Tornato alla ribalta nell’ultimo film di Superman diretto da James Gunn, dove ha un ruolo centrale, Krypto è un personaggio nato negli anni ‘50 nei fumetti DC Comics e che ha fatto spesso da spalla all’Uomo d’Acciaio. Ryan North ai testi, Mike Norton ai disegni e Ian Herring ai colori sono il team creativo di Krypto: L’ultimo cane di Krypton, una miniserie di cinque numeri del 2025 che vuole raccontare quindi anche ai lettori moderni le origini del cane kryptoniano fino al momento del primo incontro con il giovane Clark.

Sopravvivere a un pianeta morente
Il pianeta Krypton è sempre più sull’orlo del collasso, ma solo Lara e Jor-El sembrano preoccuparsi per il loro mondo. Decidono quindi di brevettare delle capsule di salvataggio e, sicuri della buona riuscita del progetto, ne testano una con Krypto a bordo. Tutto sembra andare bene, fino a quando nel cielo non compare improvvisamente un wormhole, che inizia ad attirare la navicella, interrompendo le comunicazioni tra il cane e i suoi padroni su Krypton. Qualche tempo dopo, la navicella atterra sulla Terra e il cane inizia a vagare per le strade di una grande città finendo per imbattersi in un giovane dai capelli arancioni, Lex Luthor.

Krypto: Stagioni
Escludendo il primo capitolo ambientato su Krypton, la narrazione è impostata sull’alternarsi delle stagioni, che scandiscono i primi mesi di vita di Krypto sulla Terra. Un’operazione ispirata sicuramente a Superman: Stagioni, la celebre e bellissima miniserie di Jeph Loeb e Tim Sale sulla crescita di Clark Kent e le sue prime avventure nei panni di Superman (trovate qui una lunga e approfondita recensione).
Si parte dall’autunno, con l’incontro tra Krypto e Lex, che si dimostra subito il personaggio crudele e astuto che ben conosciamo, risoluto a farsi obbedire dal cane anche usando violenza su di lui. Krypto è confuso dalla situazione e tende ad affidarsi al suo nuovo padrone, anche se inizia pian piano a riconoscere la sua malvagità.

Con il passare delle stagioni, Krypto vivrà situazioni diverse, anche lontano da Metropolis, che lo porteranno a fare nuovi incontri e a capire che c’è anche del buono in qualche essere umano, spingendolo a compiere azioni eroiche per salvare la loro vita. Non mancherà anche una minaccia dallo spazio, legata al suo arrivo sulla Terra e che lo porta a vivere sulla propria pelle un altro trauma. Vista la natura del protagonista, diverse tavole di questa miniserie sono mute e i dialoghi che vediamo sono le parole degli esseri umani che si rivolgono a Krypto o quelle che il cane sente intorno a lui.

Una storia stratificata
Krypto: L’ultimo cane di Krypton potrebbe sembrare solo una storia per un pubblico giovane, anche per il tratto molto pulito di Mike Norton, ma si rivela anche un racconto ricco di temi profondi che affronta in maniera semplice e diretta. Si parla infatti di violenza sugli animali e del lutto ma anche di come non si debba mai abbandonare la speranza, uno dei valori che Superman ha sempre incarnato e che sono propri anche del suo partner a quattro zampe, che, dopo diverse difficoltà, riuscirà finalmente a trovare la strada di casa. Nota di merito anche per le incredibili copertine di Jae Lee, che mettono in luce il suo stile minimalista e astratto, e che creano quindi un forte contrasto con gli interni del volume.



