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NerdPool > Blog > Film > Spellbound – La Recensione
Film

Spellbound – La Recensione

Nicole Coscia
22 Novembre 2024
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4 Min
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Spellbound è il nuovo film d’animazione targato Netflix, disponibile da oggi sulla piattaforma, godibile da grandi e piccini.

Ellian è una giovane principessa: allegra, piena di vita e di amici.  È ufficialmente entrata nell’età dell’adolescenza, ma non è una ragazza ribelle, non disobbedisce ai genitori e non è scontrosa con gli altri: è giudiziosa, simpatica e responsabile. La sua vita sembra perfetta, eppure non è così: da un anno i suoi genitori, il re e la regina del regno, sono caduti vittima di un incantesimo e sono stati trasformati in mostri. Ellian e i suoi collaboratori (nonché amici e confidenti) a corte fanno di tutto per nascondere la verità al popolo, mentre cercano un antidoto per la maledizione e riportare i sovrani alla normalità. La principessa copre tutto il lavoro che normalmente spetterebbe agli adulti, mentre mamma e papà, a metà strada tra lucertole giganti e draghi, passano le loro giornate a mangiare schifezze e distruggere il palazzo.

Ellian fa tutto senza mai lamentarsi: resta la giovane piena di energia che è sempre stata e, per una volta, è una principessa contenta di esserlo. Lei è il vero personaggio moderno: una ragazza con una bella vita, che lo riconosce e si assume le proprie responsabilità, che non si lamenta mai e non desidera una vita diversa: capita spesso che i giovani reali vengano rappresentati come infelici o insoddisfatti, ma Ellian ha la testa sulle spalle, non perde mai il sorriso contagioso della gioventù.

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Non le manca però un certo sentimento di malinconia quando pensa a com’erano le cose prima che questo incantesimo colpisse i suoi genitori: non si fermerà finché non li avrà fatti tornare umani. Seguendo quindi i consigli degli Oracoli del Sole e della Luna, partirà per un viaggio in cerca di una soluzione.

I bei film per le famiglie non sono affatto in via d’estinzione, anzi, sono in grande forma: film d’animazione di qualità, con musiche originali e canzoni orecchiabili, dalle morali semplici, ma non banali, dolci, ma non surreali. Anche la lista dei doppiatori originali è di tutto rispetto: basti pensare che fanno parte del cast attori del calibro di Rachel Zegler, Nicole Kidman, Javier Bardem, John Lithgow e Nathan Lane.

Spellbound ci porta nel mondo della protagonista: non è un mondo perfetto, ma è il suo e questo ci basta. Le orecchie a punta dei personaggi ci catapultano immediatamente in un universo in cui tutto può succedere, in un paese incantato e pieno di sorprese. È fantasia, ma, naturalmente, è anche realtà.

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Questo film ha un sapore di infanzia, di nostalgia, ma, paradossalmente, anche di attualità e sincerità: la famiglia di Ellian non è perfetta, nessuna famiglia lo è, e questa storia aiuta anche i più piccoli ad accettare i cambiamenti, le sfide della vita, le novità, belle o brutte che siano. La protagonista è la personificazione di una protesta a gran voce: entrare nell’età dell’adolescenza non significa diventare dei mostri indomabili: forse, significa iniziare a capire quali solo i veri mostri, a comprendere la complessità delle emozioni che ci pervadono. Significa accettare che le cose non possono restare sempre uguali, che le persone stesse possono cambiare, che chiunque può avere un mostro dentro di sé, e che questo non ci rende meno amabili.

Spellbound è semplice e complesso, è adulto e infantile, è dolce e, per certi versi, terribile. Un colpo al cuore, da godersi con il sorriso stampato e una lacrimuccia pronta, di tanto in tanto.

ARGOMENTI:Netflix
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