L’attesissima prima parte della seconda stagione di Mercoledì è disponibile su Netflix dal 6 agosto. La serie, che vede Jenna Ortega nei panni della protagonista Mercoledì Addams, riprende esattamente da dove ci aveva lasciati, immergendoci nuovamente nell’atmosfera gotica e misteriosa della Nevermore Academy.

In questi nuovi episodi, Mercoledì si trova ad affrontare un enigma ancora più complesso, in bilico tra segreti del passato, minacce oscure e nuove dinamiche con la sua famiglia e i compagni di scuola. La sua personalità tagliente e il suo sarcasmo inconfondibile restano il cuore pulsante della narrazione, ma questa volta vediamo anche una protagonista più sfaccettata, capace di mostrare emozioni senza mai perdere il suo inconfondibile distacco.
Con un’estetica ancora più curata, colpi di scena ben piazzati e una scrittura più matura rispetto alla prima stagione, questa seconda parte promette di conquistare sia i fan di vecchia data che chi si avvicina ora al mondo della famiglia Addams. E con la seconda metà della stagione in arrivo il 3 settembre, le aspettative non possono che crescere.
Recensione
Dopo una prima stagione che ha diviso il pubblico tra entusiasmo e perplessità, la seconda stagione di Mercoledì torna su Netflix con una formula rinnovata che osa di più, corregge il tiro e alza l’asticella in termini di atmosfera e coinvolgimento narrativo.

I primi quattro episodi (la stagione è divisa in due parti) offrono un salto qualitativo evidente. Il tono si fa più nero, ma anche più brillante. Il mistero è ancora al centro della trama, ma a fare la differenza stavolta è la scrittura: più coesa, più matura, più centrata sull’evoluzione dei personaggi.
Se nella prima stagione aveva già fatto colpo, in questa seconda Jenna Ortega si impone senza rivali. La sua Mercoledì è intensa, cinica al punto giusto e finalmente libera da alcune forzature da “teen drama” che avevano appesantito i primi episodi della serie. L’attrice domina la scena con uno sguardo tagliente e una presenza scenica che non lascia mai spazio al dubbio: è lei il cuore della storia.

La Nevermore Academy torna a essere teatro di eventi oscuri e surreali, ma stavolta lo fa con un’impronta visiva più curata e coerente. La regia, con Tim Burton ancora coinvolto in alcuni episodi, resta distintiva, ma meno barocca. I toni gotici non soffocano la narrazione, anzi: amplificano la tensione e il senso di mistero.
La famiglia Addams ha finalmente il tempo che merita. Morticia (una più incisiva Catherine Zeta-Jones), Gomez e Pugsley non sono solo comparse decorative, ma pezzi fondamentali del puzzle emotivo e narrativo.

Pur restando accessibile a un pubblico giovane, la serie fa un passo avanti nel costruire una trama più adulta e stratificata. C’è ironia — a tratti irresistibile — ma anche riflessione, identità, e un sottotesto più profondo. I nuovi personaggi si integrano bene e non rubano spazio ai protagonisti storici, evitando l’effetto “troppa carne al fuoco”.
Non tutto fila alla perfezione: alcuni effetti speciali risultano ancora un po’ grezzi, e la divisione in due parti spezza il ritmo proprio nel momento in cui la tensione si fa interessante. Tuttavia, il bilancio è positivo, e le promesse lasciate in sospeso per la seconda parte della stagione sono sufficienti per tenere alta l’attenzione.
La seconda stagione di Mercoledì riesce a fare ciò che molte serie falliscono: imparare dai propri errori e crescere. Ortega è straordinaria, la narrazione è più solida, l’atmosfera più avvolgente. Se continuerà su questa strada, la Parte 2 potrebbe davvero consacrare Mercoledì come uno dei titoli più riusciti del panorama fantasy young-adult degli ultimi anni.




