Il nuovo corso del DCU firmato da James Gunn ed Peter Safran è ufficialmente entrato nel vivo. Dopo il debutto di Superman e la serie TV Lanterns, nelle sale cinematografiche è finalmente arrivato Supergirl, il secondo attesissimo lungometraggio del franchise che vede l’attrice Milly Alcock (House of the Dragon) vestire i panni di Kara Zor-El.
Liberamente ispirato all’acclamata miniserie a fumetti Supergirl: Woman of Tomorrow (scritta da Tom King e disegnata da Bilquis Evely), il film ha entusiasmato i fan, ma ha anche sollevato un enorme polverone. Il motivo? Il finale cinematografico stravolge completamente la conclusione del fumetto.
Scopriamo insieme tutti i dettagli, la spiegazione del finale e le differenze macroscopiche tra la pellicola e l’opera originale.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Il finale del film di Supergirl: cosa succede a Krem?

La trama del film ricalca inizialmente la struttura del fumetto, ponendosi come un racconto di formazione e di vendetta spaziale in stile True Grit (Il Grinta). Seguiamo la giovane Ruthye Marye Knoll nel suo viaggio intergalattico alla ricerca di Krem delle Colline Gialle, il fuorilegge che ha sterminato la sua famiglia e avvelenato Krypto, il fedele cane di Supergirl. Ad accompagnarla c’è proprio una riluttante e disillusa Kara Zor-El.
Nelle battute finali, Supergirl e Ruthye mettono alle strette Krem e la sua ciurma di pirati su un pianeta dominato da un sole verde, che priva kryptoniani dei loro poteri. Tuttavia, grazie al sorgere di un sole giallo e al provvidenziale (e spettacolare) aiuto del cacciatore di taglie Lobo (interpretato da Jason Momoa), Kara riacquista le sue abilità e sbaraglia i nemici.
Il vero climax si consuma nello scontro finale con Krem:
- Ruthye si trova di fronte all’assassino, spada alla mano, pronta a compiere la sua vendetta.
- Supergirl interviene e supplica la ragazza di non macchiarsi le mani di sangue, spiegandole che vivere una vita felice e fiorita è la miglior vendetta possibile.
- Ruthye ascolta Kara e decide di abbassare l’arma, allontanandosi.
- Il colpo di scena: Non appena Ruthye si gira, Supergirl raccoglie la spada e uccide Krem.
Perché Kara ha ucciso Krem?
La scelta di Kara non è dettata solo da una vendetta personale per l’avvelenamento di Krypto. Supergirl sa che Krem è una minaccia letale per l’intero universo e, soprattutto, sceglie consapevolmente di farsi carico del peso emotivo e morale dell’omicidio, preservando l’innocenza della giovane Ruthye.
Il film si chiude con Kara che riporta Ruthye a casa e decide finalmente di fare ritorno sulla Terra, pronta a stabilirsi sul suo nuovo pianeta natale insieme a suo cugino Clark Kent, avendo finalmente superato i traumi del suo tragico passato.
Come cambia il finale rispetto al fumetto “Supergirl: Woman of Tomorrow”

Se la versione cinematografica punta su un epilogo crudo e d’impatto in perfetto stile “Hollywood”, il fumetto di Tom King proponeva una riflessione diametralmente opposta, basata sulla pietà e sul passare del tempo.
Ecco come si conclude originariamente la storia di Woman of Tomorrow:
- Il rifiuto della violenza: Nel fumetto, né Kara né Ruthye uccidono Krem. Entrambe riconoscono che la scia di sangue lasciata lungo il cammino è già fin troppo lunga e decidono di consegnarlo alla giustizia.
- Il salto temporale: La storia fa un balzo in avanti di decenni. Ruthye è ormai un’anziana donna, diventata una scrittrice di successo grazie alle cronache del suo viaggio con la Ragazza d’Acciaio (un libro che lei stessa definisce ironicamente un “finto calderone di sciocchezze”).
- Il destino di Krem nella Zona Fantasma: Kara si ricongiunge con l’anziana Ruthye e rivela che Krem è stato imprigionato nella Zona Fantasma. Lì dentro, per via delle distorsioni temporali, l’uomo ha vissuto ben 300 anni di isolamento, uscendone completamente cambiato, pentito ed implorante perdono.
- La vendetta dell’anziana Ruthye: Di fronte alle scuse di un Krem ormai vecchio e distrutto, Ruthye non lo perdona: lo colpisce violentemente al volto con il suo bastone da passeggio e si allontana, lasciandolo a terra mentre sorge un sole rosso.
L’ironico easter egg fumettistico nascosto nel film
C’è un dettaglio brillante che unisce le due opere. Nelle ultime pagine del fumetto, viene rivelato che il libro scritto da Ruthye raccontava una bugia: per proteggere il segreto della Zona Fantasma e spaventare i criminali della galassia, l’autrice aveva scritto che Supergirl aveva giustiziato Krem con la sua spada.
Il regista del film ha quindi deciso di prendere la “finta” conclusione del libro cartaceo e trasformarla nel vero finale cinematografico del DCU.
Cosa riserva il futuro per la Supergirl di Milly Alcock?
Questa drastica modifica narrativa non serve solo a dare una scossa emotiva immediata agli spettatori, ma ridefinisce psicologicamente il personaggio di Kara Zor-El all’interno del macro-universo DC.
La scelta di uccidere Krem rende questa Supergirl una figura più tormentata e pragmatica rispetto al Superman idealista di James Gunn. Un dualismo perfetto che getterà le basi per il prossimo attesissimo crossover cinematografico: Superman: Man of Tomorrow, previsto per il 2027.


