Marcos y Marcos pubblica, con la traduzione di Claudia Tarolo, In viaggio contromano di Michael Zadoorian, un romanzo straordinario da cui nel 2017 è stato tratto il celebre film Ella & John di Paolo Virzì (con due mostri sacri del calibro di Helen Mirren e Donald Sutherland!).
…e allora allacciatevi le cinture: il viaggio (contromano) con Ella e John sta per cominciare!

Trama
Poche storie, Ella e John hanno deciso: partiranno. Chi se ne frega dei divieti e delle ansie dei figli, al diavolo medici, paramedici, rompiscatole che ti ammorbano a suon di esami prescrizioni precauzioni. Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme “formano una persona intera”.
Di cose grandiose, se ne possono fare anche all’ultimo round. Anche dopo una vita che non ha nulla di straordinario. E allora? Si parte e stop. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant’anni suonati Ella e John balzano sul loro camper – un vecchio Leisure Seeker – e attraversano l’America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66.
Forse è un luogo dove siamo già stati, il luogo dove entriamo prima di nascere, e la morte è soltanto un ritorno. Credo che se fosse così, in qualche modo ce ne ricorderemmo. Probabilmente è quello che sto tentando di fare in questo viaggio: cercare un luogo della memoria, annidato in un anfratto profondo del mio essere. Chi può dirlo? Magari Disneyland è il paradiso. Non è cosa più assurda, più pazzesca che avete mai sentito?
Recensione
Ella e John sono giunti a quel momento della vita in cui non si ha più nulla da perdere: ottantenni, sposati da cinquant’anni, si trovano a fare i conti con l’orologio della vita che li avvicina, inesorabile, alla fine. La vita ha deciso di giocare sporco con loro: John è affetto da un Alzheimer che gli cancella i ricordi a giorni alterni, mentre Ella è devastata da un cancro in fase terminale.
I medici e i loro due figli, ormai grandi, vorrebbero vederli fermi, curati e “al sicuro”. Con l’età e la malattia, il tempo di Ella e John è diventato inevitabilmente sempre più appannaggio degli altri.
Ma Ella non ci sta. Così, spinti dall’incoscienza tipica di chi o è molto giovane o è molto vecchio, i due prendono una decisione radicale: salgono a bordo del loro fidato Leisure Seeker, il camper del 1970 compagno di mille avventure, e partono. Direzione? Disneyland, attraversando l’America lungo la celeberrima Route 66. Un viaggio spinto dal desiderio profondo e ribelle di riappropriarsi della propria vita e del proprio destino.
Un backup analogico lungo una strada che scompare
Il loro si rivela un viaggio non privo di imprevisti – tra ruote bucate, tentativi di rapina affrontati con insospettabile grinta, e cadute accidentali – ma straordinariamente pieno di significato. È un viaggio a ritroso nel tempo (contromano, appunto), per ripercorrere insieme tutti i momenti e i ricordi più preziosi della loro vita.
Ogni sera, nei campeggi o nelle aree di sosta, Ella tira giù lo schermo e accende un vecchio proiettore di diapositive per guardare le foto degli anni ’60 e ’70 insieme a John. È un’operazione di recupero dati emotiva, un vero e proprio backup analogico per contrastare la nebbia che avvolge la mente del marito.
In questo scenario, la Route 66 diventa un personaggio a tutti gli effetti. Una strada che non è sopravvissuta alla sua stessa gloria – molti tratti oggi non sono più percorribili o sono stati coperti e inghiottiti dalle grandi autostrade moderne – e che sembra anch’essa avvicinarsi inesorabilmente alla fine, specchiando magnificamente la condizione dei due protagonisti che la percorrono.
Il rischio più grande per un libro che affronta temi come l’Alzheimer e il cancro è quello di cadere nel patetismo. Zadoorian evita la trappola grazie al racconto di Ella. La sua voce brillante, determinata, fiera e a tratti splendidamente sarcastica, saprà farvi ridere e commuovere, preoccupare ed emozionare insieme.
I dialoghi tra i due sono a tratti esilaranti. John, nei suoi momenti di vuoto totale, dimentica dove si trovi, ma conserva una memoria muscolare impeccabile quando si tratta di guidare il camper o di riportare a galla ricordi che persino Ella ha dimenticato. Sua moglie gestisce la situazione con una boccata di ossigeno, qualche antidolorifico pesante e una dose massiccia di brio. È una commedia romantica della terza età che si trasforma in un on the road ribelle, un inno all’indipendenza che non fa sconti a nessuno.
In viaggio contromano è una lettura potente, che non ha paura di guardare in faccia la fine della vita, ma decide di farlo ballando e con il volume della radio al massimo. È impossibile non commuoversi di fronte a un viaggio così straordinario.
Prendete una mappa, salite a bordo del Leisure Seeker e lasciatevi guidare.
Il libro lo trovate QUI.
L’Autore
Sono stati i librai americani a trasformare Michael Zadoorian in un autore di culto. Anni di instancabile passaparola hanno fatto di Second Hand un successo a lungo termine. Come non accade quasi più. E Michael Zadoorian, che vive a Detroit con la moglie Rita, bibliotecaria, un certo numero di gatti e migliaia di oggetti delle più svariate origini, ha deciso di buttarsi a corpo morto nella scrittura. Dopo aver letto e amato Carver, Toole e Brautigan, ha lavorato come un matto su The Leisure Seeker (In viaggio contromano), ispirato al re dei camper anni Settanta. Marcos y Marcos ha pubblicato Second Hand, Il mondo delle cose, In viaggio contromano e Beautiful Music.



