La terza stagione di Squid Game sta dominando le classifiche di visualizzazioni su Netflix nella sua prima settimana, e con numerosi spin-off di Squid Game in arrivo, l’universo del gioco del calamaro è più grande che mai. L’espansione del franchise Squid Game sembrava inizialmente una mossa vincente, ma le stagioni 2 e 3 di Squid Game hanno sollevato seri interrogativi sulla direzione creativa. Nonostante il successo di pubblico, le ultime due stagioni non sono riuscite a replicare la magia e l’impatto della prima stagione di Squid Game.
Dalla trama ripetitiva allo sviluppo superficiale dei personaggi, le stagioni successive di Squid Game hanno palesemente mancato la forza espressiva e la coesione narrativa dell’originale.
La Sceneggiatura: Il punto debole di Squid Game 2 e 3
Mentre elementi di produzione come la colonna sonora e le scenografie sono rimasti di alto livello, il vero fallimento delle stagioni 2 e 3 di Squid Game risiede nella sceneggiatura. La prima stagione di Squid Game è stata una sorpresa inaspettata per Netflix, diventando un fenomeno globale. Tuttavia, l’incertezza sulla continuazione della serie è diventata evidente nel modo in cui le stagioni 2 e 3 si sono sviluppate.
È chiaro che gli sceneggiatori non avevano una visione chiara per la storia di Squid Game dopo il successo iniziale. La seconda stagione di Squid Game ha riproposto gli stessi elementi della prima, dando l’impressione di un riciclo di idee piuttosto che di un’evoluzione narrativa. Anche se alcuni accenni della prima stagione trovano un loro compimento, gran parte del materiale appare forzato e già visto.
Personaggi deboli e sottotrame sprecate in Squid Game 2 e 3

Uno dei maggiori punti di forza della prima stagione di Squid Game erano i suoi personaggi iconici. Lo show ha saputo creare un forte legame emotivo con i concorrenti, rendendo l’esperienza più coinvolgente e tesa. Nelle stagioni 2 e 3, pur con alcune storie di sfondo interessanti, i nuovi personaggi di Squid Game mancano del carisma e della profondità necessari per tenere in piedi una stagione intera. La morte prematura di Thanos (probabilmente un errore di battitura nell’originale, forse intendevi un altro personaggio di spicco o volevi fare un riferimento), l’unico personaggio di spicco citato, ha reso la terza stagione notevolmente meno interessante.
L’introduzione del Front Man nei giochi nella seconda stagione è stato uno dei colpi di scena più intriganti di Squid Game, ma il suo potenziale è stato sprecato. Invece di esplorare a fondo i temi di ricchezza e avidità legati al suo personaggio, la trama è stata abbandonata alla fine della seconda stagione, quasi come se non fosse mai esistita. Nonostante un ottimo plot twist iniziale, la serie non ha saputo sviluppare le sue implicazioni oltre l’effetto sorpresa.
La terza stagione di Squid Game: Un finale affrettato e inconcludente

Uno degli aspetti più criticabili delle stagioni 2 e 3 di Squid Game è la loro divisione. È evidente che si tratta di un’unica storia frammentata artificialmente, con il finale della seconda stagione di Squid Game che non offre alcuna risoluzione. Al momento del lancio della terza stagione, gran parte dell’entusiasmo era già scemato a causa del finale insoddisfacente e inconcludente della stagione precedente. Sebbene la divisione potesse avere un senso narrativo, è chiaro che Netflix l’ha fatta solo per massimizzare gli ascolti.
La terza stagione di Squid Game ha presentato una selezione di personaggi ancora meno avvincente rispetto alla seconda. Con la maggior parte dei personaggi amati di Squid Game eliminati e Gi-Hun spinto al limite, è diventato difficile seguire le sorti dei partecipanti. Anche la dinamica madre-figlio, uno degli elementi più toccanti della seconda stagione, è apparsa forzata e priva di ispirazione nella terza. La terza stagione è stata senza dubbio la più pigra della serie finora, e lo sviluppo dei personaggi ne è una delle principali ragioni.
L’uscita della terza stagione di Squid Game è stata bizzarra, al di là dell’espediente della “seconda parte di una stagione”. Il materiale promozionale suggeriva un disinteresse da parte di Netflix nei confronti di una delle sue serie di punta. Questo si è riflesso anche nella serie stessa, con un finale che è apparso estremamente affrettato e poco appagante. Invece di completare gli archi narrativi dei personaggi, la serie ha privilegiato il fattore shock. Il finale più cupo ha offerto una prospettiva diversa, ma è stato oscurato dalla gestione approssimativa di tutto il resto. Sembra quasi che gli showrunner abbiano cercato di accelerare lo spin-off americano di Squid Game invece di dare una degna conclusione alla trama già avviata.
In sintesi, sebbene le stagioni 2 e 3 di Squid Game abbiano offerto nuovo intrattenimento con giochi inediti e approfondito la condizione umana, non hanno introdotto nulla di veramente nuovo rispetto a quanto stabilito dalla prima stagione. Dalla mancanza di personaggi avvincenti a una strategia di lancio discutibile, gran parte delle ultime due stagioni si è rivelata un fiasco. Per una serie che ha catturato l’attenzione globale con la sua creatività e l’impronta lasciata sulla cultura moderna, è un peccato vedere Squid Game concludersi con una nota così negativa.
La terza stagione di Squid Game è ora disponibile in streaming su Netflix.



