Con Superman: L’era spaziale, Mark Russell, Mike Allred e Laura Allred ci hanno raccontato le avventure del loro Superman. Un eroe parte integrante del mondo reale, in azione a cavallo tra gli anni ‘60 e il 1985. Su quelle pagine aveva fatto la sua comparsa anche un giovane Bruce Wayne, protagonista ora della nuova storia realizzata da questo eccellente team creativo. Batman: L’era oscura è ambientata infatti nello stesso periodo storico, con uno sguardo anche al futuro.

Ricordare il passato
Nel 2030 un anziano Bruce Wayne sta perdendo la memoria e la sua dottoressa lo invita a scrivere in un diario gli eventi passati. Si torna così al 1957, quando i genitori del protagonista vengono uccisi da criminali mascherati appartenenti alla Società delle facce false. Thomas Wayne voleva rinnovare Gotham e costruire la Città del domani, ma, alla sua morte, i piani della Wayne Enterprises cambiano. Sono anni turbolenti per il giovane miliardario, che si rende colpevole di piccoli crimini dai quali ogni volta esce pulito, mentre il suo tutore Alfred prova a educarlo al meglio. Nel frattempo, gli Stati Uniti si trovano a combattere un conflitto difficile in Vietnam, e Bruce è chiamato a svolgere la sua parte in guerra. È lì che il protagonista matura una visione più complessa sul mondo e i propri ideali di giustizia. Tornato a casa e indossato il costume di Batman, cercherà di salvare una Gotham sempre più oscura e che sembra senza speranze di salvezza.

Tra storia e finzione
Come già accaduto nella miniserie precedente, Mark Russell ambienta la sua storia in un preciso periodo temporale, ma senza andare a citare date o eventi specifici. Il focus è più sulla società del tempo, sui movimenti culturali e le tendenze che animavano in quegli anni i cittadini americani. In tal senso, la Guerra in Vietnam e la cultura Hippie sono emblematiche di un momento di guerra e forti contestazioni. Lo scrittore parte da questa base per inserire nella vicenda altri personaggi noti dell’Universo DC come Alfred, Ra’s al Ghul o Lucius Fox, a volte in ruoli inusuali, e qualche figura inedita. Interessante il design e il ruolo giocato dalla Società delle facce false, un’organizzazione di criminali mascherati, simile alla Corte dei gufi. Inoltre, come in Superman: L’era spaziale, sul mondo incombe la minaccia dell’Anti-Monitor e la Crisi sulle Terre Infinite.

Questa commistione di realtà e finzione consente a Mark Russell di affrontare tematiche importanti, attraverso il personaggio di Batman e il mondo che lo circonda. Punto centrale dell’opera è il racconto del percorso di consapevolezza e di crescita che porta Bruce a divenire il protettore di una città sempre più a pezzi, lontana dagli ideali portati avanti dal padre. Al tempo stesso, il trauma dell’omicidio dei genitori e il periodo trascorso in Vietnam sono eventi che impattano enormemente nel carattere del ragazzo. Bruce si trova prima a combattere una guerra lontano da casa e poi nella sua città natale, sia in quanto erede della famiglia Wayne che come vigilante mascherato. Inoltre, tra le pagine di Batman: L’era oscura non mancano le riflessioni sul tema della salute mentale e sulla depressione, che riguardano eroi e persone comuni che circondano il protagonista.
I disegni di Mike Allred e i colori di Laura Allred sono ormai riconoscibili ed emblematici di uno stile pop dalle tonalità retro e vintage che ben si adatta a una storia ambientata a cavallo tra gli anni ’60 e ’80. Come la prima serie, anche qui non mancano gli elementi futuristici e fantastici, per quanto l’ambientazione sia più urbana. Ora speriamo che il team creativo possa completare questa trilogia dedicata alla Trinità DC con una storia su Wonder Woman!



