Lo studio di stop-motion Laika ci è cascato di nuovo: capolavoro acclamato dalla critica o ennesima scommessa finanziaria a rischio? Il sesto lungometraggio dello studio, Wildwood, ha appena distrutto ogni record su Rotten Tomatoes, ma le previsioni per il box office d’esordio preannunciano cifre deludenti.
Ecco perché il film d’animazione più votato del decennio rischia di passare (inizialmente) inosservato al cinema.
Un record storico su Rotten Tomatoes per Wildwood

Diretto da Travis Knight (già regista di Kubo e la spada magica e Bumblebee) e basato sul romanzo fantasy dell’autore Portlandiano Colin Meloy, Wildwood ha debuttato con un incredibile 100% su Rotten Tomatoes, conquistando il titolo di film d’animazione con il rating più alto del decennio.
Le prime recensioni della critica internazionale descrivono l’opera come:
- Un’impresa monumentale: “Così ambizioso e intricato che è difficile persino da concepire”, secondo William Bibbiani di The Wrap.
- Un successo generazionale: Per Guy Lodge di Variety, il film è “sia un trionfo formale che un blockbuster capace di unire tutte le generazioni”.
Nonostante i riconoscimenti della critica e un cast stellare che include Peyton Elizabeth Lee, Jacob Tremblay, Carey Mulligan, Mahershala Ali, Tom Waits e Angela Bassett, le stime attuali del botteghino per il film da 100 milioni di dollari parlano di un weekend d’apertura stimato intorno ai 10 milioni di dollari.
Perché i film di Laika fanno fatica al botteghino?
Il fenomeno Wildwood ricalca esattamente la storia del cult d’animazione dello stesso studio, Coraline e la porta magica.
- Il precedente di Coraline: Diretto da Henry Selick, al suo esordio cinematografico incassò “solamente” 125 milioni di dollari nel mondo, per poi guadagnare la stratosferica cifra di 52 milioni successivi grazie alle riedizioni nel corso degli anni. Oggi è considerato un pilastro del cinema d’animazione gotico.
- La distribuzione inedita: A differenza dei film precedenti, Wildwood viene distribuito da Fathom Events, un partner noto per eventi speciali e proiezioni di un solo giorno o anniversari, piuttosto che per il lancio in prima visione su larga scala. Questo potrebbe aver penalizzato l’hype e la copertura del pubblico generalista.
Il destino dei progetti di Travis Knight
Questo 2026 si sta rivelando un anno agrodolce per Travis Knight (erede dell’impero Nike e fondatore della passione per l’animazione di Laika):
- Masters of the Universe: Diretto sempre da Knight, ha ottenuto un buon 68% su Rotten Tomatoes e l’approvazione dei fan storici, ma ha faticato ad ampliare il proprio pubblico oltre la nicchia nostalgica dei fan degli anni ’80.
- Uno stile in anticipo sui tempi: I film di Laika si confermano capolavori di nicchia destinati a costruire il proprio successo a lungo termine tramite il passaparola e l’home video, piuttosto che sui grandi numeri del primo fine settimana.
Il prossimo progetto in cantiere per lo studio sarà Piranesi, un adattamento incentrato su una misteriosa casa dalle stanze infinite. Riuscirà Laika a invertire la rotta e a trasformare l’arte sopraffina della stop-motion in un vero e successo commerciale al botteghino?




