Tre giorni di cinema, parole, musica e partecipazione nel cuore di Milano. Dall’11 al 13 settembre torna Fuoricinema, il festival che da undici anni intreccia cinema, cultura e impegno sociale e che per la sua undicesima edizione sceglie ancora una volta i prati di BAM – Biblioteca degli Alberi come luogo d’incontro tra pubblico e artisti.
Il programma di Fuoricinema 2026 guarda ai grandi temi del presente e ai diritti umani, sociali e civili, senza rinunciare allo spettacolo e all’intrattenimento. Al centro ci saranno infatti incontri e panel con artisti, registi, giornalisti, esponenti della cultura e della società civile, affiancati da momenti musicali e da una serie di anteprime cinematografiche direttamente dall’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La manifestazione si conferma così come uno spazio pubblico e accessibile, pensato per favorire lo scambio tra il pubblico e le artiste e gli artisti e per affrontare questioni complesse attraverso un linguaggio aperto, plurale e partecipato. Anche per l’edizione 2026 BPER, main sponsor del festival, sostiene il percorso di Fuoricinema nella promozione della cultura, del dialogo e della partecipazione, contribuendo alla realizzazione di un programma che mette il cinema al centro di una riflessione condivisa.
A condurre le tre giornate sarà Lodovica Comello, attrice, conduttrice e autrice, che accompagnerà il pubblico intrecciando i diversi linguaggi che caratterizzano il festival.
Tra gli ospiti dell’undicesima edizione figurano Enzo Iacchetti, Tommaso Landucci, Riccardo Scamarcio, Fausto Russo Alesi, Francesca Barra, Erika Brenna, Lavinia Mennuni, Simona Malpezzi, Alberto Pellai, Edoardo Purgatori, Andrea Pallaoro, Luca Marinelli, Cesare Battisti, la Gialappa’s Band, Chiara Campione, Viola Follini, Raul Cremona, Gianni Amelio, Alessandro Borghi, Max Angioni, Tosca, Marco Bechis, Adriano Giannini, Mattea Fo, Claudio Bisio, Giorgio Gallione, Giovanni Veronesi, Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando e Paolo Rossi.
“In un tempo complesso, con questo Fuoricinema speriamo di portare anche tutta la bellezza e il potere confortante dello stare insieme“, spiega Cristiana Mainardi, co-fondatrice e direttrice artistica di Fuoricinema. “Come sempre cerchiamo di intercettare tematiche sensibili, ma desideriamo anche che nella condivisione si possa sperimentare piacere e divertimento“.
Per Cristiana Capotondi, co-fondatrice e direttrice artistica, Fuoricinema rappresenta “un altro anno” di incontri, riflessioni e anteprime insieme ai protagonisti del cinema e dell’attualità, oltre che “uno spazio aperto di confronto sui grandi temi del nostro tempo”.
La manifestazione, sottolinea Lionello Cerri, direttore artistico di Fuoricinema, racchiude “impegno civile, arte e cultura, vissuti e condivisi in una piazza pubblica, con uno sguardo attento ai diritti e a quello che accade intorno a noi“. Il festival si inserisce nel percorso di Anteo, che da 47 anni costruisce un rapporto con il proprio pubblico attraverso il cinema di qualità, gli incontri con registi e protagonisti e una presenza sempre più diffusa in città, dalle arene estive di AriAnteo fino ad Anteo nella città, che porta il cinema nei municipi milanesi.
“Al centro del programma c’è il cinema d’autore, con le anteprime da Venezia e alcuni dei protagonisti e dei maestri del cinema contemporaneo“, aggiunge Cerri. “Sarà un’occasione per divertirsi, emozionarsi e condividere un percorso“.
Anche Gino e Michele, direttori artistici di Fuoricinema, sottolineano la ricchezza dell’edizione 2026: “Anche quest’anno Fuoricinema, per ricchezza di partecipanti e vivacità di contenuti, ha sorpreso noi per primi. Siamo contenti di esserci e di aver contribuito anche stavolta alla sua realizzazione“.
Per Paolo Baldini, direttore artistico del festival, in dieci anni Fuoricinema ha avuto “un percorso virtuoso di maturazione e di sviluppo dei contenuti”, trasformandosi da “vivace happening ricco di nomi prestigiosi” in una “community dei diritti e del buon cinema, capace di far riflettere e intrattenere”.
