Volo di Drago é un romanzo pubblicato nel 1968 da Anne McCaffrey dall’editore Ballantine Book. In Italia il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1975 dalla casa editrice Fanucci Editore che ora lo riporta con una nuova fantastica e bellissima riedizione, tradotto da Roberta Rambelli.

Trama
Sul pianeta Pern, la minaccia pende dal cielo: i “Fili”, spore micidiali provenienti dalla Stella Rossa, divorano ogni forma di vita organica. Per secoli, i dragonieri e i loro maestosi compagni alati, legati telepaticamente ai loro cavalieri, hanno protetto il mondo distruggendo i Fili in volo. Ma ora sono passate generazioni dall’ultima Caduta e la memoria si è fatta leggenda. Mentre i signori delle Fortezze smettono di inviare tributi e i draghi si estinguono, solo il Weyr di Benden resiste. Lessa, un’umile serva i cui genitori sono stati assassinati e a cui è stato sottratto il diritto di nascita, e F’lar, cavaliere del drago bronzeo Mnementh, dovranno riscoprire gli antichi poteri del tempo e dello spazio per salvare Pern dall’annientamento imminente.
Il capolavoro che ha cambiato per sempre l’immagine dei draghi nella letteratura. Un’esperienza unica, un’avventura oltre il tempo e il mondo conosciuto.
Recensione
Volo di Drago di Anne McCaffrey è un classico della fantascienza fantasy che, nonostante sia stato pubblicato alla fine degli anni Sessanta, continua a essere considerato una delle opere più influenti del genere. Molte delle idee introdotte dall’autrice sono state riprese negli anni da numerosi romanzi fantasy, e ancora oggi è facile capire perché la saga di Pern sia diventata un punto di riferimento per tanti lettori.
L’elemento più interessante del romanzo è senza dubbio l’ambientazione. Il mondo di Pern è ricco di fascino e l’idea del legame tra cavalieri e draghi rimane ancora oggi una delle caratteristiche più iconiche della saga. Anne McCaffrey costruisce un universo complesso, con una propria storia, tradizioni e gerarchie sociali, dimostrando una notevole capacità di immaginazione.
Anche la trama riesce a incuriosire. La minaccia che incombe sul pianeta e il ruolo che i draghi ricoprono nella sopravvivenza dell’umanità rappresentano un punto di partenza molto interessante e gettano le basi per una saga che promette di espandersi nei volumi successivi.
Tuttavia, proprio il worldbuilding è anche uno degli aspetti più difficili da affrontare durante la lettura. Il romanzo introduce fin da subito una grande quantità di termini, luoghi, personaggi e informazioni senza prendersi molto tempo per accompagnare il lettore. Questo rende l’inizio piuttosto confusionario e, in alcuni momenti, si ha la sensazione di dover semplicemente accettare ciò che accade senza comprenderne pienamente il contesto.
Anche i personaggi rappresentano uno degli elementi meno convincenti del libro. Pur avendo un ruolo importante nella storia, risultano poco approfonditi dal punto di vista emotivo e non sempre è facile creare un vero legame con loro. Gli eventi si susseguono rapidamente e spesso manca lo spazio necessario per sviluppare le relazioni e dare maggiore spessore ai protagonisti.
Va però considerato il contesto in cui il romanzo è stato scritto. Volo di Drago è stato pubblicato nel 1968 e porta inevitabilmente con sé alcune caratteristiche tipiche della narrativa fantasy e fantascientifica dell’epoca: una scrittura più asciutta, uno sviluppo molto rapido degli eventi e una minore attenzione all’introspezione psicologica rispetto agli standard odierni. Per questo motivo, chi si avvicina oggi al libro potrebbe trovarlo diverso dal fantasy contemporaneo a cui è abituato.
Nel complesso, Volo di Drago rimane una lettura interessante soprattutto per il suo valore storico e per l’originalità delle idee che ha introdotto. Pur risultando a tratti dispersivo e poco coinvolgente sul piano emotivo, rappresenta un tassello importante della storia del fantasy e una buona scelta per chi desidera scoprire uno dei grandi classici del genere.
Trovi il romanzo nella nuova edizione QUI
L’autrice
Anne McCaffrey è una leggenda. Considerata all’unanimità la “regina dei draghi”, è stata una delle figure più influenti e rivoluzionarie nella storia della narrativa fantastica. Il suo contributo più celebre è il ciclo I dragonieri di Pern. È stata una pioniera del genere fantasy, la prima donna a vincere il Premio Hugo con La cerca del Weyr (1968), il Premio Nebula con Dragonrider (1968), ed è stata la prima autrice di fantascienza a scalare la prestigiosa classifica del New York Times con Il drago bianco (1978).
Nel 2005 è stata insignita del titolo di Grand Master dalla Science Fiction and Fantasy Writers of America. Ha pubblicato oltre cento titoli, lasciando un’eredità passata ai figli, Todd e Gigi McCaffrey, che hanno proseguito l’esplorazione del mondo di Pern. Con Volo di drago, La Cerca del drago e Il drago bianco, riproponiamo nel catalogo Fanucci Editore la prima trilogia cui faranno seguito gli altri romanzi del ciclo I dragonieri di Pern.



