Quentin Tarantino, uno dei registi più iconici del nostro tempo, sta dando la priorità al suo ruolo di padre, come ha rivelato durante una conversazione al Sundance Film Festival. Tarantino, noto per il suo perfezionismo e la passione per il cinema, ha dichiarato di non avere alcuna fretta di tornare dietro la macchina da presa, scegliendo invece di dedicare più tempo alla sua famiglia.
Durante l’evento, tenutosi a Park City, nello Utah, Tarantino ha raccontato al critico cinematografico Elvis Mitchell come la paternità abbia cambiato la sua prospettiva. “Il prossimo mese mio figlio compirà 5 anni, e ho anche una figlia di due anni e mezzo. Quando sono in America, scrivo. Quando sono in Israele, sono un abba, che significa padre.”
Il regista ha spiegato che non vuole iniziare un nuovo progetto cinematografico finché suo figlio non sarà abbastanza grande da comprenderlo pienamente. “Non voglio intraprendere un viaggio creativo importante quando i miei figli sono troppo piccoli per capire. Vorrei aspettare che mio figlio abbia almeno 6 anni, in modo che possa vivere l’esperienza e portarla con sé come un ricordo per tutta la vita.” Quanto a sua figlia, Tarantino ha scherzato: “Lei è già un genio, capirà tutto.”
Un’opera teatrale in arrivo?
Nonostante la pausa dalla regia cinematografica, Tarantino non ha smesso di lavorare. Ha rivelato di essere attualmente impegnato nella scrittura di un’opera teatrale, che potrebbe essere il suo prossimo progetto. “Se sarà un fiasco, probabilmente non la trasformerò in un film. Ma se sarà un successo, potrebbe diventare il mio ultimo film.”
Critica al cinema moderno
Durante l’intervista, Tarantino ha espresso la sua frustrazione per l’attuale panorama cinematografico, sottolineando come l’esperienza della sala sia stata drasticamente ridimensionata dall’ascesa delle piattaforme di streaming. “Che cos’è un film, oggi? Qualcosa che viene proiettato per quattro settimane in sala e che poi è disponibile in streaming dopo due settimane? Non ho iniziato tutto questo per arrivare a rendimenti decrescenti.”
Con un tono deciso, Tarantino ha elogiato il teatro come l’ultima frontiera artistica: “In teatro non puoi fare questo. È una sfida vera, ed è molto più appagante.”
Uno sguardo verso il futuro
Nonostante le sue critiche al cinema contemporaneo, Tarantino rimane un punto di riferimento per il settore, con fan e critici che attendono con impazienza il suo prossimo passo. Che si tratti di un’opera teatrale, un film o entrambi, è chiaro che il regista non si accontenterà di progetti mediocri, ma cercherà di lasciare un’impronta indelebile anche nella sua ultima creazione.
L’evento al Sundance ha confermato ancora una volta la capacità di Tarantino di catalizzare l’attenzione del pubblico, sia come regista che come pensatore critico del mondo dello spettacolo. Resta da vedere come bilancerà il suo ruolo di padre con quello di artista, ma una cosa è certa: qualunque sia il suo prossimo progetto, sarà impossibile ignorarlo.