Un percorso che, secondo Patrizia Wachter, direttrice artistica di Fuoricinema, rende la manifestazione “una delle manifestazioni di cultura e spettacolo più interessanti e originali nate negli ultimi anni”, oltre che un’occasione per tornare a costruire eventi attraverso la collaborazione di un gruppo di professionisti e amici.
Un manifesto tra sogno e realtà
A fare da immagine all’edizione 2026 è un manifesto costruito intorno al simbolo di una barca, armata non di un cannone ma di un proiettore e con una bandiera bianca che non rappresenta la resa, bensì la pace.
L’imbarcazione naviga lungo un confine indefinito tra cielo e terra, in un universo che, nelle intenzioni del festival, può essere modellato anche dallo sguardo della speranza e del sogno. Un’immagine che nasce dalla consapevolezza delle crisi e delle guerre che attraversano il mondo contemporaneo e che sintetizza l’idea di Fuoricinema di utilizzare la cultura e il cinema come strumenti di confronto e condivisione.
Venerdì 11 settembre: apertura con Iacchetti e le anteprime da Venezia
L’undicesima edizione si apre venerdì 11 settembre con la musica dei The Pax Side Of The Moon, che per il secondo anno consecutivo accompagneranno tutte e tre le giornate del festival.
Dopo i saluti della conduttrice Lodovica Comello, è prevista l’inaugurazione ufficiale con i direttori artistici Cristiana Mainardi, Lionello Cerri, Gino e Michele, insieme a Francesca Colombo, direttore generale culturale BAM della Fondazione Riccardo Catella, e Luca Altieri, VP Marketing IBM Technology Europe and Middle East Africa.
Il primo incontro sarà dedicato a Enzo Iacchetti, da sempre impegnato sui temi dei diritti sociali e civili e riconosciuto per le sue prese di posizione sulle questioni più urgenti del presente. A dialogare con lui sarà Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Giorgio Gaber, che torna per il secondo anno consecutivo sul palco di Fuoricinema.
Si entrerà poi nel vivo delle anteprime veneziane con Tommaso Landucci, Riccardo Scamarcio e Fausto Russo Alesi, protagonisti di un incontro dedicato a I figli della scimmia, il film diretto da Landucci e in concorso nella sezione Orizzonti di Venezia83. La pellicola sarà proiettata in anteprima alle 22.15.
Il film racconta il rapporto tra Dario e suo figlio, affetto da disabilità, al quale il padre dedica ogni cura e attenzione. Un gioco di proiezioni e desideri inespressi finirà però per incrinare l’equilibrio interiore di Dario e travolgere l’intera famiglia.
Nel corso della giornata si parlerà anche del rapporto tra minori e social media, con un panel che riunirà la giornalista e scrittrice Francesca Barra, Enrica Brenna, direttrice scientifica di Posso ETS, le senatrici Lavinia Mennuni e Simona Malpezzi, il medico e psicoterapeuta Alberto Pellai e l’attore Edoardo Purgatori. Al centro del confronto ci saranno le possibili restrizioni, le responsabilità educative, la consapevolezza dei rischi e delle dipendenze a cui sono esposti i più giovani e il delicato equilibrio tra autonomia e libertà.
La serata tornerà poi al cinema con Andrea Pallaoro e Luca Marinelli, che presenteranno The Echo Chamber in dialogo con Gianni Canova. Il film, in concorso a Venezia83, sarà proiettato in prima visione dopo l’incontro.
Tratto dall’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, scritta insieme a Ilaria Bernardini e Ludovica Rampoldi, The Echo Chamber racconta una storia d’amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo finiscono per confondersi. Nel cast, insieme a Luca Marinelli, ci sono Alicia Vikander e Susan Sarandon.
La prima giornata si chiuderà con il doppio appuntamento cinematografico: The Echo Chamber alle 20.00 e I figli della scimmia alle 22.15.
Sabato 12 settembre tra cucina, ambiente, comicità e memoria
La seconda giornata prenderà il via ancora con i The Pax Side Of The Moon, accompagnati dai saluti di Lodovica Comello e dei direttori artistici.
Il primo appuntamento unirà cucina e diritti. Protagonista sarà Cesare Battisti, chef e oste del Ratanà, considerato tra i cuochi più rappresentativi di una cucina di tradizione rivisitata e di qualità, attenta alle materie prime provenienti da piccoli produttori e ai temi della sostenibilità alimentare, economica, ambientale e sociale. A dialogare con lui saranno Lodovica Comello e Cristiana Mainardi.
