Tra le ultime novità proposte da Planet Manga si è parlato molto di Drama Queen, la serie ancora in corso di Kuraku Ichikawa dai toni grotteschi, che ha provocato forti reazioni in Giappone e che attraverso l’horror e la fantascienza affronta un tema molto attuale.

Gli alieni vivono tra di noi
Sono passati nove anni da quando gli alieni hanno salvato i terrestri dalla caduta di un gigantesco meteorite. Ora queste creature vivono in mezzo a noi e sono acclamate dalla maggior parte della popolazione, ma qualcuno non li ama molto. Nomamoto è continuamente vessata dal suo capo alieno ma non può dire nulla per non rischiare di perdere il lavoro, mentre il suo collega Kitami ha perso la famiglia a causa di un incidente stradale causato proprio da un alieno. Quando si incontrano, i due capiscono di avere un obiettivo in comune, sbarazzarsi di ogni alieno che abita sulla Terra, e per farlo elaborano il metodo perfetto: Kitami li uccide e Nomamoto si sbarazza dei cadaveri…mangiandoli!
In Drama Queen gli alieni sono creature dai tratti stilizzati e caricaturali che ricordano molto lo stile utilizzato spesso da Inio Asano e che creano un forte contrasto con gli ambienti circostanti e gli altri personaggi, disegnati in maniera molto più dettagliata e realistica. Dal loro aspetto appaiono piuttosto innocui e non minacciosi, ma ovviamente non sono tutti uguali ed esiste qualche mela marcia come quelli incontrati da Nomamoto e Kitami. I due protagonisti hanno vissuto situazioni difficili e questo ha fatto maturare in loro un sentimento di odio generalizzato verso gli alieni, che, secondo la loro visione, hanno in qualche modo preso controllo di un pianeta che in realtà non è il loro.

Alieni = Invasori
I gesti di Nomamoto e Kitami sono quindi animati da un desiderio di rivalsa e di vendetta, ma al tempo stesso da una forma di xenofobia intrinseca in loro e forse non così consapevole, che li porta a vedere il diverso come un elemento intruso e fuori posto nella società, che va perciò eliminato. Idee pericolose e quantomai attuali nel mondo reale, al centro del dibattito pubblico quotidiano, che Kuraku Ichikawa aveva sicuramente in mente nell’ideazione di Drama Queen e che cerca di estremizzare nella sua opera, con l’aggiunta di elementi action e grotteschi, che alleggeriscono il tono della storia.
Infatti, con il procedere del volume, la “caccia all’alieno” dei due protagonisti assume quasi i connotati di un gioco, in particolare per Nomamoto, che vuole solo mangiare e mangiare a più non posso, e l’introduzione di un’agenzia che si occupa di omicidi su commissione allontana il focus dall’elemento psicologico e sociale, spostandolo più sull’azione.
Drama Queen è un manga in cui i protagonisti non sono degli esempi da seguire e, benché sia facile affezionarsi a loro, le loro idee e azioni vanno analizzate con il giusto occhio e non con superficialità. Avendo letto solo il primo numero è ancora presto per spingersi troppo avanti con il giudizio, ma le premesse sono interessanti e siamo curiosi di vedere come evolverà la serie nei prossimi numeri.




