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NerdPool > Blog > Serie TV > Carnival Row: recensione della serie fantasy di Amazon
Serie TV

Carnival Row: recensione della serie fantasy di Amazon

Laura Pola
13 Settembre 2019
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6 Min
carnival row: recensione serie di amazon prime video con orlando bloom
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Carnival Row è la nuova serie fantasy di Amazon, disponibile su Prime Video dal 30 Agosto. La serie oltre che fantasy si destreggia anche tra atmosfere noir, steampunk e note romantiche. La serie scritta da Travis Beacham e Renè Echevarria vanta un cast di altissimo livello con protagonisti Orlando Bloom e Cara Delevingne.

Guarda QUI il trailer di Carnival Row

Carnival row: recensione della serie di amazon prime video con orlando bloom e cara delevingne

Di cosa parla?

Carnival Row è la storia di due amanti, Vignette Stonemoss e Rycroft Philostrate, lei una fata, lui un ex soldato. La storia è ambientata in gran parte a The Burgue, una città di epoca vittoriana dove umani e creature fatate convivono in modo molto poco pacifico.
Le creature fatate scappano da una guerra che ha devastato il loro mondo, perpetrata da una forza misteriosa chiamata “Il patto” e si rifugiano nel mondo degli umani. Lì però vengono emarginati e maltrattati, senza mai poter avere posizioni di rilievo; sono costretti a vivere per strada, come domestici o al massimo prostitute.

Vignette scappa dal suo mondo dopo aver passato anni ad aiutare altri della sua specie a fuggire. A causa di una tormenta sbarca sulle rive di The Burgue dove viene subito messa al servizio di una famiglia aristocratica. Nella stessa città Philo è ispettore di polizia ed è sulle tracce di un feroce assassino che colpisce le creature fatate. Ed è proprio da lì che parte la storia di Carnival Row.

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Un ambizioso mix che riesce a colpire

La serie non prende piede fin dall’inizio, ci vuole qualche episodio affinché tutti gli elementi della serie prendano piede e vengano compresi del tutto dallo spettatore. Quando accade però funziona e molto bene.

Carnival Row vanta un cast molto forte e attori perfetti per i loro ruoli. Orlando Bloom ha acquisito ancora più fascino con l’avanzare dell’età ed è perfetto per interpretare il triste e tormentato detective Philo (anche se forse un po’ di espressività in più non avrebbe guastato). Cara Delevingne invece conferisce alla sua Vignette un’enorme forza in un corpo da fata, piccolo ma forte.
Ma la storia d’amore tra Philo e Vignette non è la colonna portante della serie. Carnival Row mixa abilmente creature mitologiche, un’atmosfera cupa, omicidi in stile Jack lo squartatore, con tematiche attuali quali la differenza tra razze, l’immigrazione e l’identità sessuale.

Le storie all’interno di Carnival Row sono tante e varie, tra di esse un merito va sicuramente a quella tra la snob Imogen Spurnrose (Tamzin Merchant) e il fauno Agreus Astrayon (David Gyasi), una passione così forte che ha sciolto il cuore anche della più scettica delle dame e degli spettatori.

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Carnival Row ha successo proprio perché è “diverso”, non è il classico fantasy e si nota che sul progetto sono stati investiti tempo e denaro.

imogen spurnrose e agres il fauno in carnival row: la nostra recensione della serie

Abbiamo altro da scoprire

La maggior parte della narrazione è forte, otto episodi di un’ora ciascuno. Le prime puntate servono a farci conoscere tutti i personaggi e le loro storie che all’inizio sembrano scollegate e solo nell’ultima scopriamo che invece ogni evento è collegato all’altro da fili che fino a quel momento non eravamo riusciti a vedere.
Anche se, arrivati all’ottavo episodio, sembra che la serie finisca troppo in fretta, ma in fondo non è facile creare un mondo del genere senza lasciare qualcosa al caso, almeno per quanto riguarda la prima stagione.

Sembra che il mondo creato da Travis Beacham e Marc Guggenheim, i due showrunner della serie, sia molto più vasto. Sarà solo nella seconda stagione che esploreremo di più e vedremo qualcos’altro oltre Burgue (Qui puoi trovare anticipazioni sulla seconda stagione).

Alla fine…

In conclusione, Carnival Row ha tutte le carte per diventare una serie forte, quasi quanto Game Of Thrones, anche se Amazon Prime Video non ha investito molto nella pubblicità. Sicuramente ha investito però nella creazione, tutto è perfetto, la storia, i costumi, gli attori, la sceneggiatura e i luoghi dove è ambientata. Un mix ambizioso e diverso che funziona, colpisce e rapisce lo spettatore che rimane incollato allo schermo, trasportato in quella città vittoriana, tra omicidi e creature mitologiche. Tra fate, fauni, streghe, magia, demoni, politica e storie d’amore.

La serie ha ottenuto un ottimo successo e infatti è stata rinnovata per una seconda stagione da Amazon Prime Video.

Vi ricordiamo che al momento la serie è disponibile in lingua originale sottotitolata, sarà disponibile in italiano dal 22 Novembre.

Il cast

Oltre Orlando Bloom e Cara Delevigne il cast comprende anche: David Gyasi (Interstellar); Karla Crome (Under the Dome), Tourmaline; Indira Varma (Game of Thrones); Tamzin Merchant (Salem). Inoltre, troviamo anche: Andrew Gower, Arty Froushan, Jared Harris, Jamie Harris, Caroline Ford.

E voi avete visto Carnival Row?
Cosa ne pensate?
Fatecelo sapere nei commenti 🙂

Continuate a seguirci, qui su NerdPool.it, per non perdervi tutte le curiosità e gli aggiornamenti.

ARGOMENTI:cara delevingneCarnival Roworlando bloomRecensione
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DiLaura Pola
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33 anni, nerd con orgoglio. Appassionata di fantasy e serie TV, sogno mondi lontani e avventure epiche. Se potessi, entrerei in un armadio per finire a Narnia, ricevendo la mia lettera da Hogwarts recapitata da un gufo, pronta ad allenarmi per salvare la Terra di Mezzo. Scrivo per dare voce a questi mondi immaginari… e magari anche per viverci un po’.
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2 commenti 2 commenti
  • Andrea Z. ha detto:
    16 Settembre 2019 alle 7:55

    E non dimentichiamo le musiche… Patty Grundy è stata per me una grande scoperta e a certe scene ha dato una poesia davvero rara

    Rispondi
    • Laura Pola ha detto:
      19 Settembre 2019 alle 17:08

      Tutta la serie è un capolavoro, infatti al posto loro avrei puntato molto di più sulla pubblicità, invece pubblicizzano The Boys ovunque ma niente su Carnival Row in cui ogni dettaglio è perfetto, almeno secondo il mio giudizio.

      Rispondi

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