C’era una volta il canone, quella linea tracciata con l’inchiostro da George R.R. Martin nel suoFuoco e Sangue, un testo sacro che i lettori difendono con le unghie e con i denti, poiarrivano i leak, quelli veri, quelli che profumano di bruciato e di colpi di scena orchestratidietro le quinte di Hollywood, e la timeline di House of the Dragon salta improvvisamente in aria.

L’ultimo terremoto che sta scuotendo le community e i canali dedicati a Westeros non è solouno spoiler: è una vera e propria lezione di geopolitica applicata al fanta-fantasy. Al centrodel ciclone c’è la preview leakata della terza puntata della terza stagione e quel misteriosoragazzo biondo platino che tutti, ingenuamente, avevamo battezzato come il Principe DaeronTargaryen.Ebbene, la verità emersa dai leak è molto più cinica e, se vogliamo, straordinariamente”martiniana”.
La trappola di Ormund Hightower
Le anticipazioni dettagliate dell’episodio dipingono uno scenario da manuale del perfettostratega. Daemon Targaryen, forte dello spiegamento di forze aeree garantito da Hugh e Ulf,con Vermithor e SilverWing, mette alle strette Ormund Hightower! La resa è inevitabile, maDaemon detta una condizione non negoziabile, vuole Daeron Targaryen,“l’ultimo” erede altrono della fazione dei verdi rimasto, come ostaggio.

Ed è qui che Ormund cala l’asso, o meglio, il camuffamento. Consegna a Daemon un ragazzodai capelli argentei, un perfetto Targaryen, all’apparenza. Daeron è cresciuto a vecchia cittàsotto l’ala della famigglia Hightower, per cui nessuno nella capitale conosce il suo aspetto. Ilgiovane viene spedito a Approdo del Re, al cospetto di una Rhaenyra comprensiva matutt’altro che stupida. Ed è qui che lo showrunner Ryan Condal decide di regalarci unmomento di puro genio investigativo medievale: la Regina nota qualcosa che non quadranell’attaccatura dei capelli, fio a che, portato al cospetto di Alicent, la regina madre capisceche non si tratta di suo figlio, e Rhaenyra se ne accorge. Messo alle strette, il finto principe crolla in lacrime. Non è un drago, è solo il figlio di unmercante, terrorizzato e costretto a farsi decolorare i capelli sotto la minaccia di vedere suamadre impiccata, Ormund ha sacrificato una pedina per salvare il Re (o meglio, il Principe).
Perché questa scelta cambia tutto (e perché funziona)
Nei libri, Daeron è un personaggio chiave, un cavaliere di draghi, seppur giovane, legittimo etemibile. Ma se analizziamo la scelta con gli occhi di chi mastica serialità televisiva,l’espediente del “finto Daeron” fa svoltare la narrazione su binari squisitamente psicologici.Mostra la disperazione e la furbizia dei Verdi, disposti a tutto pur di proteggere la loro veraarma segreta. Il vero Daeron, infatti, sarebbe quel ragazzo castano, apparentementeinsignificante, mimetizzato come scudiero sotto gli occhi di tutti fin dal primo episodio.Ryan Condal e il suo team hanno preso un rischio enorme, decidendo di giocare a scacchicon le aspettative dei nerd di tutto il mondo. Resta da capire come la prenderà Daemonquando scoprirà di essere stato truffato come un passante qualsiasi a Fondo delle Pulci. Unacosa è certa: la Danza dei Draghi non è mai stata così sporca, imprevedibile.



