A cinquant’anni di distanza dal primo storico crossover tra i due personaggi, le due grandi case fumettistiche per eccellenza continuano la nuova ondata di crossover facendo incontrare due personaggi pieni di cuore e bontà. Il crossover, analogamente al primo con Batman e Deadpool, ha la medesima struttura: un albo Marvel (Spider-Man/Superman) e un albo DC (Superman/Spider-Man) dove i rispettivi autori sviluppano una storia dedicata al duo e altre “ancillari” più brevi con i comprimari che solitamente orbitano attorno ai due eroi. per l’occasione Panini Comics ha accompagnato l’iniziativa da una grande serie di edizioni variant per collezionisti, con cover legate a tutti i personaggi in azione nelle storie.

Un gradito cambio di rotta
Se nel primo crossover evidenziavo come le storie principali non fossero proprio brillanti, al netto di qualche trovata come Deadbat e qualche storia secondaria, per questo secondo crossover la situazione cambia diametralmente. Superman e Spider-man funzionano in una sinergia ottima in entrambe le storie principali: sul fronte DC Mark Waid e Jorge Jiménez danno vita a un’avventura ricca di azione dove i due eroi si confrontano con Dr. Octopus e Brainiac; sul versante Marvel Brad Meltzer e Pepe Larraz usano il pretesto di uno scontro tra i due contro Goblin, Luthor e Venom per creare una storia più intima ed emotiva.
Il risultato è, in entrambi i casi, assolutamente all’altezza delle aspettative e dei nomi coinvolti. Gli autori di entrambe le majors riescono a dar vita ad avventure di spessore con due personaggi che fanno del cuore, della bontà e dell’attenzione verso i più fragili da sempre il loro punto di forza. Se infatti le avventure ciclicamente ritornano a una certa struttura, e d’altronde in questo format autoconclusivo certo non si può immaginare diversamente, a differenza del primo incontro Batman/Deadpool, qui c’è una migliore comunicazione su pagina tra i due personaggi e un’armonia indubbiamente più spiccata e presente, a riprova del fatto di come questi crossover siano sicuramente più interessanti quando le accoppiate sono più affini tra loro (posto che comunque anche nella prima “ondata” di crossover i team di autori coinvolti erano di assoluto spessore).

Non solo Superman e Spider-man
In perfetta continuità invece con i volumi precedenti è anche la qualità delle storie “secondarie” a corredo di ogni albo: ogni storia è un gioiellino a sé stante e prende a piene mani non solo da versioni alternative dei due eroi coinvolti, ma anche da comprimari e altri personaggi delle Big Two.
Tra le storie più affascinanti dell’albo Marvel, non si può non menzionare “Meraviglie di Metropolis”, in cui Dan Slott e Marcos Martin immaginano Spider-man Noir e Superman (qui nel suo iconico costume realizzato per i cortometraggi Fleischer dei primissimi anni ’40) con un taglio spiccatamente e volutamente noir, ricco anche di omaggi visivi a celebri cover dei due. Geoff Johns e Gary Frank danno invece spazio a Ben Grimm dei Fantastici 4, che mette da parte la sua voglia continua di “distruzione” convinto da Superman (qui raffigurato col volto del compianto Christopher Reeve) sull’importanza del dialogo e della comprensione. Chiudono il volume Marvel altre due piccole perle: Jason Aaron e Russell Dauterman creano una storia tutta al femminile dove Thor (il martello è qui impugnato da Jane Foster) e Wonder Woman fronteggiano un’orda di parademoni uniti al simbionte Venom, trovando forza l’una nell’altra; infine, Jeph Loeb e Jim Cheung riflettono in appena due pagine sulla figura dell’eroe e sul costo che comporta in un dialogo affascinante tra lo stesso Superman e Spidey.

Anche l’albo DC presenta diverse storie incisive e affascinanti, firmate da grandi autori. Tom King e Jim Lee realizzano una storia tutta al femminile incentrata su Lois Lane e Mary Jane, con la comparsata in chiusura anche di un eroico Gambit. Christopher Priest e Daniel Sampere realizzano una delle storie più affascinanti del volume con Spidey e Superboy-prime, sfruttando la particolare abilità di quest’ultimo di “sfondare” il muro della realtà e muoversi tra le pagine dei fumetti per creare una storia dal gusto spiccatamente retrò a tratti ma modernissima nel tratto e nel contenuto. Sean Gordon Murphy realizza da autore unico una storia futuristica con protagonisti Spider-man 2099, Batman Beyond e Superboy, in un tripudio artistico nel peculiare stile dell’autore. Chiudono il volume anche qui ottime storie, tra cui si segnala: una breve avventura comica di Jimmy Olsen con Carnage, di Matt Fraction e Steve Lieber, e una toccante storia con protagonisti Ben Parker e Jonathan Kent, di Jeff Lemire e Rafa Sandoval.
Qualità e quantità
Dopo aver letto entrambi gli albi, il salto rispetto agli inizi è decisamente evidente. Tutti i passi falsi sono stati corretti e il risultato finale è degno di nota: personaggi e trame variegate, tavole di spessore in cui artisti con stili originalissimi si alternano su pagina rendendo ogni storia memorabile e degna di essere assaporata. Superman & Spider-man, e la sua controparte Spider-man & Superman, non sbagliano un colpo e trattano entrambi i personaggi con l’amore e il rispetto che meritano. I due albi sono non solo una chicca per chi segue le vicende fumettistiche dei personaggi coinvolti, ma anche un ottimo esempio dei risultati che possono essere raggiunti lavorando con passione e fantasia in quell’immenso parco giochi che rappresenta l’unione di DC Comics e Marvel.





