Dopo il debutto travolgente di The Naturals, tornare tra le mura della villa della FBI dove Cassie Hobbes e gli altri Naturals vengono addestrati a leggere la mente dei criminali era solo questione di tempo. Pubblicato da Nord, il secondo capitolo della saga Young Adult creata da Jennifer Lynn Barnes, Killer Instinct – L’istinto di uccidere, raccoglie l’eredità del primo romanzo e alza l’asticella: più personale, più cupo e più maturo.

Dove eravamo rimasti
Nella recensione del primo libro avevamo raccontato di Cassie, ragazza dotata di un talento fuori dal comune per il profiling, reclutata dall’FBI insieme ad altri quattro adolescenti Naturals: Michael, Lia, Sloane e Dean, per dare una mano su casi irrisolti.
Nel corso della storia Cassie si era ritrovata invischiata in un’indagine che toccava da vicino il suo passato, arrivando a un confronto diretto con un killer squilibrato e ossessionato dall’omicidio di sua madre.
Un finale che lasciava il gruppo scosso ma più unito, con la promessa che il prossimo caso li avrebbe messi ancora più alla prova, ma che insieme avrebbero affrontato con ancor più determinazione.
Trama
Dopo gli eventi del primo libro, Cassie e il resto dei Naturals – Michael, Lia, Sloane e Dean – sperano di potersi limitare per un po’ a casi da studiare a distanza, senza mettersi di nuovo in pericolo.
L’illusione, tuttavia, dura molto poco, a Quantico arriva infatti la notizia di un nuovo omicidio con una scena del crimine costruita con precisione quasi ossessiva, tale da attirare immediatamente l’attenzione dell’agente Briggs e del resto del team.
Quando emergono le prime vittime, il quadro si fa ancora più inquietante: il modus operandi, la messinscena, persino i dettagli più minuti ricalcano in maniera perfetta i delitti commessi anni prima da un uomo che si trova tuttora in carcere, Daniel Redding, nonché padre di Dean.
Per Dean, che ha passato la vita a cercare di allontanarsi dall’ombra di quel nome, l’indagine diventa immediatamente e inevitabilmente una questione personale, l’FBI ha bisogno del suo punto di vista unico su un uomo che lui conosce meglio di chiunque altro, proprio mentre lui vorrebbe soltanto non doverci pensare più.
Cassie, che con Dean ha un legame complicato fin dal primo incontro, si trova a fare da tramite tra il ragazzo e l’indagine, cercando di aiutarlo senza spingerlo oltre un limite pericoloso.
Il copycat, però, non si limita a imitare, sembra comunicare, lasciare messaggi, costruire uno schema che punta dritto al gruppo e in particolare a Dean, come se l’obiettivo non fosse tanto uccidere quanto dimostrare qualcosa, forse mettere alla prova quanto Dean assomigli davvero a suo padre.
Per capire il presente, i Naturals sono costretti a scavare nel passato, tornano a più riprese sui vecchi crimini, intervistano figure legate al caso originale e, in un episodio cruciale, lo stesso Dean si ritrova faccia a faccia con il padre in carcere, in una delle scene più tese del romanzo.
Parallelamente all’indagine, si sviluppano le dinamiche interne al gruppo: la rivalità e l’attrazione tra Cassie, Dean e Michael si intensificano, dando vita ad un vero e proprio triangolo amoroso, mentre Lia e Sloane, questa volta molto più dietro le quinte, offrono letture del caso che gli altri non riescono a vedere.
Man mano che il copycat alza la posta in gioco e i colpi si fanno più diretti contro i ragazzi stessi, la squadra capisce che risolvere il caso non basterà, dovranno anche capire perché sono stati scelti proprio loro come bersaglio, prima che l’assassino faccia la sua mossa finale.
Recensione
Se in The Naturals Jennifer Lynn Barnes ci aveva insegnato le regole del gioco, in Killer Instinct le usa senza pietà.
La trama gira attorno a un meccanismo semplice quanto efficace: qualcuno sta imitando il modus operandi del pare di Dean per uccidere le persone; ma è nella gestione della tensione psicologica che il romanzo trova la sua vera forza.
Non è più solo un caso da risolvere, è un attacco mirato, pensato per colpire proprio Dean e, attraverso lui, l’intero gruppo.
Il personaggio di Dean guadagna qui uno spessore che nel primo libro era solo accennato.
Il suo rapporto con un padre che detesta, ma di cui condivide inevitabilmente certi meccanismi mentali, diventa il cuore emotivo della storia e l’autrice non ha paura di spingersi su un territorio scomodo, ponendo al centro una domanda cruciale: quanto di ciò che siamo è scelta personale e quanto invece è eredità genetica?
Cassie, dal canto suo, si ritrova a fare da specchio a questa domanda, costretta a entrare nella testa di un assassino che sembra conoscerli fin troppo bene.
Le dinamiche di gruppo, già uno dei punti di forza della saga, qui si complicano ulteriormente, la rete di alleanze, gelosie e attrazioni tra Michael, Lia, Dean e Cassie si infittisce, senza però mai rubare la scena all’indagine. Anzi, i due piani, quello emotivo e quello investigativo, si intrecciano fino a diventare la stessa cosa, perché in questa serie capire un crimine significa sempre, prima di tutto, capire le persone.
Lo stile resta quello che ha reso The Naturals così scorrevole: capitoli brevi, ritmo serrato, colpi di scena disseminati con cura chirurgica.
Barnes continua a usare il punto di vista del killer per alcuni intermezzi, una scelta che destabilizza il lettore quanto basta.
Il finale, come da tradizione della saga, ribalta più di una certezza e lascia poche vie di fuga prima del terzo capitolo, non ancora disponibile in Italia.
Conclusioni
Killer Instinct conferma che The Naturals non era un fuoco di paglia: la saga cresce, si fa più oscura e più personale senza perdere la scorrevolezza che l’ha resa un successo tra i lettori Young Adult.
Un secondo capitolo che alza la posta in gioco e che si legge, ancora una volta, tutto d’un fiato.
Il libro potete trovarlo qui.
L’Autrice
Jennifer Lynn Barnes è nata a Tulsa, in Oklahoma. Dopo essersi laureata in Psicologia, Psichiatria e Scienze cognitive, ha conseguito un dottorato a Yale e ha insegnato alla University of Oklahoma. È autrice di numerosi romanzi di successo, tradotti in tutto il mondo. The Naturals. L’accademia dei casi irrisolti è il suo primo libro pubblicato da Nord.