Seguirà un tributo a Carlin Petrini, gastronomo, giornalista, scrittore e fondatore di Slow Food, impegnato nella promozione di un sistema alimentare più sostenibile e giusto e nella valorizzazione del rapporto tra cibo, cultura, ambiente e comunità. A rendergli omaggio sarà Mauro Pagani, insieme ai contributi video di Lella Costa e Moni Ovadia.
Spazio poi alla comicità con il ritorno della Gialappa’s Band, con Marco Santin e Giorgio Gherarducci, protagonisti di un incontro con il pubblico tra ironia, racconti e comicità, in dialogo con Lodovica Comello.
Uno dei percorsi centrali della giornata sarà dedicato ai temi ambientali. Viola Follini, Senior Manager – Urban Nature presso C40 Cities, parlerà del rapporto tra natura, città e diritti, partendo dal ruolo che gli spazi verdi possono svolgere per il benessere mentale e la qualità della vita.
Il suo intervento partirà da una domanda: quale posto occupa la natura quando si parla di diritti? Il confronto toccherà così il rapporto tra natura, salute e giustizia, con uno sguardo rivolto al futuro delle città.
Il tema proseguirà in collaborazione con Greenpeace Italia, con un panel sulle grandi sfide ambientali e sul rapporto tra diritti, sostenibilità e responsabilità collettiva. Sul palco ci saranno la direttrice di Greenpeace Italia Chiara Campione e l’attrice Cristiana Capotondi.
Il percorso sarà affiancato dalla proiezione, alle 11.00 di sabato 12 settembre presso Anteo Palazzo del Cinema, di How to Change the World (2015), documentario di Jerry Rothwell dedicato alla nascita di Greenpeace. Attraverso materiali d’archivio, il film ricostruisce l’origine del movimento ambientalista e il suo ruolo nel modificare il rapporto tra attivismo, ambiente e diritti. L’ingresso è gratuito, con biglietti disponibili su spaziocinema.info.
Nel pomeriggio sarà protagonista Raul Cremona, la cui carriera sarà ripercorsa insieme a Gino e Michele: dalle radici familiari nel mondo dello spettacolo alla passione per magia e illusionismo, dagli esordi al cabaret fino all’arrivo in televisione.
La seconda giornata proseguirà con Gianni Amelio e Alessandro Borghi, in dialogo con Gianni Canova, in vista dell’anteprima di Nessun Dolore, in programma alle 20.00 e presentato a Venezia83 nella sezione Venice – Open, fuori concorso.
Il film racconta Davide, un trentenne appassionato di libri che vende in una piazza di Roma. La sua cliente più fedele, Elsa, interpretata da Valeria Golino, è anche sua complice: gli procura i volumi di seconda mano e lo circonda di affetto. L’equilibrio cambia quando a Davide viene improvvisamente “consegnato”, per strada, un bambino proveniente dal Nord Africa. Il bambino non lo lascia più, ma un incidente sconvolge la nuova vita di Davide e dà inizio alla sua odissea.
Alle 22.00 sarà la volta di Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini, in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia.
Il protagonista, Mariano Guerra, torna in Argentina dopo 33 anni trascorsi in Italia per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Insieme ad altri sopravvissuti viene ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia, dove ritrova persone con cui ha condiviso la prigionia e attende il giorno della deposizione.
Bechis e Giannini incontreranno il pubblico domenica 13 settembre, nella giornata conclusiva del festival.
Domenica 13 settembre: da Max Angioni a Dario Fo, fino al gran finale
La terza e ultima giornata inizierà alle 16.00 con la musica dei The Pax Side of The Moon e i saluti di Lodovica Comello e dei direttori artistici.
Il primo ospite sarà Max Angioni, stand up comedian ormai presente tanto sul grande quanto sul piccolo schermo e sui palchi di tutta Italia, che dialogherà con Gino e Michele.
Dalla comicità si passerà alla musica con Tosca e Mauro Pagani, in conversazione con Gianni Sibilla. Al centro ci sarà Feminae, l’ultimo progetto discografico della cantautrice, composto da inediti, adattamenti e collaborazioni e dedicato al femminile come spazio di creazione, identità e libertà. L’incontro sarà anche l’occasione per ricordare Francesco Guccini, attraverso il legame artistico che lo ha unito a Tosca e Pagani e la musica condivisa nel corso degli anni.
A seguire, il festival tornerà su Ritorno a Buenos Aires, con Marco Bechis e Adriano Giannini in dialogo con Paolo Mereghetti, entrambi in



