Il deserto di Arrakis si prepara a tornare sul grande schermo. Dune: Parte Tre (che adatterà il romanzo Messia di Dune) arriverà nelle sale a dicembre, segnando l’atto conclusivo della monumentale trilogia sci-fi firmata da Denis Villeneuve.
Durante l’ultimo CinemaCon di Las Vegas, Warner Bros. ha svelato dettagli cruciali sulla pellicola, confermando un’indiscrezione che cambierà radicalmente la prospettiva della saga: il film sarà ambientato 12 anni dopo (corretto rispetto ai 17 inizialmente ipotizzati per allinearsi al canone letterario) gli eventi di Dune: Parte Due.
I primi 7 minuti di Dune 3: pioggia, laser e guerra santa
I fortunati partecipanti alla presentazione hanno potuto visionare in anteprima i primi sette minuti del film. La sequenza descritta promette un’esperienza visiva brutale e innovativa per il franchise:
- L’incipit: Il film si apre su un pianeta tempestoso, lontano dalle sabbie di Arrakis. Una flotta di navicelle trasporta i guerrieri Fremen, ormai diventati l’esercito d’élite dell’Imperatore Paul “Muad’Dib” Atreides.
- Il ritorno di Stilgar: Un carismatico Javier Bardem guida i soldati in un canto di guerra mentre affrontano una minaccia tecnologica senza precedenti: strutture laser che emergono dal suolo, simili a vermi meccanici.
- Nuove atmosfere: Per la prima volta vediamo i Fremen interagire con la pioggia, un elemento estraneo alla loro cultura originale, sottolineando l’espansione dell’Impero di Paul in tutta la galassia.
Il cast: grandi ritorni e il debutto di Anya Taylor-Joy
Il montaggio mostrato al CinemaCon ha confermato la presenza di figure chiave e colpi di scena narrativi:
- Hayt (Duncan Idaho): La sorpresa più grande è il ritorno di Jason Momoa. Il suo personaggio, morto nel primo film, torna sotto forma di Ghola (un clone creato dai Tleilaxu) con il nome di Hayt. Nel filmato, lo vediamo confrontarsi duramente con Paul, definendolo “irrecuperabile”.
- Alia Atreides: Anya Taylor-Joy, già apparsa brevemente in un cameo visionario nel secondo capitolo, avrà un ruolo centrale. Le immagini la ritraggono mentre legge delle carte (probabilmente Tarocchi di Dune), suggerendo il suo ruolo di potente sacerdotessa.
- Il conflitto con Chani: Il rapporto tra Paul (Timothée Chalamet) e Chani (Zendaya) appare più teso che mai. In una scena carica di tensione, Paul punta un’arma contro di lei, evidenziando il divario incolmabile tra l’uomo che era e il tiranno che è diventato.
Perché Dune 3 è un “Must” in formato IMAX
Le descrizioni delle scene d’azione, che culminano con l’apparizione di un verme delle sabbie di dimensioni colossali, confermano la visione di Villeneuve: Dune è un’esperienza concepita per l’IMAX. La scala epica delle battaglie galattiche e la complessità sonora dei nuovi mondi rendono il formato a grande schermo non solo consigliato, ma necessario per cogliere ogni sfumatura tecnica di quella che si preannuncia come la conclusione definitiva di un capolavoro della fantascienza moderna.
Curiosità: Il film chiuderà l’arco narrativo di Paul Atreides, ma Villeneuve ha dichiarato più volte che questa sarà la sua ultima regia nell’universo di Dune, lasciando però la porta aperta per eventuali spin-off o sequel basati sui libri successivi di Frank Herbert.
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