Personalmente non sono mai stato un grande amante dei volumi antologici, soprattuto quelli senza un vero filo logico a legarli e che non propongono saghe complete. Batman: I racconti di J.H. Williams III in questo senso è una piacevolissima eccezione.
Questo perché oltre a J.H. Williams III, troviamo autori del calibro di Grant Morrison, Paul Dini e Doug Monech, ma soprattutto tantissime saghe complete nel volume edito da Panini Dc, che ci racconta davvero gli ultimi trent’anni del cavaliere oscuro. Di seguito la nostra guida alla lettura e le nostre impressioni.

Le storie migliori e il senso generale del volume
Il senso generale del volume è racchiuso proprio nella giustapposizione di storie tanto diverse tra loro. Infatti, questo alternarsi progressivo di storie via via più recenti ci permette di notare l’evoluzione grafica e narrativa sia di Batman, ma soprattutto di J.H. Williams III. È incredibile vedere quanto l’evoluzione delle tecniche narrative e degli stili stilistici abbia cambiato lo storytelling, eppure la natura più intima del cavaliere oscuro è rimasta intatta a dispetto dei numerosi interpreti.
Nel volume vediamo J.H. William III sia come disegnatore che come autore, notando un distacco incredibile tra i suoi disegni durante la collaborazione con Doug Monech negli anni ’90 e il tratto più moderno frutto della collaborazione con Grant Morrison.
Le storie più degne di nota sono Neve, tratta dalla serie antologica Legends of the Dark Knight, e Il Guanto Nero, tratta dallo storico ciclo di Grant Morrison. Se la seconda non ha bisogno di presentazioni, essendo snodo principale di un ciclo che ha ridefinito Batman, Neve è meno nota ma altrettanto meritevole. Infatti, oltre a un racconto drammatico delle origini di Mister Freeze, la storia si incanala nel filone di storie, come Il lungo Hallowen e Anno Uno, che esplorano il Batman delle origini in quel delicato periodo che porta all’ascesa dei Freaks a Gotham, a discapito dei criminali più tradizionali. Una storia ricca di azione e intimità che non possiamo che consigliarvi, soprattutto se volete scoprire chi vi fosse prima di Robin/Dick Grayson.

Guida alla lettura
Quali storie contiene il volume? Il volume alterna come detto storie con Williams III sia come autore che come disegnatore. Si parte con L’onda Costante, di Doug Monech con Williams III ai disegni tratta da Batman 526 del 1996. Poi Cospirazione, una storia avvincente in tre parti, uscita nello stesso anno della precedente e tratta da Batman: Legends of the Dark Knight 86-88, sempre di Monech e William III. Sempre lo stesso team creativo cura l’annual del ’97 di Batman dal titolo Le grida del Drago Verde, una storia dai toni orientaleggianti e ricca d’azione. Si prosegue con A caccia di Clay tratto da Batman 550 del 1998, in cui se alla macchina da scrivere rimane Monech, ad affiancare J.H. Williams III alle matite si aggrega Kelly Jones, una storia che ci racconta delle molte versioni del personaggio e le reciproche origini. Poi il bellissimo Neve, che ci conduce alla modernità e ci dimostra l’ottima capacità di scrittura di Williams III, accompagnato ai disegni dal bravissimo Seth Fisher, una miniserie tratta da Legends of the Dark Knight 192-196. Mette la sua firma anche Paul Dini con La Bella Gente, tratta da Detective Comics 821 con Williams III ai disegni. Chiude Batman Il Guanto Nero, celebre storia di Grant Morrison tratta da Batman 667-669 e che marca la defintiva evoluzione grafica di J.H. Williams III.
Insomma troviamo: Batman 526, 550, 667-669, Batman annual 21, Batman: Legends of the Dark Knight 86-88 e 192-196 e Dectective Comics 821.

Un volume da recuperare?
Si se si vuole in un’unica soluzione molte storie di Batman complete, interessanti e graficamente e varie nei temi e ambientazioni, con un paio di chicche interessanti io non me lo farei sfuggire.


