Crescere in mezzo alla difficoltà, trovando conforto e forza in cartoni e manga. Questo succede a Lucio, il protagonista del nuovo fumetto di Giulio Macaione edito sempre da Bao Publishing, Tutte le volte che sono diventato grande. Una storia di crescita e di accettazione di se stessi con problemi tipici dell’adolescenza e non solo fino a trovare forse un lieto fine… Scoprite insieme a noi quest’opera.

Una vita come tante
Si può dire che Lucio sia un bambino come tanti. Ha una famiglia normale, una madre insegnante, un padre poco presente per il lavoro, una sorellina minore simpatica e rompiscatole Irma, una vicina di casa e migliore amica Piera sempre pronta a giocare con lui e divertirsi insieme. Lucio sta crescendo nella Palermo degli anni Novanta circondato da stimoli sopratutto culturali, tra cartoni in televisione, musica e serie tv. Ma si trova anche ad avere dei turbamenti sulla sua identità, chi vuole essere e chi gli piace visto che la Chiesa e la società sembrano indicargli che tutto sia sbagliato, che lui lo sia.
Però dal giorno in cui vede in televisione per la prima volta Sailor Moon, la sua vita cambia e decide di dedicarsi al disegno. E questa passione sarà il suo rifugio quando la sua famiglia inizierà a sgretolarsi diventando per lui un incubo che lo costringerà a diventare grande troppo presto.

Tutte le volte che sono diventato grande è un fumetto che riesce a trascinare il lettore in quella che pare un’altra epoca, ma in realtà sono poco più di trent’anni fa. Ed è curioso vedere come alcune cose sono diverse ma tante sono rimaste uguali. Si parla dell’impatto della cultura pop sull’immaginario di bambini e ragazzi di allora che adesso sono adulti. Certe immagini ed eventi sono rimasti impressi nella nostra memoria e non solo e ci hanno aiutato a trovare la nostra strada. Sono tanti e variegati i camei tra giochi, film, serie tv, eventi e sicuramente divertono sopratutto chi condivide questi modelli con Lucio.
Il protagonista di Tutte le volte che sono diventato grande
Infatti il focus della storia è il nostro protagonista. I dubbi che affronta e le sue domande tipiche della spontaneità e innocenza dei bambini quando cercano di capire il mondo. Lucio ha uno sguardo acuto e maturo su quello che gli viene detto e di come lo interiorizza nel percepirsi sbagliato senza una vera ragione. Quando ascolta i discorsi sulla religione e di Dio che ama tutti solo se si fanno o non fanno determinate cose, non comprende cosa sia sbagliato nel suo caso di provare qualcosa per i ragazzi, capire alquanto presto di essere omosessuale.

Gli è difficile capirlo anche vedendo come si complica il rapporto tra i suoi genitori. La madre pensa di essere tradita dal padre e coinvolge Lucio nei loro problemi coniugali in maniera eccessiva, costringendolo a occuparsi di cose che non gli competerebbero vista la sua giovane età. Si crea anche il contrasto tra lui considerato abbastanza grande per fare certe cose, e reputarlo ancora troppo giovane per poter pensare a se stesso, ai suoi sogni e desideri che affronta con serietà e realismo. Un contrasto che tutti noi abbiamo vissuto e che rendono Lucio e le situazioni che vive molto relazionabile, sopratutto a quei bambini degli anni Novanta, ma non solo.
Ispirazioni pop che ci segnano
Tutte le volte che sono diventato grande ha un disegno realistico anche se c’è una chiara ispirazione manga. Manga e fumetti sono una parte importante del percorso di Lucio che trova in essi qualcosa che lo liberi dalle sue preoccupazioni quotidiane e un obbiettivo per il futuro. Grazie ad esso fa nuovi incontri, trova il supporto di un’insegnante per la scelta della scuola, nuove amicizie e un sogno da realizzare. Trova la libertà di creare per sfuggire ad una vita sempre più difficile da affrontare e dove poter essere se stesso.

Non manca l’estremo realismo che Giulio Macaione ha sempre nel suo disegno, anche se sono presenti scene metaforiche e momenti di sogno come solo i bambini sanno immaginare. Del resto noi stessi da piccoli non sognavamo di poter parlare con i nostri beniamini animati e chiedere loro aiuto e supporto? Sailor Moon e Barbie sono delle perfette consigliere e incoraggiatrici, mentre la bambina posseduta de L’Esorcista il modo perfetto di rappresentare paure e insicurezze che ci attanagliano e che forse non ci abbandonerrano mai pur imparando a controllarle. Il mix che si crea è avvincente, rende la storia assolutamente godibile emozionante e anche con molte riflessioni legate al periodo della storia, ma assolutamente ancora attuali.
Un fumetto che colpisce
L’omosessualità è più accettata ma non sempre da tutta la società la vede come un problema da risolvere; esprimere se stessi e battersi per i nostri sogni sempre infantili agli occhi degli adulti anche quando siamo realistici nel volerli realizzare. Adulti che coinvolgono i ragazzi nei loro problemi anche quando non hanno la capacità di capirli, in primo luogo.
E in Tutte le volte che sono diventato grande Lucio prende davvero coraggio di essere se stesso con tutte le conseguenze. Cresce ma in fondo rimane il bambino sognatore degli inizi della storia, cresciuto un po’ troppo velocemente, ma capace di andare avanti anche nei momenti difficili, sapendo affrontare le difficoltà che continuerà a trovare sul suo cammino.

Questo fumetto tocca e scalda il cuore per come riesce a creare una forte empatia e relazione tra il lettore e Lucio. Riesce facilmente a parlare anche a chi ora è adulto e si rivede in lui e nel suo mondo e nelle difficoltà che abbiamo affrontato e fatto crescere per essere adesso quello che sia, speriamo in meglio, con tutto il nostro bagaglio culturale e non. Ed è questo a rendere Tutte le volte che sono diventato grande imperdibile e meraviglioso, per leggere, sognare e svagarci un attimo dalle preoccupazioni quotidiane.

Ringraziamo Bao Publishing per averci fornito una copia di Tutte le volte che sono diventato grande per poterlo recensire. Vi ricordiamo la nostra recensione della precedente opera di Giulio Macaione, Scirocco. E voi avete recuperato questo fumetto e cosa ne pensate? Quale manga, film o serie ha segnato la vostra infanzia e in che modo? Parliamone insieme nei commenti e continuate a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri fumetti preferiti.


