A inizio 2000, con la diffusione sempre maggiore dei manga anche negli USA, Marvel Comics decise di pubblicare una miniserie intitolata Marvel Mangaverse, che diede il via ad altre storie tutte ambientate nel medesimo universo alternativo. Quello che le accomunava era uno stile di disegno e narrativo che cercava in qualche modo di avvicinarsi al fumetto giapponese. Tra gli eroi che presero vita in versione manga c’era anche Spider-Man, protagonista di uno one-shot scritto e disegnato da Kaare Andrews (Spider-Man: Il regno, Iron Fist). Si apre così il volume Spider-Man: La leggenda dello Spider-Clan proposto da Panini Comics nella collana Marvel Young Adult e che, a un prezzo davvero contenuto, ci permette di riscoprire le storie di questa versione del ragno, comparsa anche al cinema in Spider-Man: Across the Spider-Verse.

Vendicare il proprio sensei
Un giovane Peter Parker vede morire di fronte ai suoi occhi il suo sensei per mano di Venom, rimanendo così l’ultimo membro in vita dello Spider-Clan. Il suo maestro gli ha insegnato a combattere e l’importanza di usare il proprio potere con responsabilità, ma Peter vuole ottenere la sua vendetta. Accecato dall’ira affronta un nemico che sembra davvero temibile, ma sarà proprio durante questo scontro che inizierà a capire il suo reale valore e la sua missione.

In poche tavole, Kaare Andrews ci presenta tutti gli elementi che contraddistinguono questo Peter alternativo, un ninja addestrato alle arti marziali, ma pur sempre un adolescente che deve fare i conti con la perdita e il dolore. Anche nel definire l’ambientazione e i comprimari, l’autore parte da alcuni aspetti familiari ai lettori per introdurre qualche novità, come nel caso di Venom, e il suo disegno, ancora acerbo ma più pulito rispetto alle produzioni più recenti, si adatta molto bene allo stile più da manga alla base del progetto.
A caccia dell’amuleto
Un breve assaggio di un nuovo Peter Parker, che lo stesso Kaare Andrews ha avuto modo di approfondire pochi mesi dopo con una miniserie di cinque numeri intitolata Spider-Man: Legend of the spider-clan. Ai disegni stavolta troviamo però Skottie Young, che, con il suo stile cartoonesco, può richiamare alla mente le serie animate celebri di quegli anni come Kim Possible, e che si dimostra forse ancora più adatto del predecessore a dare vita a questo universo. Dopo aver ottenuto i poteri, Peter fatica ancora a tenere insieme la vita da studente e quella da eroe, soprattutto quando, dopo aver incontrato Felicia Hardy, si trova a entrare in possesso di un amuleto, che gli dona grandi poteri ma risveglia anche un suo lato oscuro. Un oggetto che molti stanno cercando, compreso il magnate Norman Osborn e il Devil Hunter Matt Murdock.

Una storia ricchissima di eventi e di personaggi, con grandi scene d’azione e anche momenti più cupi e violenti, che riesce a essere originale e a divertire in ogni momento con un ritmo sempre incalzante. Interessante anche il cast “reinventato” per questo universo, che continua così ad ampliarsi. Inoltre, gli autori riescono a rendere la serie molto giovanile e fresca, inserendo tanti richiami al mondo dei graffiti o al cinema, come Star Wars.
Alle origini dello Spider-Clan
Con l’ultima storia del volume, pubblicata su Spider-Man Family featuring Spider-Clan, facciamo un passo in avanti al 2006 e ritroviamo i disegni di Skottie Young, mentre i testi stavolta sono di C.B. Cebulski (Thor: Figlio di Asgard). La vita di Peter Parker è sconvolta nuovamente da un lutto, quando si trova ad affrontare I Quattro, mostri detentori delle forze elementali. La sconfitta lo porta a compiere un lungo viaggio per scoprire le origini dello Spider-Clan e dei suoi poteri e le rivelazioni saranno piuttosto scioccanti per il giovane protagonista.

Un’avventura dalle atmosfere cupe, merito anche dei colori di Jean-François Beaulieu, storico collaboratore di Skottie Young, che ha chiuso in qualche modo il cerchio sulle avventure dello Spider-Ninja del Mangaverse, chiudendo le trame rimaste in sospeso nei precedenti capitoli. Il personaggio è poi tornato negli ultimi anni sulle serie a fumetti dedicate allo Spider-Verse, nello specifico nel numero #2 dell’omonima testata antologica.
In conclusione, se non conoscevate questa versione di Spider-Man, il nostro consiglio è di recuperare questo bel volume, che, grazie anche al formato economico, potrebbe permettere a tanti di scoprire lo Spidey del Mangaverse e un nuovo lato del Multiverso Marvel.



