Il nuovo DCU guidato da James Gunn è ancora ai nastri di partenza, ma a poco più di un anno dal lancio cinematografico di Superman, il franchise ha già dimostrato di avere le idee chiarissime, specialmente sul fronte televisivo. Mentre i Marvel Studios stanno frenando drasticamente le loro produzioni per Disney+, Warner Bros. e DC stanno capitalizzando su una corazzata chiamata HBO. E, a giudicare dall’accoglienza di show dirompenti come Lanterns, la strategia sta ripagando ogni aspettativa, mettendo a segno un clamoroso sorpasso ai danni degli eterni rivali.
Il crollo dell’impero televisivo targato Disney+
Fino a qualche anno fa, il Marvel Cinematic Universe sembrava inarrestabile anche sul piccolo schermo. L’era inaugurata da WandaVision e proseguita con hit come Loki aveva convinto sia i fan duri e puri che la critica. Purtroppo per la Casa delle Idee, la qualità è calata vertiginosamente. Se escludiamo rari exploit come Daredevil: Born Again, la Disney ha inanellato una preoccupante serie di delusioni critiche e commerciali: dal tonfo clamoroso di Secret Invasion al disinteresse generale attorno a Echo, passando per un impatto tiepido di produzioni come Ms. Marvel, Agatha All Along e Wonder Man.
La risposta dei vertici Disney? Tagliare i ponti e ridurre l’offerta. La seconda stagione di Wonder Man è stata brutalmente cancellata, mentre progetti annunciati da tempo come Nova e Armor Wars sono stati silurati dallo streaming e (forse) rielaborati in formato cinematografico. Perfino fuori dai confini del MCU, l’azienda ha fatto pulizia interrompendo lo sviluppo dei nuovi show su Gargoyles e Power Rangers e terminando anzitempo l’accordo per Doctor Who. In sintesi: i Marvel Studios stanno battendo in ritirata.
L’asso nella manica del DCU si chiama HBO
Ed è proprio in questa voragine che il DCU ha fiutato il sangue. Invece di tirare i remi in barca, i DC Studios stanno premendo sull’acceleratore. Progetti integrati nella continuity come l’animata Creature Commandos e la seconda stagione di Peacemaker si sono affiancati al recente rilascio di Lanterns, introducendo direttamente sul divano di casa tasselli fondamentali per il futuro del franchise, come Hal Jordan, i Manhunters e Rick Flag Sr.
Il vero vantaggio sleale della DC in questa faida ha però un nome preciso: HBO. Parliamo del network che ha plasmato l’epoca d’oro della serialità con capolavori come I Soprano e The Wire. Quando si mettono sotto questa egida qualitativa e produttiva show legati ai fumetti, la differenza di peso specifico rispetto al palinsesto Disney+ si sente tutta. Lo abbiamo visto con The Penguin (seppur racchiuso nel suo universo a sé stante) e lo stiamo vedendo ora con i primi veri titoli targati DCU. La libreria televisiva di Gunn e soci, al momento, vanta una cura per la scrittura e una maturità di toni che in casa Marvel riescono a sfiorare solo con il Diavolo di Hell’s Kitchen.
Un futuro animato e live action che fa sognare
Anche sul fronte dell’animazione la DC sta scavando un solco profondo. Mentre i Marvel Studios registrano buoni numeri ma incassano pesanti critiche per lo stile visivo di What If…? e Marvel Zombies, la concorrenza risponde con una direzione artistica impeccabile, che promette di culminare a breve con l’attesissima serie su Mister Miracle.
Il calendario futuro parla chiaro. Mentre la Marvel brancola in un limbo produttivo affidandosi unicamente all’arrivo di VisionQuest e della terza stagione di Daredevil: Born Again, l’offerta HBO si prepara ad accogliere The People v. Gorilla Grodd e Booster Gold, oltre a vari spin-off attualmente in cantiere. I costi esorbitanti dello streaming direct-to-consumer rimangono un fattore di rischio per tutta l’industria hollywoodiana, ed è presto per dire se questa espansione massiccia sarà sostenibile sul lunghissimo periodo. Per ora, però, dopo un decennio passato a inseguire la concorrenza al cinema, la DC ha finalmente trovato il suo terreno di caccia ideale. E lo sta dominando.



