella casa di riposo dove lavora, capita di continuo che un anziano muoia prima di finire un puzzle, un lavoro a maglia o un romanzo giallo. Così, con amorevole premura, è Sarah a comporre le tessere rimanenti, a sferruzzare i punti mancanti o a leggere ad alta voce gli ultimi capitoli davanti alla tomba del defunto. Quei finali sono per lei un atto di generosità, ma forse anche una via di fuga da un passato doloroso, dal rapporto tormentato con il padre, da segreti mai confessati. Come se la necessità di concludere le vite degli altri le servisse a non dare mai inizio alla propria.

Eppure adesso qualcosa sta per cambiare.

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L’incontro con Mehmet, il fiorista del quartiere, apre un primo spiraglio inatteso: tra il profumo dei fiori, le tazze di tè condivise e strani rituali legati al numero tre, Sarah trova finalmente una connessione umana che non credeva più possibile. E quando la vicina di casa le affida il figlio Bastian per poter restare accanto all’altra figlia malata, la piccola Alberte, in lei nasce una nuova consapevolezza. A differenza degli anziani, infatti, i bambini hanno davanti a sé un’intera esistenza e la loro storia è tutta da scrivere, non da concludere.

Forse per Sarah è arrivato il momento di riprendere in mano anche la sua, di vita. Di fare pace con il passato senza pretendere un finale perfetto e di aprirsi alla promessa di nuove gioie ed emozioni, qualunque cosa il futuro le riservi.

Le cose che lasciamo incompiute non sono solo i libri lasciati a metà, ma anche le esperienze che non abbiamo potuto avere.

“La perfezione dei finali imperfetti” di Kim Andrea Brofeldt

Recensione

Sarah si è scelta un compito molto particolare: portare a compimento ciò che la morte interrompe. Lavorando in una casa di riposo ormai da molti anni, Sarah è difatti sempre a contatto con la fine e con tutto ciò che con essa si lascia incompiuto. Per questo termina puzzle, conclude la lettura di libri, completa i lavori a maglia, beve l’ultimo sorso di tè. Gesti apparentemente piccoli e bizzarri, attraverso i quali Sarah cerca di dare un senso e una degna conclusione alla vita dei suoi degenti.

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Ma com’è iniziata questa sua “missione”?

Lo scopriamo durante la lettura, grazie a una serie di flashback – che talvolta spostano il punto di vista a un altro personaggio del racconto – e che rendono la lettura del romanzo assolutamente irresistibile. Con l’emergere del passato di Sarah, e dei traumi della sua infanzia e adolescenza, sorgono numerose domande e misteri che troveranno una completa risoluzione solo alla fine della lettura.

Sarah è un personaggio particolare, a tratti difficile da comprendere, ma proprio per questo interessante. La sua ossessione per le cose lasciate a metà sembra infatti essere il riflesso di qualcosa di molto più profondo: il bisogno di mettere ordine, di chiudere cerchi rimasti aperti e, forse, di trovare finalmente un finale anche alla propria storia.

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L’inizio del cambiamento in Sarah avviene quasi per caso e grazie a una sua vicina di casa: una madre single con due figli, di cui una gravemente malata. Sarah inizia così a occuparsi del piccolo Bastian e, attraverso il rapporto con lui, riscopre qualcosa che aveva quasi completamente dimenticato: la bellezza degli inizi, delle infinite possibilità che la vita offre e di cui lei si è sempre privata.

Ed è proprio questo uno degli aspetti migliori del romanzo: il modo in cui il concetto di “incompiuto” viene progressivamente ribaltato. Quello che Sarah ha sempre considerato qualcosa da completare diventa piano piano la possibilità di ricominciare. Perché non tutto ciò che rimane sospeso deve necessariamente essere risolto e non tutti i finali devono essere perfetti.

La perfezione dei finali imperfetti è quindi un romanzo che parla di lutto, solitudine, dolore e traumi del passato, ma anche della possibilità di lasciar andare ciò che non possiamo cambiare. Una storia che, attraverso una protagonista insolita e una narrazione ricca di misteri e rivelazioni, invita a guardare con occhi nuovi al futuro e a non indugiare nel passato.

Perché, a volte, ciò che ci serve non è trovare la conclusione perfetta, ma avere il coraggio di concederci un nuovo inizio.

Il libro lo trovate QUI.

L’Autrice

Kim Andrea Brofeldt è un’autrice danese che per oltre vent’anni si è divisa tra i progetti letterari e l’insegnamento dell’arte a bambini e adolescenti. Dopo aver avuto un ictus nel 2021, ha capito che era giunta l’ora di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. La perfezione dei finali imperfetti è il suo romanzo d’esordio.

"La perfezione dei finali imperfetti" di Kim Andrea Brofeldt
7.5
Il nostro voto 7.5 su 10
Fantastico! Una storia originale e coinvolgente Una protagonista originale Una trama ricca di misteri che spinge a continuare la lettura
C'è di meglio! Alcuni personaggi e alcuni elementi della storia risultano talvolta poco convincenti I continui cambi di prospettiva possono richiedere un po’ di attenzione
ARGOMENTI:editrice nordRecensione
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