Quando si parla di adattamenti DC Comics, pochi titoli possono vantare la longevità e l’impatto culturale di Smallville. Per dieci stagioni (un decennio intero!), la serie ha reimmaginato le origini di Clark Kent con un mix di teen drama e azione che ha incollato milioni di spettatori davanti alla TV (in Italia, i pomeriggi sacri su Italia 1). Riguardando oggi Smallville, è evidente come la serie sia riuscita a gestire personaggi iconici e archi narrativi complessi con una profondità che spesso è mancata al moderno DC Universe (DCU) cinematografico. Certo, ci sono stati episodi riempitivi, ma le vette raggiunte da Tom Welling e Michael Rosenbaum restano, in molti casi, insuperate.
In breve
Nonostante gli anni, Smallville rimane una pietra miliare per i fan DC. Questa classifica esplora 10 episodi specifici che, per scrittura, gestione dei personaggi e impatto emotivo, superano qualitativamente molte delle recenti produzioni cinematografiche e televisive del DCU. Dalle origini della Justice League alla discesa nella follia di Lex Luthor, ecco perché questa serie merita ancora il trono.
10. “Apocalypse” (S07 E18)

Diretto dallo stesso Tom Welling, questo episodio è un “What If…?” ante litteram. Jor-El mostra a un Clark depresso come sarebbe il mondo se lui non fosse mai arrivato sulla Terra. Il risultato? Lex Luthor presidente (e villain assoluto) e Brainiac a piede libero.
- Perché è meglio del DCU: Gestisce il concetto di realtà alternativa molto meglio delle confuse sequenze “Knightmare” dello Snyderverse. Ha un peso narrativo emotivo che al cinema è mancato.
9. “Run” (S04 E05)

L’introduzione di Bart Allen (Flash) in Smallville è pura gioia. Niente toni cupi forzati, solo due giovani eroi che legano scoprendo i propri poteri.
- Perché è meglio del DCU: La chimica tra Clark e Bart è genuina e immediata. Mentre il cinema ha faticato a trovare il tono giusto per i velocisti, Smallville ha reso l’amicizia tra superuomini credibile e divertente in soli 40 minuti.
8. “Absolute Justice” (S09 E11/12)

Un doppio episodio evento scritto da Geoff Johns. Clark incontra la vecchia guardia: la Justice Society of America (Doctor Fate, Hawkman, Stargirl).
- Perché è meglio del DCU: Ha costruito un senso di “eredità” e storia dell’universo DC che i film non hanno mai nemmeno sfiorato. Un world-building da manuale che ha mostrato come far convivere generazioni diverse di eroi.
7. “Jinx” (S04 E07)

Qui entra in gioco Mikhail Mxyzptlk. Invece di un folletto magico in 3D, la serie lo reinventa come un metaumano che manipola le scommesse e le persone con la voce.
- Perché è meglio del DCU: È l’esempio perfetto di adattamento intelligente. Prendere un personaggio “impossibile” da rendere in live-action e renderlo organico al mondo narrativo, senza tradirne lo spirito caotico.
6. “Perry” (S03 E05)

L’introduzione di Perry White (interpretato dal leggendario Michael McKean) non ce lo mostra come il direttore tutto d’un pezzo, ma come un giornalista caduto in disgrazia e alcolizzato.
- Perché è meglio del DCU: Conferisce al personaggio un arco di redenzione e una profondità umana che nessun Perry White cinematografico (spesso relegato a macchietta che urla) ha mai avuto.
5. “Crusade” (S04 E01)

L’arrivo di Erica Durance nei panni di Lois Lane. In più, Clark vola (come Kal-El) per la prima volta.
- Perché è meglio del DCU: Erica Durance è, per molti, la migliore Lois Lane di sempre. Fin dal primo secondo non è una damigella in pericolo, ma una forza della natura capace di tenere testa a Clark. Una dinamica di coppia costruita infinitamente meglio rispetto alle versioni cinematografiche recenti.
4. “Justice” (S06 E11)

La camminata al rallentatore mentre il magazzino esplode. Green Arrow, Impulse, Aquaman, Cyborg e Clark insieme per distruggere i laboratori LuthorCorp.
- Perché è meglio del DCU: È stata la prima Justice League live-action degna di questo nome. Ogni personaggio aveva avuto il suo spazio per crescere, rendendo il team-up un evento guadagnato, non forzato.
3. “Pilot” (S01 E01)

Torniamo all’inizio. Il salvataggio sul ponte, l’incontro tra Clark e Lex.
- Perché è meglio del DCU: È una masterclass su come si scrivono le origin story. Stabilire che l’amicizia tra Lex e Clark è destinata a finire in tragedia aggiunge uno strato shakespeariano che nessun film ha mai replicato con tale efficacia.
2. “Reckoning” (S05 E12)

Il punto di non ritorno. Clark tenta di ingannare il destino per salvare Lana, ma il prezzo da pagare è la vita di suo padre, Jonathan Kent.
- Perché è meglio del DCU: La gestione del lutto e delle conseguenze. Non è una morte per shock value (come spesso accade nei film), ma un momento che cambia per sempre la psicologia dell’eroe. Emotivamente devastante, batte qualsiasi momento drammatico del DCEU.
1. “Descent” (S07 E16)

Se “Reckoning” è la nascita dell’eroe attraverso il dolore, “Descent” è la nascita del mostro. Lex Luthor uccide suo padre Lionel, abbracciando definitivamente il lato oscuro.
- Perché è meglio del DCU: Nessun film DC ha mai avuto il tempo o il coraggio di costruire un villain con questa complessità. La trasformazione di Lex in Smallville è lenta, dolorosa e, per questo, assolutamente terrificante.




