Una serie thriller cupa e intensa è finalmente disponibile in streaming gratuito, con grande soddisfazione di Stephen King. Lo scrittore aveva espresso il suo entusiasmo già nel 2019, quando su Twitter aveva commentato la notizia dell’avvio della produzione della terza stagione scrivendo: “I have to get me some of this”.
La serie prende ispirazione dai classici procedurali come CSI e Senza traccia, ma alza decisamente l’asticella, puntando su un coinvolgimento emotivo fortissimo, scene del crimine esplicitamente violente e una fotografia inquietante e sorprendentemente elegante. In poche parole, è il tipo di show di cui servirebbero molti più esempi.
Bordertown, conosciuta in Finlandia con il titolo Sorjonen, segue la storia di Kari Sorjonen, un detective stanco e segnato dal lavoro che si trasferisce da Helsinki alla città di Lappeenranta insieme alla moglie e alla figlia adolescente. La moglie di Kari, Paulina, originaria della zona, è da poco sopravvissuta a un tumore al cervello, e sia lei che la figlia Janina faticano a convivere con il comportamento emotivamente distante di Kari. Il detective, infatti, passa le sue giornate saltando da una scena del crimine all’altra, per poi tornare a casa e isolarsi nel seminterrato, dove rivive ossessivamente i dettagli dei casi su cui ha lavorato.
Tutte e tre le stagioni di Bordertown sono ora disponibili in streaming gratuito su Tubi, senza costi di abbonamento.
Il genere crime ha bisogno di più serie come Bordertown
I crimini raccontati in ogni episodio sono molto diversi tra loro, e alcuni risultano sorprendentemente brutali. Questa durezza viene in parte attenuata dalla colonna sonora della serie, che può essere descritta solo come inquietante, mentre accompagna momenti emotivamente complessi e splendide inquadrature dei paesaggi finlandesi. Allo stesso tempo, è evidente l’assenza della tipica emotività americana: un elemento che può spiazzare chi non è preparato, ma che finisce per dare maggiore profondità ai momenti emotivi mostrati nel corso della serie.
Come molti altri esempi di Nordic noir, Bordertown riesce a essere allo stesso tempo riflessiva e intenzionale, costruendo la propria narrazione con grande cura e crescendo in modo estremamente efficace episodio dopo episodio.
«L’ispettore Kari Sorjonen si inserisce nella lunga tradizione dei detective geniali: è eccentrico, brillante, ossessivo, più a suo agio con le prove che con le relazioni sociali. Ma, così come lo ha creato Miikko Oikkonen, è anche un personaggio complesso e sfaccettato», afferma il critico Sean Axmaker di Stream on Demand.
Un altro spettatore concorda con l’analisi di Axmaker, assegnando alla serie un punteggio di 4,5 su 5 e commentando: «Ville Virtanen interpreta un detective come non se ne vedono altri. Credibile ed emotivamente intenso nei panni di un poliziotto profondamente traumatizzato, sullo spettro dell’autismo. Capace di vedere ciò che nessun altro nota, ma totalmente incapace di gestire i rapporti personali e interpersonali. Con un cast di supporto eccellente (compresa la città di Lappeenranta), questo è il Nordic noir al suo massimo livello. Episodi ben scritti e con un ritmo perfetto che ti tengono costantemente sulle spine».
Hai un momento preferito di Bordertown? Faccelo sapere nei commenti!



