Il trailer “An Extended Look” del 27 agosto non ha esaurito tutto quello che Rockstar aveva da dire su GTA VI. Tra le interviste rilasciate attorno all’evento, in particolare quella di Rob Nelson, co-responsabile di Rockstar North, a Dazed e al New York Times, e l’anteprima esclusiva concessa a IGN in una sessione di gameplay privata negli studi di Rockstar North, sono emersi diversi dettagli che nel video non compaiono.
Il dietro le quinte
Per costruire Leonida, i team di sviluppo hanno passato anni a visitare Miami e l’area circostante, incontrando ex criminali, agenti delle forze dell’ordine, promoter di locali notturni e armaioli per capire meglio i luoghi, le comunità e le storie da raccontare. Nelson ha raccontato a Dazed di guardare ai capitoli precedenti della saga con occhio critico, cercando di correggere ciò che il team riteneva non riuscito per limiti di tempo, risorse o scelte progettuali fatte in passato. Prima di arrivare alla coppia Jason e Lucia, Rockstar avrebbe esplorato una versione del gioco con quattro protagonisti, un dettaglio riportato in via secondaria e non confermato direttamente da Rockstar, quindi da prendere con una riserva in più.
Struttura narrativa e Criminal Profile
La campagna seguirà una struttura a capitoli simile a quella di Red Dead Redemption 2: invece di spingere costantemente verso il prossimo obiettivo, il gioco dovrebbe incoraggiare a esplorare liberamente lo stato di Leonida, con i contenuti secondari più integrati nella trama principale. Le scelte del giocatore avranno peso variabile: quelle minori potrebbero avere conseguenze che crescono nel tempo, quelle maggiori cambierebbero rapidamente gli eventi successivi. A questo si affianca il sistema di “Criminal Profile” descritto da IGN, avvicinabile all’Honor System di RDR2 ma più sfumato: non tutti i crimini sarebbero giudicati allo stesso modo, e alcune situazioni di tensione potranno essere disinnescate con opzioni di dialogo. Anche gesti minori come gettare la spazzatura nel cestino o dar da mangiare alla fauna locale inciderebbero su questo punteggio.
Piccoli dettagli, grande cura
Diversi elementi minori aggiungono profondità al mondo di gioco: il furto delle auto passa da un semplice tasto a un minigioco con lo slim jim cronometrato sulla levetta destra, mentre le vetture più costose con chiusura elettronica richiederebbero appositi “key cloner”. Una nuova mappa HUD mostrerebbe gli edifici in 3D. Il bagagliaio delle auto potrà contenere armi, vestiti ed equipaggiamento, e i cani, oltre a poter essere accarezzati, potranno anche essere addestrati, con effetti sul sistema karmico. Rockstar ha inoltre confermato meccaniche di vita simulata: mangiare troppo farebbe ingrassare i personaggi, l’allenamento in palestra farebbe crescere la massa muscolare, e saltare il sonno per uscire tutta la notte si vedrebbe sul volto. Una chicca per gli affezionati: una traccia di Phil Collins accompagna una scena ambientata in ascensore.
Quanto dura, e su quali piattaforme
Interpellato dal New York Times, Nelson ha dichiarato che il suo ultimo playthrough completo è durato circa 80 ore, una cifra che lui stesso presenta come personale, non come benchmark ufficiale né come completamento al 100%. Sul fronte piattaforme, nonostante la mole di informazioni diffuse il 27 agosto, non è arrivato nessun annuncio su una versione PC: al momento GTA VI resta confermato solo per PlayStation 5 e Xbox Series X/S, con uscita fissata al 19 novembre 2026.
Sullo sfondo di questa ondata di dettagli resta anche la vicenda dei leak del gruppo che si fa chiamare CyberLeek, che nelle settimane precedenti al trailer aveva diffuso video di gameplay e presunte immagini della mappa, spingendo Take-Two a richiedere a Microsoft e Discord dati utili a identificarne gli autori attraverso due distinte richieste legali.



