Zack Snyder è pronto a tornare a lavorare su Batman, ma senza toccare l’universo condiviso di DC Studios. In un’intervista a Variety, il regista ha spiegato che gli piacerebbe dirigere un film autonomo tratto da Il ritorno del Cavaliere Oscuro, la graphic novel con cui Frank Miller rivoluzionò il personaggio nel 1986. Oggi in Italia l’opera è pubblicata da Panini Comics con l’etichetta DC Italia.
Un fandom ancora diviso
La dichiarazione arriva in un momento particolare per DC al cinema. Il nuovo DCU guidato da James Gunn sta raccogliendo buoni risultati: Superman ha convinto il pubblico l’estate scorsa e la serie Lanterns sta ricevendo un’accoglienza molto positiva. Una parte dei fan, però, continua a rimpiangere lo “Snyderverse”, cioè il ciclo di film firmati da Snyder tra L’uomo d’acciaio, Batman v Superman e Justice League. Online il confronto tra le due visioni resta acceso, anche se un ritorno di Snyder alla guida del franchise sembra ormai escluso.
Un film fuori continuità, invece, non creerebbe problemi. DC ha già dimostrato di poter gestire più versioni di Batman in parallelo: The Batman: Parte II di Matt Reeves, con Robert Pattinson, procede infatti per conto suo.
Il ciclo completo del fumetto di supereroi
Per Snyder la scelta ha un significato preciso. «Se qualcuno mi lasciasse fare Il ritorno del Cavaliere Oscuro fuori dall’universo DC, visto che è un romanzo in cui ci sono anche dei supereroi, potrei dire di aver fatto sia Watchmen sia Il ritorno del Cavaliere Oscuro», ha raccontato. «Messi uno accanto all’altro, per me rappresentano il ciclo completo del fumetto di supereroi. Oltre quei due libri non si può andare.»
Il riferimento è al suo Watchmen del 2009, adattamento dell’opera di Alan Moore e Dave Gibbons, uscita negli stessi anni del lavoro di Miller.
La stanchezza del pubblico come argomento
Il regista ha anche spiegato perché, secondo lui, questo sarebbe il momento giusto. «Watchmen è arrivato all’inizio della stagione dei cinecomic, quindi sarebbe perfetto far uscire adesso Il ritorno del Cavaliere Oscuro», ha detto. «Non voglio parlare di crepuscolo, ma siamo molto avanti nella storia del genere e credo che il pubblico capirebbe il senso dell’operazione. Non dimentichiamo che il fumetto era stato scritto per lettori ormai stanchi dei supereroi, proprio come Watchmen. Farne un film oggi, per spettatori stanchi dei cinecomic, avrebbe senso.»
È un ragionamento che farà discutere. Di “superhero fatigue” si parla da anni, ma il 2026 ha offerto più di un argomento contrario: Spider-Man: Brand New Day ha battuto quasi tutti i record possibili al botteghino.
Per ora si tratta soltanto di un desiderio espresso in pubblico, senza alcun progetto in sviluppo: resta da capire se Warner Bros. e DC Studios avranno interesse ad affidare di nuovo Batman a Snyder.



