Tra l’uscita del nuovo film in estate e il desiderio dell’attore di fare da mentore a un nuovo arrampicamuri, ecco come potrebbe cambiare l’universo cinematografico di Peter Parker.
Da ormai un decennio, Tom Holland rappresenta una presenza fissa e un punto di riferimento all’interno del Marvel Cinematic Universe. Con ben sei pellicole all’attivo — suddivise in una trilogia standalone, due capitoli dedicati agli Avengers e il fortunato debutto in Captain America: Civil War — l’attore britannico si appresta a tagliare il traguardo della settima presenza con l’attesissimo Spider-Man: Brand New Day, in arrivo nelle sale cinematografiche questa estate.
Nonostante la nuova pellicola sia presentata come l’inizio di un capitolo inedito per Peter Parker, il futuro di Spider-Man nell’MCU a lungo termine rimane avvolto nel mistero. Ad oggi, infatti, i Marvel Studios non hanno ancora ufficializzato la partecipazione di Holland a Avengers: Doomsday e Avengers: Secret Wars, né sono stati inseriti in calendario ulteriori sequel da solista. In questo clima di incertezza, è stato lo stesso Holland a lanciare un’idea suggestiva su come gestire il suo eventuale addio al franchise.
Il modello Robert Downey Jr.: Il piano di Tom Holland per il futuro
In una recente intervista rilasciata alla prestigiosa rivista Empire, Tom Holland ha riflettuto apertamente sulle prospettive della sua carriera post-Brand New Day, manifestando il desiderio di assumere un ruolo dietro le quinte per l’introduzione di nuovi eroi ed eroine ragnesche nel live-action:
“Chiunque sia il prossimo, che si tratti di Miles Morales, di Spider-Gwen, di Spider-Woman o di chiunque altro, mi piacerebbe essere parte attiva nella creazione del capitolo successivo. Non so ancora quale forma prenderà questo progetto, ma se potessi fare per qualcun altro ciò che Robert Downey Jr. ha fatto per me, mi ritirerei a vita privata assolutamente felice.”
Perché l’MCU dovrebbe guardare oltre Peter Parker
Fin dal debutto sul grande schermo firmato da Sam Raimi nel 2002, il cinema ha ospitato tre differenti versioni live-action dell’eroe, tutte incentrate sull’identità di Peter Parker. Sebbene Tobey Maguire, Andrew Garfield e lo stesso Tom Holland abbiano regalato interpretazioni memorabili — culminate nella storica reunion di Spider-Man: No Way Home —, focalizzarsi esclusivamente sullo stesso personaggio per più di vent’anni rischia di diventare un limite creativo.
I fumetti Marvel insegnano che l’universo dei “tessiragnatele” è vasto e diversificato, come ampiamente dimostrato dal successo planetario della saga d’animazione dello Spider-Verse. Le dichiarazioni di Holland confermano che i tempi sono ormai maturi per accogliere icone come Miles Morales o Gwen Stacy in carne e ossa.
Per i Marvel Studios, questa transizione rappresenterebbe una mossa strategica lungimirante. Per quanto Holland ami il ruolo, la pianificazione di una successione alla vigilia del lancio di Spider-Man: Brand New Day suggerisce la volontà dell’attore di esplorare nuovi orizzonti artistici. Nonostante sia riuscito a far coincidere gli impegni Marvel con progetti d’autore — come l’imminente partecipazione a The Odyssey di Christopher Nolan —, l’esigenza di evitare la ripetitività professionale è un fattore determinante per qualsiasi star di Hollywood.
Da “Iron Man Jr.” a mentore: La trama ideale per Spider-Man 5
Sebbene i rumor indichino che Brand New Day non introdurrà direttamente un successore di Peter Parker (salvo colpi di scena dell’ultimo minuto), la pellicola potrebbe gettare le basi narrative per un potenziale Spider-Man 5. Vedere il Peter Parker di Holland nel ruolo di mentore per un giovane protetto offrirebbe una dinamica fresca e mai esplorata prima in un film live-action, elemento vitale per mantenere alta l’attenzione del pubblico in un franchise così longevo.
Inoltre, questa evoluzione rappresenterebbe la perfetta chiusura del cerchio per l’arco narrativo del personaggio, spesso etichettato dai fan come “Iron Man Jr.”. Poiché l’avventura cinematografica di Tom Holland è iniziata sotto l’ala protettiva di Tony Stark (Robert Downey Jr.), vederlo trasformarsi a sua volta in una figura di riferimento per la nuova generazione completerebbe idealmente la sua maturazione.
Quando avverrà il passaggio di testimone? Le ipotesi dopo la Saga del Multiverso
La finestra temporale più coerente per questo storico avvicendamento coincide con la conclusione della Saga del Multiverso. È lecito attendersi la presenza dello Spider-Man di Holland nei prossimi crossover degli Avengers, eventi dopo i quali l’MCU subirà un probabile soft reset per snellire la continuity globale in vista della fase successiva.
Dato lo straordinario impatto commerciale e l’affetto dei fan, è altamente probabile che Holland rimanga parte integrante dell’universo Marvel anche dopo Secret Wars. Quello sarà il momento ideale per strutturare il definitivo “passaggio di testimone”, consacrando il nuovo Spider-Man (Miles Morales in primis) come uno dei volti leader del futuro MCU, al fianco di pilastri rinnovati come gli X-Men e i Fantastici Quattro.


