Con la seconda e ultima parte completiamo i consigli di lettura dedicati al miglior detective del mondo, lasciando da parte le pubblicazioni più moderne della prima parte e concentrandoci adesso su opere che vanno indietro nel tempo: dagli inizi fino ai primi anni duemila.
DC Finest – Cieli rossi
Il primo consiglio è il volume con cui Panini inaugura la collana DC Finest: Batman – Cieli Rossi. Brossurato dall’elevata foliazione e con un buon rapporto qualità/prezzo, il volume raccoglie un ciclo di storie a cavallo tra il 1985 e il 1986, sceneggiato da Doug Moench, con disegni degli ottimi Tom Mandrake e Gene Colan. Più di seicento pagine raccontano le avventure del pipistrello nel periodo immediatamente antecedente a Crisi sulle Terre Infinite e quello immediatamente successivo. Azione e mistero sono alla base di una serie che vede il cavaliere oscuro e il secondo Robin, Jason Todd, affrontare battaglie tanto esteriori quanto interiori, permettendo ai lettori di fare un tuffo quarant’anni indietro nel passato fumettistico del personaggio. Anche questo volume, seppur ambientato durante la prima grande crisi del mondo fumettistico DC, permette una lettura abbastanza semplice richiedendo giusta una conoscenza minima degli attori coinvolti.

L’incursione orientale classica
Se nella prima parte abbiamo visto un approccio moderno al personaggio, anche da parte di autori orientali, vediamo adesso un paio di consigli legati a mangaka “vecchio stile”: Batman – il figlio dei sogni, di Kia Asamiya e Batman: il Batmanga di Jiro Kuwata.
Batman – il figlio dei sogni è, tra i due, il fumetto dal taglio sicuramente più maturo. Fruibile in un comodo volume unico (sia cartonato che brossurato), vede la personale interpretazione del pipistrello a opera di Kia Asamiya: una troupe di giornalisti giapponesi arriva a Gotham City per girare un documentario sul pipistrello, vicenda che immediatamente porrà la troupe sul percorso del cavaliere e a cui seguiranno diversi eventi legati anche a una droga di origine giapponese, la Fanatic, che infesta Gotham. La storia si mostra come una lettura del personaggio rispettosa e fedele al canone americano, con un vasto cast di personaggi e comprimari che si muovono in una Gotham City disegnata in modo eccelso dal mangaka. Lo stesso Batman viene rappresentato da Asamiya come molto simile alla versione impersonata da Michael Keaton, sia nell’aspetto che nel comportamento.

Cambiando completamente tono, a metà degli anni ’60, grazie al successo della serie tv di Batman con Adam West, il fenomeno “camp” legato al personaggio esplose un po’ ovunque. Proprio in Giappone venne affidato a Jiro Kuwata un manga che richiamasse quei toni e che desse vita a una pubblicazione capace di cavalcare l’onda del successo televisivo. Il risultato è Batman: il Batmanga, storia pubblicata integralmente da Panini in tre volumi e che vede il crociato incappucciato “rivivere” vecchie avventure riviste sotto la lente giapponese di fine anni sessanta. L’approccio di Kuwata fu infatti quello di riadattare vecchie storie già edite in America, preferendo solitamente quelle con nemici semi-sconosciuti e da apparizione singola, riscrivendo e ridisegnando il tutto secondo la sua sensibilità. Il risultato è una serie dal taglio squisitamente classico, con tutti i pro e i contro di storie pubblicate ormai quasi settanta anni fa. Un recupero storico sotto tutti i punti di vista, reso possibile grazie al lavoro realizzato da Chip Kidd (autore tra l’altro di Batman: Death by Design) che si è occupato del restauro dell’opera.

DC Facsimile
Tra le proposte di oggi, questa strizza più l’occhio a chi vuole allo stesso tempo un fumetto estremamente classico a un prezzo assolutamente competitivo. Nell’ultimo anno Panini pubblica a cadenza mensile i DC Facsimile, ossia spillati storici con storie iconiche di vari personaggi in una riproduzione quasi anastatica: gli albi contengono le storie originali dell’albo americano (quindi anche storie di altro genere legate ad altri personaggi) tradotte in italiano, inframezzate dalle pubblicità originali dell’epoca mantenute però in inglese come nelle pubblicazioni di riferimento. Tra gli albi pubblicati ne segnaliamo alcuni dedicati al cavaliere oscuro: il facsimile di Detective Comics #27, con la prima storica apparizione di Batman e Batman #1 del 1940 con la prima apparizione di Joker. Piccoli pezzi da collezione ristampati e facilmente accessibili a tutti.

Batman Black & White
Chiudiamo questa lunga raccolta di letture con quello che, probabilmente, è il volume più sfaccettato e variegato: Batman Black & White. Ristampato da Panini in formato omnibus, il volume sorprende per la qualità e varietà di storie: più di cento storie brevi (da otto pagine ciascuna) in cui diversi sceneggiatori e disegnatori si cimentano col personaggio, giocando con stili e idee diverse. L’opera è tanto mastodontica quanto articolata, capace di sorprendere proprio per il grande numero di personalità di spicco del mondo dei fumetti coinvolte. Bruce Timm, Joe Kubert, Howard Chaykin, Neil Gaiman, Tanino Liberatore, Matt Wagner e Jim Lee (l’elenco potrebbe continuare e riempire altre due pagine), sono solo alcuni dei grandi talenti che rendono questo volume una aggiunta di spessore alla propria collezione e un’ottima lettura che esplora il personaggio con piccole parentesi autoconclusive.




