Ora che il polverone sul gran finale di Stranger Things 5 si è posato, il fandom è entrato nella classica fase di analisi forense: si viviseziona ogni singolo fotogramma e linea di dialogo delle due ore conclusive. E proprio una frase pronunciata da Jim Hopper ha acceso le speranze (o le paure) di molti: uno spinoff ambientato a Montauk. Ma prima che iniziate a stampare le magliette “Hopper P.I.”, i creatori hanno deciso di intervenire a gamba tesa.
In Breve
Durante la scena della proposta a Joyce, Hopper menziona un’offerta di lavoro a Montauk. I fan hanno interpretato questo dettaglio come un teaser per una nuova serie. Tuttavia, in un’intervista a Collider, i Fratelli Duffer hanno smentito categoricamente: non c’è nessuno spinoff in lavorazione su Joyce e Hopper. Si trattava solo di un Easter egg per i fan della prima ora, riferito al concept originale della serie che doveva essere ambientata proprio lì e non a Hawkins.
Montauk: Un “Easter Egg”, non un Teaser
La scena incriminata vede Hopper proporre a Joyce di iniziare una nuova vita insieme, menzionando un potenziale trasferimento a Montauk. Il web è esploso: Stranger Things: Montauk confermato?
Assolutamente no. Parlando con Collider, Matt Duffer ha spiegato che l’inserimento di quella linea di dialogo è stata un’idea del fratello Ross, nonostante le sue preoccupazioni:
“Ross voleva inserire la cosa di Montauk, ed è esattamente quello che non volevo succedesse: che la gente pensasse a uno spin-off. No, non c’è nessuno spin-off. Ma penso sia carino. Sono contento che ci sia. Ma questa è la fine della storia per questi personaggi, giusto?”
Perché proprio Montauk?
Per chi non ha il “Master in Lore di Stranger Things”, il riferimento è un tocco di classe meta-narrativo. Prima di diventare il fenomeno globale ambientato nell’Indiana, la serie era stata concepita con il titolo provvisorio Montauk e doveva svolgersi nell’omonima località di Long Island, famosa per vere teorie del complotto governative (il Montauk Project).
Ross Duffer ha chiarito a Tudum: “Abbiamo fatto l’omaggio a Montauk perché lo show doveva essere ambientato lì. Ci sembrava una bella strizzatina d’occhio ai superfan che conoscevano quella chicca.”
L’obiettivo era dare a David Harbour e Winona Ryder un finale “Dickensiano”, un nuovo inizio lontano dall’orrore di Hawkins e di Eleven, non lanciare un nuovo franchise procedurale.
Il vero futuro del franchise su Netflix
Se Montauk è fuori dai giochi, l’universo espanso è comunque in fermento. Attualmente ci sono due progetti confermati in sviluppo attivo:
- Stranger Things: Tales from ’85: Una serie animata ambientata tra la stagione 2 e la 3.
- Spin-off senza titolo: Un progetto live-action focalizzato sulla roccia dell’Abisso vista nella stagione 5, con una mitologia completamente nuova slegata dai ragazzini e dal Mind Flayer.
Forse è meglio così: lasciare Hopper e Joyce al loro “vissero felici e contenti” senza trascinarli in nuovi drammi soprannaturali è probabilmente il miglior regalo che i Duffer potessero fare ai personaggi.


