Se state aspettando con ansia Pluribus Stagione 2, la serie sci-fi targata Apple TV+ ideata da Vince Gilligan (il papà di Breaking Bad e Better Call Saul), preparatevi a un’attesa più lunga del previsto.
Nonostante l’incredibile successo di pubblico e il 99% di gradimento da parte della critica su Rotten Tomatoes, la seconda stagione dello show rivelazione non arriverà sul piccolo schermo in tempi brevi. A spiegare i motivi di questo ritardo è stato lo stesso showrunner durante un’intervista con Decider al Televerse: «Non trattenete il respiro, ci vorrà molto tempo».
La scrittura è a buon punto, ma i tempi restano lunghi
La prima buona notizia per i fan riguarda la trama: la storia di Pluribus 2 è stata ufficialmente delineata.
Gilligan ha confermato che il team di autori ha finalmente trovato la quadratura del cerchio per lo sviluppo narrativo dei nuovi episodi. Tuttavia, “avere in testa la storia” non significa che le sceneggiature siano già pronte per essere girate. Saranno necessari ancora diversi mesi prima che la troupe possa effettivamente battere il primo ciak sul set.
«È la parte che odio di più di questo lavoro: il tempo che ci vuole. Ma la storia è estremamente complessa e richiede mesi di lavoro solo per capire dove andare a parare», ha spiegato Gilligan.
Logistica globale: perché le riprese di Pluribus 2 richiedono tempo
A differenza di produzioni più circoscritte, Pluribus racconta le conseguenze di un evento epidemico a livello mondiale.
Sebbene la base operativa e le riprese principali abbiano luogo ad Albuquerque, la trama impone alla produzione di girare in diverse location in giro per il mondo. Pianificare i viaggi, i permessi di ripresa e le agende di un cast internazionale richiede una complessa macchina organizzativa che rallenta inevitabilmente l’inizio delle riprese.
Il vero ostacolo: una post-produzione “invisibile” ed estenuante
Il vero motivo per cui la seconda stagione di Pluribus si farà attendere risiede nella fase di post-produzione e negli effetti visivi (VFX).
Il virus alieno al centro della trama crea una “mente alveare” nella popolazione. Molte scene richiedono che la protagonista Carol Sturka (interpretata da Rhea Seehorn) si muova in ambienti apparentemente deserti o isolati dal resto della massa.
L’eliminazione digitale dei dettagli
- Per ogni singola inquadratura, i tecnici dei VFX devono rimuovere digitalmente lo sfondo: passanti, auto in movimento, dettagli urbani.
- Si tratta di un lavoro di pulizia visiva certosino e invisibile allo spettatore, ma che richiede centinaia di ore di lavorazione per ogni singolo episodio.

Cosa aspettarsi da Pluribus 2: dove eravamo rimasti? (Spoiler Stagione 1)
Il finale della prima stagione ha gettato le basi per una svolta drammatica e carica di tensione:
- Carol Sturka (Rhea Seehorn) è tornata a casa in possesso di una bomba atomica, pronta a fare squadra con Manousos Oviedo (Carlos-Manuel Vesga), l’unico altro individuo immune al virus intenzionato a riportare il mondo alla normalità.
- Carol ha dovuto interrompere la sua complessa relazione con Zosia (Karolina Wydra), membro della mente alveare, la quale continua a cercare un modo per assimilare gli ultimi immuni rimasti.
Con ben 18 nomination ai Primetime Emmy Awards per la prima stagione (tra cui Miglior Serie Drammatica, Miglior Attrice Protagonista a Rhea Seehorn e Miglior Regia e Sceneggiatura a Vince Gilligan), le aspettative per il ritorno della serie sono alle stelle.
Quando esce Pluribus 2 su Apple TV+?
Sebbene Apple TV+ non abbia ancora rilasciato una data di uscita ufficiale, considerando i tempi necessari per completare le sceneggiature, le riprese internazionali e la lunga post-produzione, Pluribus Stagione 2 non debutterà prima della fine del 2028.
Come ha scherzato lo stesso Vince Gilligan raccontando della madre che lo sollecita continuamente: «Lavoriamo il più velocemente possibile, ma vi chiediamo solo di portare pazienza».



