Il destino di uno dei franchise di fantascienza più amati della storia della televisione è di nuovo al centro di una bufera mediatica. Amazon e MGM hanno preso la drastica decisione di cancellare il tanto atteso revival di Stargate, nonostante i lavori di produzione fossero già stati avviati. Una mossa improvvisa che ha lasciato lo showrunner Martin Gero, l’intera troupe cinematografica e milioni di appassionati in tutto il mondo a bocca asciutta.
L’aspetto che ha scatenato la reazione più dura da parte della community è la motivazione ufficiale (e paradossale) dietro lo stop: secondo le indiscrezioni, la nuova serie di Stargate sarebbe stata bocciata dai vertici aziendali proprio perché Gero l’aveva adattata e scritta per accontentare i fan storici della saga. Tuttavia, la multinazionale di Jeff Bezos potrebbe non aver fatto bene i conti con la determinazione della fandom, che si è immediatamente mobilitata in massa.
La petizione dei fan su Change.org per salvare il revival di Stargate

A meno di ventiquattr’ore dall’annuncio dello stop, sulla nota piattaforma Change.org è partita una petizione ufficiale per chiedere il ripristino del progetto firmato da Martin Gero. L’iniziativa ha registrato un vero e proprio boom, superando rapidamente le 12.500 firme in poche ore, con un trend in costante crescita che dimostra quanto la community si sia sentita tradita da questa scelta editoriale.
Nella petizione si legge:
“La cancellazione non è solo un insulto a milioni di spettatori che hanno mantenuto vivo il brand di Stargate per oltre trent’anni, ma rappresenta anche un grave errore strategico e finanziario. Una fanbase così solida ed entusiasta non è un problema da aggirare, bensì la risorsa più preziosa su cui un network possa investire. Tagliando fuori i creatori storici della mitologia di SG-1, Atlantis e Universe, Amazon rischia di ridurre Stargate a un freddo prodotto aziendale privo di anima che nessuno vorrà guardare.”
I retroscena dell’addio: intrighi aziendali e cambi al vertice di Amazon TV
Dietro questa improvvisa inversione di marcia si nasconderebbero profondi mutamenti interni agli Amazon Studios. Di recente, l’azienda ha ingaggiato l’ex manager di Netflix Brett Fetter (noto per successi globali del calibro di Stranger Things e Il problema dei tre corpi) affidandogli la gestione dei franchise di genere e la creazione di nuovi mondi televisivi.
Parallelamente, i dirigenti di Amazon TV Nick Pepper e Matt King – che figuravano tra i principali sostenitori del ritorno di Stargate – hanno rassegnato le dimissioni. Il nuovo assetto dirigenziale ha così valutato la versione di Gero come “non più coerente con le attuali linee guida e con le strategie di programmazione a lungo termine di Amazon”.
Le reazioni del cast: Michael Shanks e Joseph Mallozzi rompono il silenzio

Il coro di protesta non ha coinvolto solo il pubblico, ma anche le figure storiche che hanno decretato il successo planetario del franchise. Joseph Mallozzi, celebre produttore dell’universo televisivo di Stargate, ha espresso pubblicamente il suo rammarico:
“Il creatore Martin Gero ha dedicato due anni intensi allo sviluppo di questa nuova serie di Stargate. Il risultato era uno show straordinario, capace di offrire un punto di ingresso perfetto per le nuove generazioni di spettatori e, al contempo, di rispettare profondamente il canone originale… Purtroppo non avremo la possibilità di presentarvi questo nuovo mondo, né di farvi riabbracciare alcuni storici e iconici volti del passato.”
Anche Michael Shanks, l’indimenticabile interprete del dottor Daniel Jackson in Stargate SG-1, ha voluto lanciare un appello esplicito via social, invitando i follower a supportare attivamente la petizione online:
“Voglio essere molto chiaro: se provate un reale interesse verso una potenziale serie di Stargate che veda il coinvolgimento di qualcuno degli attori o dei creatori originali, questo è il momento esatto per far sentire la vostra voce. In caso contrario, questo capitolo si chiuderà per sempre. Fate capire ai vertici dello studio che noi ci siamo ancora.”
Un franchise lungo trent’anni nato dal genio di Roland Emmerich
Stargate non è un brand qualsiasi: è un pilastro della fantascienza mondiale che si evolve e si espande senza sosta fin dal lontano 1994, anno del debutto cinematografico del cult diretto da Roland Emmerich (Independence Day).
La sua eccezionale longevità commerciale non è legata al ricambio generazionale o a casuali picchi di ascolto, ma alla fedeltà incrollabile di una community globale. Escludere un progetto perché ritenuto “troppo vicino” alle richieste dei fan storici appare, a detta degli esperti del settore, una scelta controproducente e autolesionista.
Per tutti gli appassionati che desiderano fare un rewatch o per chi volesse scoprirla per la prima volta, l’intera saga di Stargate SG-1 rimane attualmente disponibile in streaming in Italia sulle piattaforme Prime Video, MGM+, Netflix e Pluto TV.


