In The Handmaid’s Tale esistono personaggi chiaramente riconoscibili: vittime, carnefici, sopravvissuti. E poi, c’è Joseph Lawrence, un uomo che sfugge alle categorie, perché le incarna tutte insieme.
Chi è davvero Lawrence
Il Comandante Joseph Lawrence non è solo uno dei volti del potere di Gilead, ma è uno dei suoi architetti. È tra colo che hanno contribuito a progettare il sistema, in particolare dal punto di vista economico e strutturale. Non è un fanatico religioso come altri Comandanti, il suo approccio è razionale, freddo a tratti cinico.
Per lui, Gilead non nasce dalla fede, nasce da una logica.
Il paradosso
A differenza di molti altri personaggi, Lawrence sembra perfettamente consapevole di ciò che Gilead è diventata. Ne vede i limiti, le contraddizioni, le conseguenze, eppure ne fa parte.
Questo lo mette in una posizione unica: non è cieco, non è ingenuo, ma non è nemmeno completamente libero. Si muove in equilibrio tra complicità e distacco, lui aiuta, ostacola, protegge e manipola al tempo stesso, ma non è mai del tutto prevedibile.
Quindi Lawrence è un calcolatore?
L’aspetto più intrigante di questo personaggio è proprio il continuo dubbio sulle sue intenzioni. Quando aiuta June, lo fa per umanità? Per senso di colpa? O perché è la scelta più conveniente in quel momento?
Lawrence non è un personaggio creato per essere amato o odiato in modo semplice, è costruito per creare disagio. Perché rappresenta una verità scomoda: anche chi capisce il sistema ingiusto può scegliere di restarci dentro, se ne trae vantaggio o se non trova il modo o il coraggio, di uscirne davvero.
Eleanor Lawrence
Eleanor Lawrence prima moglie del Comandante Joseph Lawrence, è una figura fondamentale. La sua fragilità emotiva, la sua malattia, il suo dolore, il suo rifiuto implicito per Gilead rappresentano tutto ciò che il sistema non riesce a gestire: l’umanità.
Eleanor è, in un certo senso, la coscienza di Joseph, quella parte che lui cerca di proteggere, ma che allo stesso tempo è la prova vivente delle conseguenze delle sue scelte sbagliate. Il loro rapporto è uno dei più tragici della serie, tanto da finire con la morte di sua moglie, straziata dalla realtà senza scrupoli di Gilead.
Il loro rapporto ci fa capire cosa succede quando un sistema del genere entra anche nello spazio più intimo, quello della coppia.
Lawrence e il Potere
Con il passare del tempo, il Comandante assume un ruolo sempre più centrale. Non cerca di distruggere Gilead apertamente, ma cerca di modificarla, di migliorarla ( per quanto una realtà del genere possa essere migliorata).
E qui sorge spontanea la domanda: È possibile davvero cambiare n sistema dall’interno? O si finisce inevitabilmente per diventarne parte?
Lawrence sembra muoversi in questa zona grigia, cercando un equilibrio tra la riforma e la sopravvivenza, che difficilmente troverà, perché ogni scelta, ha un prezzo da pagare.
Perché questo personaggio ci resta così impresso?
In un mondo come quello di Gilead, è facile distinguere il bene dal male. Ma Lawrence rompe questa logica. Questo personaggio enigmatico dimostra che il potere non è sempre urlato, violente ed evidente. A volte, è silenzioso, ragionato e persino ironico, e per questo ancora più difficile da combattere.


