Mancano cinque mesi all’uscita di Avengers: Doomsday, eppure in casa Marvel Studios la macchina dell’hype viaggia già a gonfie vele. Mentre attendiamo con trepidazione il debutto in sala di Spider-Man: Brand New Day, le attenzioni del pubblico sono inevitabilmente proiettate sul grande ritorno corale degli eroi del Marvel Cinematic Universe. Il bersaglio questa volta è l’incombente e temibile Doctor Doom, ma prima ancora di poter analizzare un trailer ufficiale o scavare nei dettagli della trama, arriva un aggiornamento cruciale sulle tempistiche della pellicola che farà tirare un sospiro di sollievo a molti.
Nessun record in vista, ma tanto respiro per la storia
Secondo quanto confermato in esclusiva da The Hollywood Reporter, il minutaggio di Avengers: Doomsday si attesterà su 165 minuti (esattamente due ore e quarantacinque minuti). Parliamo di una durata certamente massiccia, che posiziona il film un gradino sopra ad Avengers: Infinity War (fermo a 149 minuti), mantenendolo però a debita distanza dal vero peso massimo del franchise: Avengers: Endgame, tuttora imbattuto con le sue 181 ore di orologio.
Fermarsi un quarto d’ora sotto la soglia delle tre ore potrebbe rivelarsi la mossa strategicamente più sensata per i registi. Riunire a schermo un numero mai visto di character senza sacrificare il ritmo narrativo è la vera sfida del film. Avere a disposizione una timeline del genere permetterà alla pellicola di non collassare sotto il peso dei continui cameo, fornendo il giusto spazio vitale per far interagire le vecchie guardie con le nuove leve. Dopotutto, se l’intreccio si rivela solido, l’esperienza di Thanos ci ha insegnato che quasi tre ore in sala possono volare senza che il pubblico se ne accorga.
Prevendite anticipate e la mossa tattica di Infinity Vision
La notizia della durata non è trapelata casualmente, ma fa parte di un ingranaggio promozionale ben calcolato. A partire dal 20 luglio, i Marvel Studios faranno scattare le prevendite dei biglietti sul territorio statunitense, con un anticipo spiazzante rispetto alla release di dicembre. La mossa è interamente legata al lancio di Infinity Vision, il nuovo circuito di sale premium su cui Disney scommette forte per sbaragliare la concorrenza e accaparrarsi gli incassi del periodo natalizio.
Per mettere gli esercenti nella condizione di pianificare le finestre di proiezione dei prossimi mesi, era necessario fornire loro un minutaggio preciso (sebbene possano esserci micro-variazioni a ridosso del montaggio finale). Il fatto che si comincino a staccare i biglietti ancora prima di diffondere un trailer rende palese l’enorme sicurezza degli studios nei confronti dell’opera. E per i duellanti del box office italiano l’attesa sarà pure alleggerita: da noi il film approderà nei cinema il 16 dicembre 2026.
Un multiverso di personaggi in rotta di collisione
Cosa aspettarsi da questa cavalcata di due ore e tre quarti? Le fazioni coinvolte sul campo di battaglia sono letteralmente troppe per un film dalla durata standard. Stiamo per assistere all’approdo ufficiale nel MCU di pesi massimi dell’immaginario fumettistico come i Fantastici Quattro e gli X-Men, pronti a scontrarsi e mescolarsi con chi l’universo lo difende già da anni. Tra i New Avengers, le truppe guidate dal Captain America di Sam Wilson, le schiere Wakandiane supportate da Namor e le innumerevoli varianti pronte a fare capolino, c’è il rischio di un sovraccarico.
Seguendo il classico schema che ha fatto la fortuna dei fumetti Marvel, aspettiamoci abbondanti scaramucce incomprensibili tra gli stessi eroi, prima che tutti realizzino di dover unire le forze in disperate missioni incrociate per frenare le letali incursioni innescate da Doctor Doom — volto clamorosamente affidato a un rientrante Robert Downey Jr.. Un puzzle narrativo di questa portata necessita di tempo, e i 165 minuti sembrano esattamente ciò che serve per tessere le trame che andranno a collassare nell’ancor più colossale Avengers: Secret Wars.



