A cinque anni dal primo volume, Bao Publishing ha pubblicato negli scorsi mesi Geist Maschine 2, seconda parte della trilogia a fumetti realizzata da LRNZ, che si conferma ancora una volta uno dei migliori artisti in circolazione. Se siete curiosi, qui trovate la vecchia recensione, mentre ora passiamo a vedere come si sta evolvendo la storia, senza troppi spoiler, in un numero densissimo di colpi di scena e di nuovi personaggi.

Tra passato e presente
Nel passato, un uomo viene incaricato di costruire dodici macchine che dovrebbero rappresentare la fine dell’umanità. Qualche anno dopo, un ragazzino preme un pulsante e provoca un incidente che in qualche modo pone fine al mondo per come lo conosciamo. Nel presente, Sol, Len e Aiden, a bordo della geist-ERN Himmel, stanno cercando di raggiungere Otan per riprendersi la loro amica Eirene, costretta a tornare nel luogo dal quale è fuggita per ricoprire il ruolo che la società e la famiglia si aspettano da lei. Diverse linee temporali si intrecciano nel secondo volume di Geist Maschine, riportandoci all’inizio di tutto, al momento della catastrofe e agli anni che l’hanno succeduta, mostrandoci molto su Otan e sul ruolo delle macchine robotiche, mentre nel presente continua il viaggio dei protagonisti tra incontri inaspettati e segreti rivelati.
Con Geist Maschine 1 LRNZ ci aveva catapultati in uno scenario post-apocalittico, dove la natura aveva preso il sopravvento sulla tecnologia e sulle opere umane per ragioni ancora sconosciute. Poche persone sembravano essere sopravvissute, trovandosi a vivere in una situazione di costante pericolo, come i due protagonisti Sol e Len, unitisi ad Aiden dopo che alcuni animali avevano ucciso i loro genitori. Già in quelle pagine avevamo avuto comunque l’impressione che il mondo fosse ben più vasto e stratificato di quello che avevano sempre immaginato e sentito i due giovani fratelli dai racconti dei genitori. Nel secondo volume l’inquadratura si amplia di molto e LRNZ ci mostra come l’umanità sia cambiata dopo l’apocalisse.

Fare comunità per sopravvivere
Otan ha un grande ruolo in questa storia, sia nel passato che nel presente, ed è in qualche modo il filo conduttore che tiene insieme tanti personaggi e le diverse linee temporali. Quella che doveva essere la meta da raggiungere per avere la pace e una vita felice si rivela come una realtà ben più complessa e che nasconde un lato spaventoso. Una comunità chiusa da mura e isolata dal mondo, che sceglie di proteggere il proprio benessere ignorando il diverso e rifiutando di guardare all’esterno.
Otan è lo specchio di tante situazioni che vediamo oggi nel mondo reale, la rappresentazione perfetta di un’umanità spaccata in maniera netta tra chi ha determinati privilegi e chi viene invece calpestato e costretto a una vita difficile. Così, nel mondo esterno, ognuno cerca di organizzarsi in maniera diversa, come vedranno con i loro occhi Sol, Len e Aiden, imbattendosi prima in una comunità di ragazzini che ha rifiutato in ogni modo il controllo degli adulti, e poi in un villaggio abitato da infetti del Multitenebra, la strana malattia che ha colpito la popolazione mondiale. Tanti personaggi si intrecciano in queste pagine e ognuno risulta sempre molto vivo e stratificato. Ogni incontro porta i protagonisti a maturare e rivela qualcosa di loro che ancora non sapevamo, compresi alcuni importanti segreti sul loro passato e sulla loro identità.

Il nostro futuro?
Come già detto nella recensione del primo volume, LRNZ sta compiendo un lavoro eccellente anche nel worldbuilding e nel rendere l’ambientazione familiare al lettore e credibile. Luoghi iconici del passato e della nostra storia, come il Pantheon che vediamo anche in copertina, restano ben riconoscibili anche in mezzo alla distruzione e ricordano in qualche modo un passato lontano, che molti personaggi non hanno mai conosciuto, essendo nati dopo la catastrofe.
Inoltre, in Geist Maschine si evince benissimo anche tutto l’amore di LRNZ per il graphic design e l’attenzione posta nel creare gli elementi tecnologici che compaiono nel corso del racconto ma anche la stessa veste grafica del fumetto stesso, curata in ogni dettaglio. In un momento in cui si parla sempre di più di intelligenza artificiale e di passaggio a una fruizione digitale in tanti settori dell’intrattenimento, il lavoro di LRNZ, anche fondatore di EGAIR, un’iniziativa nata a livello europeo per regolamentare l’utilizzo dell’IA (qui per maggiori info), resta un grande esempio di creatività e di studio e ricerca. Un lavoro che richiede tempo e che ci ha portato a dover attendere qualche anno per questo secondo volume, ma ben venga l’attesa se questo è il risultato.



