I Dominatori dell’Universo sono tornati!
Il nuovo film live-action di Masters of the Universe ha riportato l’epico franchise fantasy sul grande schermo, abbracciandone finalmente tutta la sua meravigliosa follia. I personaggi sembrano letteralmente usciti dal cartone animato degli anni ’80 e la pellicola è una vera e propria miniera di easter egg e omaggi scatenati. Ma c’è di più: il film ha finalmente posto rimedio a un’ingiustizia vecchia di 40 anni che lo zoccolo duro dei fan non aveva mai davvero digerito. E questa volta, hanno fatto decisamente centro!
Se siete rimasti seduti in sala per godervi la prima delle ben tre scene post-credit, avrete sicuramente esultato: sullo schermo è infatti comparso l’amatissimo Orko, ed è semplicemente perfetto! Proprio come il resto del cast, il simpatico mago fluttuante sembra aver fatto un salto fuori dalla serie animata. Non solo il design è azzeccatissimo, ma anche il suo atteggiamento e il suo tono di voce sono esattamente quelli che ricordavamo. Una situazione ben diversa da quella vissuta nel primo sfortunato live-action di Masters of the Universe (1987), dove Orko venne brutalmente rimpiazzato da un personaggio inedito di nome Gwildor. Inutile dire che questo surrogato non fece mai breccia nel cuore del pubblico quanto il maghetto di Trolla. Ma ora, finalmente, Orko si è preso i riflettori che gli spettavano di diritto.
Ma perché Orko venne tagliato dal film del 1987?

Anche se in questo nuovo film si tratta “solo” di un cameo, vederlo al cinema in tutto il suo splendore è una vittoria colossale per tutti noi fan. Orko è sempre stato una colonna portante in ogni singola iterazione del franchise nel corso dei decenni, quindi potete immaginare la cocente delusione quando scoprimmo che non ci sarebbe stato nella storica pellicola con Dolph Lundgren.
Il motivo di quel grande assente? Pura logistica e questioni di budget. Orko era effettivamente nei piani iniziali del film dell’87, ma il suo design e la sua natura fluttuante comportavano troppe complicazioni pratiche e di effetti speciali per essere realizzati con i 22 milioni di dollari a disposizione dello studio. Oggi, la nuova pellicola ha optato per una riproduzione in totale CGI, indubbiamente la scelta migliore per renderlo credibile sul grande schermo, ma si tratta di una tecnologia che all’epoca non era minimamente un’opzione.
All’epoca, per coprire il ruolo di comic relief e alleggerire i toni, venne inventato di sana pianta Gwildor, interpretato dal compianto Billy Barty. Nonostante scateni un bel po’ di caos lasciandosi ingenuamente ingannare da Skeletor e Evil-Lyn, Gwildor è un personaggio dal cuore d’oro che aiuta He-Man e compagni a ristabilire l’ordine grazie alla sua invenzione: la Chiave Cosmica. Dopo l’uscita del film, Gwildor si guadagnò persino la sua action figure ufficiale, tornando recentemente anche nell’ottima serie animata Masters of the Universe: Revolution (dove però, guarda caso, c’era anche Orko!).
Tuttavia, non c’è partita: Orko rimane la spalla per eccellenza degli eroi di Eternia. Ora che ha finalmente fatto il suo debutto in sala, possiamo solo incrociare le dita: se il franchise dovesse proseguire con un sequel, state pur certi che il nostro maghetto avrà un ruolo da assoluto protagonista!
Masters of the Universe vi aspetta al cinema.


