Quando pensiamo a serie monumentali come Game of Thrones, o a colossi cinematografi come Gladiator e Troy, immaginiamo attori, set giganteschi, costumi, effetti speciali. Quello che quasi nessuno sa è che, molto prima che quelle scene venissero girate, qualcuno le aveva già viste. E le aveva disegnate.
Quel qualcuno è William Simpson, uno degli storyboard artist più influenti al mondo, ospite dell’edizione 2026 di Lanciano nel Fumetto.
Chi è William Simpson
Nato in Irlanda del Nord, William Simpson è illustratore, fumettista e storyboard artist con una carriera internazionale costruita tra cinema, televisione e graphic novel. Dopo gli esordi nel fumetto e nell’illustrazione, si è affermato nel mondo del cinema come uno dei più richiesti storyboard artist per produzioni epiche e ad alto impatto visivo, lavorando a stretto contatto con registi, scenografi e direttori della fotografia. Oggi il suo nome è considerato un punto di riferimento nella pre visualizzazione cinematografica, la fase in cui una storia comincia a prendere forma visiva.
Dalla sceneggiatura all’immagine: il lavoro invisibile del
cinema
Simpson è la mente visiva dietro alcune delle produzioni cinematografiche e televisive più iconiche degli ultimi decenni. Il suo lavoro non consiste nel “disegnare scene”, ma nel fare qualcosa di molto più complesso: trasformare una sceneggiatura in immagini cinematografiche, decidendo in anticipo inquadrature, movimenti di camera, atmosfere, spazi e ritmo narrativo.
In altre parole, quando registi e troupe arrivano sul set, sanno già cosa devono girare perché Simpson lo ha già immaginato su carta.
I titoli che portano la sua firma
Il suo nome è legato a titoli come Game of Thrones e House of the Dragon, ma anche a film epici come Gladiator, Troy, Kingdom of Heaven, Prince of Persia, Exodus: Gods and Kings e Le Cronache di Narnia. Produzioni che hanno fatto della spettacolarità visiva una cifra stilistica, e che devono moltissimo alla fase di pre-visualizzazione.
Cos’è davvero uno storyboard e perché è fondamentale
Lo storyboard è uno degli strumenti più importanti e meno conosciuti del cinema. È il ponte tra la scrittura e la ripresa: la fase in cui la storia smette di essere solo parole e diventa visione. Ed è qui che Simpson ha costruito la sua fama internazionale, grazie a uno stile estremamente cinematografico, dettagliato e narrativo, al punto che molte scene vengono poi girate seguendo fedelmente i suoi disegni.
Perché la sua presenza a Lanciano nel Fumetto è un evento
La sua presenza a Lanciano nel Fumetto non è significativa solo per gli appassionati di disegno o fumetto, ma per chiunque ami il cinema e le serie TV. Perché incontrare Simpson significa andare all’origine dell’immagine, nel momento esatto in cui una storia inizia a prendere forma visiva.
In un’epoca in cui siamo abituati a consumare immagini finite, perfette e spettacolari, William Simpson mostra il processo invisibile che le rende possibili. Un lavoro silenzioso, fondamentale, che avviene molto prima delle telecamere, ma che determina in modo decisivo ciò che vedremo sullo schermo.
Dalla carta allo schermo: cosa racconterà a Lanciano
A Lanciano nel Fumetto 2026 sarà possibile ascoltare dalla sua voce come nasce
visivamente una scena epica, come si passa dalla parola al disegno e perché lo storyboard è,
a tutti gli effetti, una forma di narrazione.


