Il franchise di Alien continua ad ampliare la sua mitologia dopo l’uscita di Alien: Romulus di quest’anno. Ora, un villain introdotto nel prequel di Alien diretto da Ridley Scott, Prometheus, fa il suo ritorno, ed è una minaccia più grande che mai!
Lo scrittore Jonathan Hickman (House of X, Secret Wars) sta proseguendo con la sua serie crossover oscura Aliens vs. Avengers, e nel secondo numero della miniserie Marvel Comics viene rivelato un retroscena sorprendente su chi si cela dietro le infestazioni di Xenomorfi nei vari pianeti dell’universo, compresa la Terra.
La sequenza di apertura di Aliens vs. Avengers #2 rivela che il gruppo di androidi che sta seminando Xenomorfi sui pianeti è proprio David 8 (interpretato da Michael Fassbender), il prototipo originale di androide creato da Peter Weyland e assegnato all’equipaggio della USCSS Prometheus nella disastrosa spedizione verso LV-223.
Michael Fassbender nei panni di David 8 in “Alien: Covenant”
Gli eventi del sequel, Alien: Covenant, hanno mostrato come David 8 tradisca Shaw, usando la nave degli Ingegneri per bombardare il pianeta con il liquido mutageno nero, trasformandolo in un laboratorio personale per sviluppare forme di Xenomorfi ottimali. Nel finale a sorpresa di Covenant, David 8 sostituisce il modello androide successivo, Walter, a bordo della USCSS Covenant, usando la nave e il suo equipaggio come cavallo di Troia per i campioni di facehugger che aveva portato con sé.
Nella storia di Hickman, scopriamo che, in una realtà diversa del multiverso, David 8 era una triade di androidi che viaggiavano su Planet 4 a bordo della nave degli Ingegneri. Gli androidi non erano affatto colpiti nel scoprire che gli Ingegneri avevano creato i loro stessi creatori (gli umani) e decisero di sterminarli utilizzando il liquido mutageno nero. I David non si fermarono lì: nell’arco di oltre un secolo e su più di 10.000 pianeti, purificarono il loro universo da ogni forma di vita conosciuta.
Dopo altri 1.000 anni, i David riuscirono a scoprire il multiverso e come attraversarlo in altre realtà. Con un intero gruppo di androidi al loro fianco, i David iniziarono a eliminare la vita da tutte le realtà, inclusa quella dell’Universo Marvel di Earth-616.
Più avanti nel numero, scopriamo che, in un periodo di futuro prossimo, un anziano Tony Stark utilizza una fusione di Stark Industries con la Weyland Corporation per smascherare un androide David 8 infiltrato sulla Terra e catturarlo. Questo vantaggio tecnologico (e le informazioni chiave ottenute) ha permesso a Stark e agli Avengers di costruire le difese necessarie per consentire a una piccola parte dell’umanità di sopravvivere all’invasione di Xenomorfi per vent’anni.
Nonostante le controversie che accompagnarono l’uscita di Prometheus, la storia del prequel di Alien di Ridley Scott è diventata un tassello importante della lore negli ultimi 12 anni. Il liquido nero è stato menzionato nel film Alien: Romulus di Fede Álvarez (e nel fumetto collegato), in cui uno scienziato della Weyland-Yutani ha ingegnerizzato il mutageno a partire da campioni dello Xenomorfo originale di Alien (1979), creando il “siero di Prometheus”.
Dato che non ci sono novità su un possibile ritorno della storia di David 8 nei film di Alien, è interessante vedere Hickman riportare l’attenzione sul personaggio. La versione interpretata da Michael Fassbender (e il suo successore Walter) è stata un punto forte sia in Prometheus che in Alien: Covenant, e un personaggio che merita di essere ricordato nel franchise. Inoltre, Hickman sembra davvero approfondire a fondo le lore di Avengers e Alien per legarle insieme in un modo organico, pur mantenendo il classico stile dei fumetti.


