Robert Eggers ci ricasca, e per fortuna aggiungerei. l regista statunitense torna a far parlare di sé con Werwulf, la sua nuova scommessa cinematografica che, a giudicare dalle prime immagini del raccapricciante trailer, punta a diventare il suo più grande successo commerciale e autoriale.
Trama
Ambientato nella Gran Bretagna del XIII secolo, il film sprofonda dritti in un’atmosfera rurale, cupa e soffocante. La storia segue le vicende di una comunità rurale e, in particolare, di un contadino e della sua famiglia, le cui vite vengono sconvolte e messe in pericolo da una spietata e misteriosa bestia che semina il terrore nei boschi circostanti. Nel cast troviamo volti ormai fedelissimi al cinema di Eggers come Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe e Lily-Rose Depp.

Dal passo falso di Nosferatu alle promesse di Werwulf
Fare i conti con il cinema di Eggers significa accettare la sua estrema polarizzazione. Prendiamo Nosferatu: all’uscita le opinioni della critica si sono divise non poco, e sul lungo andare gran parte del pubblico e parte della critica lo ha finito per bollarlo come un “brutto film”.
In realtà, dire che sia un brutto film è ingiusto: Eggers ha fatto un lavoro esteticamente e registicamente notevole. Il problema di fondo è che per il pubblico mancava anche quel “fascino” magnetico e conturbante a Nosferatu a cui le classiche storie di Dracula e soci hanno sempre avuto. Ma a pesare davvero su Nosferatu sono stati altri limiti strutturali: una sceneggiatura poco solida nella costruzione degli eventi, un ritmo eccessivamente flemmatico e, fattore non da poco, personaggi a cui il pubblico ha fatto fatica a legarsi, complici anche recitazioni scarse, soprattutto sui protagonisti e in special modo quella di Lily Rose-Depp.
Se Werwulf eviterà questi scivoloni, ha tutte le carte in regola per essere un capolavoro. Le premesse del trailer parlano chiaro: il ritmo sembra più ordinato, forse fin troppo serrato, la tensione palpabile e la scrittura (co-firmata ancora una volta con Sjón) promette di scavare a fondo personaggi e la storia fedele alle leggende popolari.

L’unicità di Eggers e il ritorno al vero folklore
C’è poi un aspetto che rende questo progetto imperdibile: Robert Eggers è attualmente l’unico regista nel panorama mainstream a fare horror basati su leggende folkloristiche e soprannaturali autentiche, salvandoci dai soliti prodotti commerciali da strapazzo che affollano le sale; spaventi classici (jumpscare) e trame commerciali. Il suo cinema è una costante ricerca della verità storica e mitologica.
Guardando il trailer di Werwulf, una cosa salta subito all’occhio: la lore del licantropo sembra incredibilmente fedele alle vere leggende popolari e medievali, ben lontana dal classico “lupo mannaro hollywoodiano” a cui siamo abituati. È ancora presto per emettere sentenze definitive, ovviamente, ma se la direzione è questa, Eggers potrebbe davvero aver trovato la quadra perfetta tra rigore filologico e grande cinema di genere.



