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Il quinto episodio della seconda stagione di Daredevil: Born Again, intitolato “The Grand Design”, ha lasciato i fan del Marvel Cinematic Universe senza parole. Dopo settimane di speculazioni sul destino di uno dei personaggi più iconici della serie, è arrivata la conferma definitiva: Vanessa Fisk è morta.
In questa intervista esclusiva (via ComicBook), l’attrice Ayelet Zurer rompe il silenzio sulla tragica uscita di scena del suo personaggio e sulle possibili implicazioni per il futuro di Wilson Fisk, il temibile Kingpin.
Il tragico destino di Vanessa Fisk: cosa è successo nell’episodio 5

Nell’episodio precedente, “Gloves Off”, avevamo assistito a una trappola mortale tesa da Wilson Fisk per attirare Bullseye. Nonostante gli ordini del marito, Vanessa aveva deciso di restare al suo fianco, armata e pronta a combattere. Lo scontro, culminato in un ring di pugilato, ha preso una piega drammatica quando un frammento di una statua di vetro, deviata da Fisk, ha colpito Vanessa alla testa.
L’episodio 5, “The Grand Design”, si apre con una speranza: Vanessa sopravvive all’intervento chirurgico. Tuttavia, proprio quando la guarigione sembrava possibile, un improvviso peggioramento ne causa il decesso, lasciando Wilson Fisk in un abisso di disperazione.
Vanessa Fisk tornerà? Le parole di Ayelet Zurer
Nonostante la morte definitiva su schermo, il mondo dei cinecomic ci ha insegnato che nulla è mai davvero per sempre. Nei fumetti Marvel, Vanessa appare spesso come figura spettrale o viene resuscitata, diventando l’ossessione di Fisk.
Alla domanda su un possibile ritorno, Ayelet Zurer ha risposto:
“Lo spero sinceramente. Adoro Vanessa e amo lavorare con Vincent D’Onofrio. C’è ancora molto da esplorare nel loro rapporto. Se gli sceneggiatori troveranno un modo brillante per farla tornare, io ci sarò di sicuro.”
L’attrice ha confermato che ci sono state delle discussioni iniziali su come mantenere il personaggio nel loop narrativo, ma che ogni scelta dovrà essere coerente con l’evoluzione della storia.
Il legame tra Wilson e Vanessa: Yin e Yang del crimine
Durante l’intervista, Zurer ha analizzato la profondità del legame che univa i coniugi Fisk, definendoli come due facce della stessa medaglia:
- Wilson Fisk: Spinto da una fame inesauribile di potere e controllo.
- Vanessa Fisk: Una maestra della manipolazione, capace di accettare la brutalità di Wilson e, allo stesso tempo, di contenerla.
“Lei non viveva nella sua ombra,” spiega l’attrice. “Erano lo Yin e lo Yang. Vanessa si è resa conto troppo tardi che, nonostante il suo amore, Wilson non si sarebbe mai fermato. Quando lui ha rifiutato l’idea di ritirarsi su un’isola, lei ha capito di non essere ‘abbastanza’ per colmare il suo vuoto interiore.”
Perché gli sceneggiatori hanno ucciso Vanessa?
La decisione di eliminare Vanessa Fisk non è stata presa alla leggera. La produzione ha spiegato alla Zurer che la sua morte era necessaria per innescare un’esplosione catastrofica nel personaggio di Kingpin.
- L’impatto emotivo: Dare speranza al pubblico (e a Fisk) per poi strappargliela via all’ultimo secondo è stata una scelta deliberata per enfatizzare la perdita.
- Il futuro di Kingpin: Senza il freno morale e l’appoggio di Vanessa, Wilson Fisk è ora una bomba a orologeria. “Non si fermerà davanti a nulla,” profetizza Zurer.
Addio anche a Foggy Nelson
Ricordiamo che il quinto episodio ha confermato anche un altro lutto pesante: Foggy Nelson è ufficialmente fuori dai giochi. La seconda stagione di Daredevil: Born Again si conferma così una delle più cruente e rivoluzionarie per il futuro dei difensori di Hell’s Kitchen.
Cosa ne pensi della morte di Vanessa? Credi che Kingpin diventerà ancora più spietato o cercherà un modo per resuscitarla? Fatecelo sapere nei commenti!


