Venticinque anni fa Harry Potter e la Pietra Filosofale arrivava al cinema ed era, per gli standard dell’epoca, un adattamento quasi maniacale. Eppure 150 minuti non bastano per un romanzo così pieno di dettagli. Con la serie HBO pronta a debuttare a Natale con otto episodi dedicati solo al primo libro, è il momento giusto per ricordare cosa ci siamo persi.
1. Pix, il poltergeist
È l’assenza più famosa. Pix (Peeves in originale), il poltergeist che tormenta studenti e custode, nel libro compare fin dalla prima sera. Per il film erano state girate scene con l’attore comico Rik Mayall, poi tagliate in montaggio: Pix non è mai apparso in nessuno degli otto film.
2. Il primo incontro con Draco
Nel romanzo Harry incontra Draco Malfoy per la prima volta da Madama McClan, a Diagon Alley, mentre provano le divise. Draco non sa chi sia e si lascia andare a commenti snob che rivelano subito il personaggio. Nel film il primo incontro avviene direttamente a Hogwarts, sulle scale prima dello Smistamento.
3. Norberto e la torre di Astronomia
Il drago di Hagrid c’è anche nel film, ma la sua partenza è molto più avventurosa nel libro: Harry e Hermione lo portano di nascosto in cima alla torre di Astronomia a mezzanotte, per consegnarlo agli amici di Charlie Weasley. Al ritorno vengono beccati e Grifondoro perde un mucchio di punti, con tutta la scuola che li guarda male per settimane. Nel film lo spostamento in Romania avviene fuori scena.
4. I centauri della Foresta Proibita
Durante la punizione nella Foresta Proibita il film mostra solo Fiorenzo. Nel libro Harry e Hagrid incontrano prima Ronan e Cassandro (Bane in originale), centauri ostili agli umani e ossessionati dalle stelle. È la prima volta che la saga accenna alla politica tra creature magiche e maghi.
5. Il flauto di Hagrid
Per superare Fuffi, nel film il trio trova un’arpa incantata che sta già suonando. Nel romanzo l’arpa è lì ma ferma, e Harry addormenta il cane a tre teste suonando il flauto di legno intagliato da Hagrid, il regalo di Natale ricevuto mesi prima. Un dettaglio piccolo che lega l’avventura finale a uno dei personaggi più amati.
6. Il Tranello del Diavolo
Nel film Hermione libera i compagni dalla pianta con l’incantesimo Lumos Solem. Nel libro, dopo un attimo di panico (Ron deve ricordarle che è una strega e non ha bisogno di legna), evoca delle fiamme azzurre, le stesse che usa spesso per scaldarsi. È una delle prove di sangue freddo di Hermione meglio scritte del primo romanzo.
7. Il troll di Raptor
Tra le protezioni della Pietra, il libro mette anche un secondo troll, quello di Raptor, già messo fuori combattimento quando arrivano i ragazzi. Nel film questa prova sparisce, così come il fatto che ogni ostacolo è stato preparato da un professore diverso.
8. L’indovinello delle pozioni di Piton
Il taglio che i lettori rimpiangono di più. L’ultima prova prima della Pietra è un indovinello di logica preparato da Piton: sette bottiglie, alcune velenose, una che permette di attraversare le fiamme. Non serve la magia ma il ragionamento, ed è Hermione a risolverlo. Nel film questa prova non c’è, e con lei sparisce l’unico contributo diretto di Piton alla difesa della Pietra.
La serie riuscirà a recuperarle?
HBO ha descritto il progetto come un adattamento più fedele ai romanzi, e otto episodi danno parecchio spazio in più. Nulla è confermato, ma per Pix e per l’indovinello di Piton molti fan hanno già acceso un cero a Godric Grifondoro.
Per celebrare il primo capitolo, tra le bacchette di Always Wands c’è anche il set ufficiale con bacchette e Pietra Filosofale per il 25° anniversario, pensato proprio per chi è cresciuto con quel film.
E se in casa c’è un piccolo mago in attesa del suo undicesimo compleanno, il modo più emozionante per fargli scoprire la saga resta quello di Harry: una delle lettere di ammissione a Hogwarts di Always Wands, il primo passo verso Diagon Alley.
Articolo realizzato in collaborazione con Always Wands.




