Il regista Denis Villeneuve ha già annunciato che Dune: Parte Tre avrà un’identità visiva distinta rispetto ai primi due film, e sembra che una delle scelte più importanti in questo senso riguarderà proprio il modo in cui sarà girato. Secondo un recente post dell’account ufficiale di Kodak Motion Picture Film su Instagram, il film sarà in parte girato con cineprese analogiche, a differenza dei primi due capitoli, realizzati interamente in digitale.
Anche se la notizia non è ancora stata confermata ufficialmente, arriva in un momento in cui circolano diverse informazioni contrastanti sull’uso delle cineprese IMAX per questo progetto. Una cosa però è certa: Arrakis, il pianeta desertico al centro della saga, sarà visivamente ancora più mozzafiato.
Quali tecnologie verranno usate per Dune 3?
Le riprese di Dune: Parte Tre sono iniziate lo scorso mese, e durante un’intervista alla CNBC, il CEO di IMAX, Rich Gelfond, aveva affermato che Villeneuve stava girando “l’intero film con cineprese IMAX”. Tuttavia, IMAX ha successivamente corretto il tiro, precisando che Gelfond si era espresso male: le cineprese IMAX verranno usate solo per alcune sequenze selezionate, come avviene per la maggior parte delle produzioni.
Pochi giorni dopo, l’account Instagram di Kodak ha pubblicato una storia che lasciava intendere come il film verrà girato utilizzando pellicola cinematografica. Anche se il post originale è scomparso, utenti su Reddit e un articolo di World of Reel hanno riportato i presunti formati di pellicola in uso.
Cambio alla direzione della fotografia
Un altro elemento che conferma questo cambiamento di stile è l’arrivo di un nuovo direttore della fotografia. Nei primi due film, la fotografia era firmata da Greig Fraser, che però non ha potuto partecipare al terzo capitolo per via del suo impegno con The Batman: Part II. Al suo posto è subentrato Linus Sandgren, noto per lavorare quasi esclusivamente su pellicola, e non in digitale.
Curiosamente, lo stile visivo dei primi due film era già frutto di un processo tecnico molto particolare. In un’intervista al podcast Go Creative Show, Fraser aveva spiegato che Dune e Dune: Parte Due erano stati girati in digitale, trasferiti su pellicola 35mm, e poi digitalizzati nuovamente. Questo processo ibrido, unico nel suo genere, ha permesso di ottenere un look “pittorico” e senza tempo, che né la pellicola pura né il digitale avrebbero potuto restituire da soli.
Un nuovo inizio per la saga
Villeneuve stesso ha sottolineato che Dune: Parte Tre non sarà semplicemente un seguito. In un’intervista a Variety, ha dichiarato che i primi due film costituivano un dittico: “L’adattamento del primo libro è concluso. Se farò un terzo film, che attualmente sto scrivendo, non sarà il completamento di una trilogia, ma qualcosa con un’identità propria”.
E un nuovo direttore della fotografia, insieme all’uso della pellicola, potrebbe essere proprio ciò che serve per dare al film quella differenziazione visiva e stilistica che Villeneuve desidera — oltre, ovviamente, alla nuova direzione narrativa. Dune: Parte Tre adatterà il secondo romanzo di Frank Herbert, Il Messia di Dune.
I primi due film sono attualmente disponibili in streaming su HBO Max, mentre l’uscita di Dune: Parte Tre è prevista per il 18 dicembre 2026.


