Beth is Dead é un retelling thriller di Piccole Donne, dalla penna di Katie Bennet in Italia é edito da Sperling & Kupfer e tradotto da Marcella del Bosco.

Trama
La mattina di Capodanno, Beth March viene trovata senza vita. È distesa sulla neve, immobile e circondata dal suo stesso sangue. Le sue sorelle Jo, Meg e Amy sono sconvolte, ma non possono permettersi di crollare. Perché a Concord tutti sembrano sapere qualcosa, e nessuno è davvero innocente. E se la verità non verrà fuori, qualcuno potrebbe farla franca. Jo è un’aspirante scrittrice con migliaia di follower, pronta a tutto per un’idea che lasci il segno. Amy sogna di entrare in una prestigiosa scuola d’arte in Europa, ma il denaro per realizzare il suo obiettivo non è mai stato destinato a lei. E Meg è disposta a tutto pur di proteggere il fidanzato con più di un lato oscuro e un passato misterioso. A rendere tutto più complicato, c’è il romanzo più discusso dell’anno, che scatena una tempesta mediatica dalle conseguenze drammatiche. Scritto dal loro stesso padre, ha trasformato le sorelle March in protagoniste di una storia raccontata al mondo, e Beth in un personaggio destinato a morire. Ma se non fosse stata solo una coincidenza?
Recensione
Beth Is Dead prende un classico come Piccole donne e lo trasforma in qualcosa di completamente diverso: un thriller moderno, oscuro e pieno di segreti. La storia si apre con un evento traumatico – la morte di Beth – e da lì si sviluppa come un’indagine emotiva oltre che narrativa, in cui ogni personaggio sembra nascondere qualcosa.
Uno degli aspetti più riusciti del libro è la struttura a più punti di vista, che permette di entrare nella mente dei vari personaggi e di ricostruire lentamente la verità. Questo crea suspense e tiene alta la tensione, anche se in alcuni momenti può risultare un po’ dispersivo. L’atmosfera è cupa, quasi inquietante, molto diversa dal tono dell’opera originale a cui si ispira.
I personaggi sono più imperfetti e complessi rispetto alle versioni classiche, e questo li rende più realistici ma anche meno immediatamente empatici. Il romanzo gioca molto sui temi del dolore, del senso di colpa e delle dinamiche familiari, riuscendo a dare profondità alla trama oltre al semplice mistero.
D’altra parte, la storia può risultare meno accessibile per chi non conosce Piccole donne, dato che alcuni riferimenti e parallelismi rischiano di perdersi. Inoltre, il ritmo non è sempre costante e alcune parti centrali possono sembrare più lente.
In definitiva, Beth Is Dead è un retelling coraggioso e originale, che funziona soprattutto come thriller emotivo più che come semplice omaggio al classico.
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L’autrice
Katie Bernet vive a Dallas, in Texas. È una direttrice creativa pluripremiata, membro di lunga data del DFW Writer’s Workshop e direttrice della DFW Writer’s Conference del 2025. Maggiore di tre sorelle, è una fan sfegatata di Piccole Donne. Beth is dead, venduto in oltre 5 Paesi, è il suo romanzo d’esordio.


