La stagione cinematografica estiva è da sempre il terreno ideale per i grandi blockbuster, ma quest’anno i risultati al botteghino continuano a faticare. Se escludiamo il successo travolgente di Toy Story 5 (che ha registrato il miglior weekend d’apertura dell’anno), molti dei titoli più attesi hanno deluso le aspettative dei produttori. L’ultimo esempio in ordine di tempo è stato Supergirl, fermatosi a soli 68 milioni di dollari al suo debutto globale.
Con l’arrivo di luglio e del lungo weekend del 4 luglio, le speranze di Hollywood erano tutte riposte nei popolarissimi e solitamente infallibili Minions. Purtroppo, anche il nuovo capitolo Minions & Monsters ha registrato un debutto significativamente inferiore alle proiezioni della vigilia.
I numeri del debutto: Minions & Monsters segna un minimo storico per il franchise
Secondo i dati condivisi da The Wrap, Minions & Monsters (uscito nelle sale americane mercoledì 1° luglio) dovrebbe chiudere i suoi primi cinque giorni di programmazione con un incasso domestico di circa 65 milioni di dollari. Di questi, circa 39,5 milioni provengono dal classico weekend venerdì-domenica.
Le stime iniziali parlavano di un debutto da almeno 80 milioni di dollari. Questo risultato non solo delude le aspettative, ma rappresenta il peggior debutto nei primi 5 giorni per l’intero franchise di Cattivissimo Me / Minions.
Per capire l’entità del calo, ecco il confronto diretto con gli incassi dei primi 5 giorni degli altri capitoli della saga sul mercato statunitense:
| Film | Incasso primi 5 giorni (USA) |
| Minions (2015) | 145,5 milioni di $ |
| Cattivissimo Me 2 (2013) | 143 milioni di $ |
| Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo (2022) | 140,6 milioni di $ |
| Cattivissimo Me 4 (2024) | 122,6 milioni di $ |
| Cattivissimo Me 3 (2017) | 99 milioni di $ |
| Cattivissimo Me (2010) | 72 milioni di $ |
| Minions & Monsters (2026) | 65 milioni di $ (Stima) |
Il paradosso del box office: il film più amato dai critici è il meno visto?

Il paradosso di questo debutto sottotono sta nel fatto che Minions & Monsters è stato accolto benissimo. Su Rotten Tomatoes ha registrato un eccezionale 91% di recensioni positive, il punteggio più alto mai ottenuto da un film della Illumination Entertainment. Il lungometraggio è stato descritto come una divertente lettera d’amore alla Hollywood classica, ricca di parodie dei vecchi cult cinematografici.
Cosa ha frenato, allora, le famiglie dal correre al cinema? Gli analisti individuano tre fattori principali:
- Il calendario festivo: Quest’anno il 4 luglio è caduto di sabato, spingendo molte famiglie a viaggiare o a organizzare festeggiamenti all’aperto piuttosto che chiudersi in una sala cinematografica.
- La concorrenza dei Mondiali di Calcio: L’attenzione del pubblico sportivo e televisivo è parzialmente catalizzata dai Mondiali in corso.
- La rivalità ravvicinata con Pixar: Toy Story 5 è uscito soltanto due settimane fa. La vicinanza tra due colossi dell’animazione potrebbe aver saturato la domanda del pubblico di riferimento, che ha preferito dare priorità al titolo Disney/Pixar.
Perché “Minions & Monsters” non è comunque un flop finanziario
Anche se la Universal e la Illumination speravano in numeri decisamente diversi, il film è ben lontano dall’essere un disastro economico. Il segreto sta nel controllo dei costi di produzione: Minions & Monsters ha un budget di soli 85 milioni di dollari. Per fare un paragone, la produzione di Toy Story 5 è costata circa 250 milioni.
Grazie a costi così contenuti, alla pellicola basterà mostrare una buona “tenuta” nelle prossime settimane (le cosiddette box office legs) per generare profitti. A parte il remake in live-action di Oceania (Moana) in arrivo la prossima settimana, il calendario di luglio non prevede altre grandi uscite per famiglie. Con il fisiologico calo dei biglietti venduti per Toy Story 5 (sceso a circa 32,2 milioni questo fine settimana), i simpatici scagnozzi gialli avranno la strada spianata per tutto il resto del mese.
Resta però aperta una questione strategica a lungo termine: questo calo segna l’inizio della stanchezza del pubblico nei confronti del brand Cattivissimo Me? Solo i dati finali delle prossime settimane potranno dare una risposta definitiva.



