I fan di Spider-Man hanno un rapporto complicato con la parola “clone”, a causa della controversa saga degli anni ’90 “Clone Saga”. Durante quell’arco narrativo vennero introdotti Ben Reilly, il clone di Peter Parker, e suo “fratello” Kaine. Anche Miles Morales ha vissuto una sua “Clone Saga”, che ha portato alla creazione di tre cloni di sé stesso. Ora, uno di questi cloni sta cercando di costruirsi una vita indipendente. Attenzione: questo articolo contiene spoiler su Miles Morales: Spider-Man #28!
Un nuovo capitolo per Miles Morales: Spider-Man
Il numero #28 di Miles Morales: Spider-Man è firmato da Cody Ziglar, Daniele Di Nicuolo, Bryan Valenza e Cory Petit. È la seconda parte dell’arco narrativo Webs of Wakanda, in cui Miles si reca nella nazione africana di Wakanda per chiedere aiuto a Pantera Nera per liberarsi della maledizione vampirica ricevuta durante Blood Hunt. Mentre Miles, Shuri e T’Challa invocano l’aiuto della dea Bast, il clone Shift si trova a Brooklyn, dove si spaccia per Miles a scuola.
Una doppia vita per il clone Shift
Anche i supereroi hanno le loro responsabilità quotidiane, e per Miles è fondamentale non trascurare la scuola. Fortunatamente, Shift ha la capacità di cambiare forma e può sostituirlo al Brooklyn Visions Academy. Con l’aiuto di Ganke, il migliore amico di Miles, Shift riesce a mantenere il segreto. Tuttavia, frequentare la scuola e passare del tempo con gli amici di Miles sembra stia influenzando Shift: inizia a desiderare una vita propria. Ganke gli suggerisce che, se trarre gioia dall’essere “normale” lo rende felice, forse dovrebbe davvero considerare di vivere come una persona indipendente.
Shift: il clone che vuole essere un eroe
Shift è l’unico sopravvissuto dei tre cloni creati dall’Assessor. I suoi “fratelli” Selim (anagramma di Miles) e Mindspinner hanno avuto destini tragici: Selim si è rivelato malvagio, mentre Mindspinner, con sei braccia e sei occhi simili a un ragno, era una figura inquietante. Shift, al contrario, ha ereditato le qualità migliori di Miles ed è stato accolto nella sua famiglia. Miles lo ha persino presentato ai suoi genitori e alla sua sorellina.
Nonostante ciò, Shift vuole vivere apertamente. Sebbene il suo inglese sia ancora un po’ stentato, riesce a esprimersi con frasi comprensibili e possiede tutte le abilità di Spider-Man. Nel numero #28, Shift salva un bambino da un’auto in corsa, ricevendo l’applauso della folla. È facile immaginare un futuro in cui Shift adotta una nuova identità civile, proprio come Ben Reilly aveva fatto scegliendo il nome “Scarlet Spider”. Tuttavia, la domanda resta: è davvero la scelta giusta per lui?
I rischi di essere un clone di Spider-Man
La storia di Ben Reilly è un perfetto esempio di come anche le migliori intenzioni possano condurre a tragiche conseguenze. Durante l’arco narrativo Spider-Man Beyond, Ben prese il posto di Peter Parker come Spider-Man, ma subì manipolazioni mentali che lo portarono a intraprendere un cammino oscuro. Ben adottò il nome di Chasm e divenne un pericoloso avversario per Spider-Man.
Si può immaginare uno scenario simile tra Miles e Shift, con gelosie che potrebbero farli scontrare. Tuttavia, Selim ha già ricoperto il ruolo di clone malvagio nella vita di Miles, e Shift potrebbe diventare un esempio positivo. Vivere una vita separata potrebbe renderlo finalmente libero. Per ora, Shift è già considerato un raro successo nel complicato mondo dei cloni di Spider-Man.


