Rintarō è un maestro dell’animazione giapponese che si cimenta con il suo primo graphic novel, uscito inedito in Francia nel 2024, che BAO pubblica nella collana Aiken. Un volume biografico che viaggia nella Storia tra il dopoguerra e il 2001, da quando bambino sfollato durante la seconda guerra mondiale scopre la magia del cinema agli incontri speciali come quello con Tezuka con cui collaborerà nel 1962 su Astro Boy fino ai suoi progetti da regista come la serie Tv anime Capitan Harlock al film d’animazione Galaxy Express 999 fino al più recente Metropolis del 2001.

Se il cinema d’animazione giapponese è diventato un punto di riferimento in tutto il mondo, è anche grazie a Rintarō.
BAO Publishing è orgogliosa di annunciare La mia vita a 24 fotogrammi al secondo del maestro dell’animazione giapponese Rintarō, nuovo volume della collana Aiken.
Il nome di Rintarō non è noto a tutti. Il suo lavoro, però, è leggendario. Da bambino, sfollato durante la seconda guerra mondiale, scopre la magia del cinema, e decide di volerci lavorare. Arriva a Tokyo e inizia a collaborare con Osamu Tezuka, quando crea la prima serie animata per la TV di tutti i tempi, quella di Astro Boy. In seguito diventerà regista di lavori amatissimi, come Capitan Harlock, il film di Galaxy Express 999, e sarà il primo a coinvolgere Katushiro Ōtomo (autore della prefazione di questo volume) in un character design per l’animazione.
Ormai ottantenne, Rintarō ha deciso di raccontare la sua vita nel suo primissimo fumetto, e lo ha fatto impaginandolo all’occidentale, per un editore francese. Stupisce la freschezza del suo disegno, e la chiarezza cristallina del suo storytelling. La storia di un grande artista, sullo sfondo della Storia del suo paese.
La mia vita a 24 fotogrammi al secondo è disponibile il libreria dal 1 maggio 2026

Rintarō, al secolo Shigeyuki Hayashi, è un regista e produttore di anime. Classe 1941, è considerato uno dei Maestri dell’animazione giapponese: la sua lunga carriera si è mossa di pari passo all’evoluzione e al successo di questo linguaggio narrativo, cui ha contribuito prima lavorando come animatore per La leggenda del serpente bianco e poi spostandosi nello studio di produzione fondato da Osamu Tezuka. Proprio alla Mushi Productions passa alla regia e si cimenta con capolavori destinati a fare la storia dell’animazione giapponese, da Astro Boy a Kimba, il leone bianco. Verso la fine degli anni ’70, dirige due opere fondamentali che gli varranno il riconoscimento internazionale: la serie Capitan Harlock e il lungometraggio animato Galaxy Express 999.
A partire dagli anni ’80 dà il via alla collaborazione con Katsuhiro Ōtomo, prima dirigendo il lungometraggio Harmagedon (di cui Ōtomo è character design), poi realizzando la trasposizione del manga di Osamu Tezuka Metropolis (con Ōtomo alla sceneggiatura), che esce nel 2001 e ancora una volta gli vale il plauso internazionale. Nel 2024 si cimenta per la prima volta nella realizzazione di un graphic novel, e lo fa proprio per raccontare la sua storia: esce così La mia vita a 24 fotogrammi al secondo, che diventa un successo internazionale e viene portato in Italia da BAO Publishing.


