Non è un segreto che The Amazing Spider-Man 2 non sia riuscito a soddisfare le aspettative critiche e commerciali fissate dal primo capitolo della saga, una delle principali ragioni per cui un terzo film non ha mai visto la luce. Il secondo film segue Peter Parker mentre affronta una relazione complicata con Gwen Stacy, il ritorno del suo vecchio amico Harry Osborn, rivelazioni sui suoi genitori e l’emergere di un nuovo nemico, Electro. Nonostante queste premesse, The Amazing Spider-Man 3 non è mai stato realizzato. Sony aveva annunciato con grande ambizione, ancora prima del debutto del secondo film, l’arrivo di un terzo e quarto capitolo. Ma cosa è andato storto?
Le dichiarazioni di Alex Kurtzman
Alex Kurtzman, co-sceneggiatore del secondo film, è stato recentemente interrogato sul progetto e sulle possibilità che The Amazing Spider-Man 3 possa ancora vedere la luce. In un’intervista con ScreenRant, Kurtzman ha dichiarato: “Sai, non l’abbiamo mai scritto. Non l’abbiamo mai scritto. Io ho fatto il 2 e per me è finita lì.”
È evidente che il problema principale di The Amazing Spider-Man 2 fosse la presenza di troppi sottotrame e nuovi personaggi inseriti nei suoi 142 minuti di durata. Il risultato è stato un prodotto confusionario e sovraccarico, che ha tentato di fare troppo in una sola volta. Nonostante il successo al botteghino, l’accoglienza della critica è stata piuttosto negativa, e i fan non lo ricordano esattamente con affetto. Una delusione ancora più grande se si considera che il primo capitolo aveva ricevuto un’accoglienza molto più calda, con Andrew Garfield apprezzato nel ruolo di Spider-Man e Emma Stone nei panni della sua amata Gwen Stacy.
Le frustrazioni di Andrew Garfield
Garfield stesso ha espresso in passato la sua frustrazione per come è stato gestito il secondo film, affermando: “Non voglio dire che avrei dovuto ‘salvare’ quei film, ma non sono riuscito a renderli profondi, pieni di anima e di vita come avrei sempre sognato. E non potrò mai farlo, con nessun film. È stato particolarmente difficile in quella situazione, perché… beh, per tanti motivi.”
Il tentativo di Sony di imitare Marvel Studios
Sony, con The Amazing Spider-Man 2, stava chiaramente cercando di imitare Marvel Studios e il loro universo cinematografico condiviso. Questo spiega l’introduzione di più personaggi, storyline e Easter Egg che facevano presagire potenziali sequel e spin-off. Oltre ai terzi e quarti capitoli della saga, erano stati pianificati film dedicati ai Sinistri Sei, Venom, Carnage, Spider-Man 2099 e persino al ritorno di personaggi come Gwen Stacy e Norman Osborn. Tuttavia, quando il secondo capitolo non ha raggiunto le aspettative dello studio, Sony ha deciso di collaborare con Marvel Studios, condividendo il personaggio di Spider-Man, con risultati decisamente più positivi.
Parallelamente, Sony ha continuato a costruire un proprio universo cinematografico senza Spider-Man, concentrandosi su personaggi secondari e villain tratti dai fumetti di Spider-Man. Anche questi film, però, non hanno ricevuto una calorosa accoglienza da parte del pubblico, costringendo Sony a rivedere nuovamente i suoi piani.
Il ritorno di Garfield in Spider-Man: No Way Home
Fortunatamente, Andrew Garfield ha avuto modo di dare una degna conclusione al suo Spider-Man nel 2021 con Spider-Man: No Way Home. Nel film, Garfield e Tobey Maguire hanno ripreso i rispettivi ruoli di Spider-Man, unendosi al personaggio interpretato da Tom Holland per un’avventura multiversale di grande successo.
Anche se non ci sono annunci ufficiali, l’inclusione di Garfield nell’Universo Cinematografico Marvel ha riacceso l’interesse dei fan, che sperano di rivederlo in futuri film, sia nell’MCU che in una ripresa della sua saga originale di The Amazing Spider-Man. Alcune voci ipotizzano persino un suo coinvolgimento in un futuro film degli Avengers, ma, come sempre, queste speculazioni vanno prese con cautela.


