Torna finalmente in Italia grazie agli amici di Saldapress un volume inedito del Re dei Kaiju. Stiamo parlando di Godzilla il Mito, un volume antologico composto da una serie di storie brevi scritte da autori e disegnatori vari, volte a festeggiare i settant’anni del personaggio. Come lo abbiamo trovato? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo!

Godzilla sfida il tempo
Settant’anni a non sentirli verrebbe da dire. Da quel lontano 1954 Godzilla ha saputo davvero riadattarsi e diventare parte di una cultura pop globale. Tra adattamenti cinematografici e fumetti, Godzilla è più che mai parte dell’inconscio collettivo. Da elaborazione della tragedia nucleare che investì il Giappone, Godzilla ha saputo assumere diverse maschere: non solo quella di distruttore, ma anche quella di protettore dell’ordine naturale contro l’inquinamento umano, di creatura infernale ecc.
Godzilla il Mito, quindi con le sue tante storie brevi, riesce ben a riassumere le infinite possibilità narrative legate al personaggio che i vari autori del volume hanno saputo esaltare.
Può sembrare banale, ma questo è il vero motivo sia della longevità sia dell’amore che il pubblico ha corrisposto al personaggio. Che vanno entrambe ricercate nella sua flessibilità e adattabilità ai contesti narrativi più disparati.

Cosa aspettarsi e quale storia ci ha colpito in particolare?
Il volume scorre molto rapidamente, con storie brevi di dieci pagine l’una. Non ci si può quindi, almeno in teoria, aspettarsi grande profondità narrativa.
Eppure tra tutte, una storia fa eccezione. Ma prima di parlarvene, volevamo segnalarvi due storie.
La prima di James Stokoe, che si ricollega a Godzilla la guerra dei 50 anni (in chiave parodica) e la seconda invece è la riproposta del primo capitolo di Godzilla all’inferno. Entrambe le storie ovviamente, sono state portate in Italia in altrettanti volumi dagli amici di Saldapress.
La storia che tra tutte ci ha più colpito è invece Contagio, di Dan DiDio con i disegni di Joelle Jones. Senza voler entrare troppo nella trama, che per un racconto tanto breve significherebbe dirla tutta, possiamo fare delle considerazioni preliminari.
La storia ha una potenza narrativa incredibile perché ci pone di fronte ad un dilemma etico sempre attuale. Sviluppare certe armi, anche se fossero per il proprio Governo, ci rende in parte colpevoli? C’è un concorso di colpa nelle morti e distruzioni che quell’arma produrrà? Lo scienziato ha una responsabilità etica? E cosa fare quando ormai il genio è uscito dalla lampada e per definizione non può più rientrarvi? Si può staccare la spina prima che sia troppo tardi? O forse un certo progresso autodistruttivo è inevitabile e ancor più atroce quando la tecnica si mette a servizio della violenza?
Domande importanti, su cui vale la pena tuttavia soffermarsi. A dimostrazione che anche una storia di dieci pagine, può far emergere e soffermarsi su importanti questioni etico-politiche.

A chi consigliarlo?
Sicuramente ai fan un po’ più scafati del personaggio, Godzilla il Mito sembrerà un ottimo albo di anniversario. A un nuovo lettore, lo consiglieremmo solo per prendere confidenza con la creatura e il suo universo narrativo, prima di gettarsi in letture di più ampio respiro.


