Durante questa intensa estate cinematografica, non si può non parlare de I Fantastici 4: Gli Inizi senza parlare del nuovo Superman diretto da James Gunn. Da fan, ma soprattutto da spettatore, il paragone è inevitabile, soltanto per la curiosità di vedere l’ex regista Marvel sfidare l’amico Kevin Faige alla guerra del box office.
Fino ad oggi, ovviamente perché I Fantastici 4: Gli Inizi uscirà oggi nelle sale, Superman è in netto vantaggio, ma c’è un altro aspetto da evidenziare, quello prettamente di piacere ed è inevitabile mettere i due film a confronto. Dopo aver visto in anteprima il film Marvel, bisogna dire che Gunn sarà un avversario ostico per la Disney e molto probabilmente nel prossimo futuro risulterà una perdita molto grave in casa Marvel.
Questo perché, anche se I Fantastici 4: Gli Inizi, ha diversi argomenti importanti che vengono messi in scena, perde sicuramente il confronto con il primo lungometraggio dei DC Studios. Intendiamoci, il film non è un brutto, non ha quella marcia in più, quel tocco di personalizzazione ed approfondimento dei personaggi che ti fanno capire meglio cosa provano. Sono diversi gli aspetti da evidenziare, molti pro e pochi contro, che però spiccano in maniera importante.
Il senso di famiglia

Come spesso detto da Kevin Faige durante svariate interviste, I Fantastici 4: Gli Inizi è il primo film Marvel che parla di famiglia, mettendo al centro la genitorialità e l’impatto che un bambino, anche in una famiglia di super eroi, può avere nella coppia. Sue e Reed sono genitori apprensivi, e soprattutto Reed avendo le conoscenze per poterlo fare, spesso non gioca o coccola il bimbo, ma lo analizza come fosse un oggetto da studiare per capirne la composizione del DNA. Sue, al contrario, è una mamma apprensiva e proprio nel finale la maternità della Donna Invisibile spunta in modo vigoroso e determinante.
Famiglia costituita anche da Johnny Storm e Ben Grimm, rispettivamente La Torcia Umana e La Cosa. I due hanno diversi momenti importanti nel film, dando il meglio di loro quando interagiscono, creando momenti divertenti ma anche profondi. Ed è proprio la famiglia il nodo su cui gira tutto, proteggersi a vicenda, per le persone a cui si vuole.
Un concetto sottolineato, se vogliamo, anche dal titolo inglese “First Steps”, I Primi Passi. Purtroppo proprio l’adattamento in italiano ha cambiato questo doppio senso, ma i primi passi del titolo stanno a sottolineare, sia i primi passi del piccolo Franklin nella vita, sia quelli di Sue e Reed come genitori, insieme a tutte le conseguenze del caso. Un peccato che l’adattare i titolo dall’inglese alla nostra lingua, spesso porti alla perdita del senso principale del film.
Galactus e Shalla-bal

In molti aveva paura che Galactus sarebbe risultato poco impattante per il film e non approfondito. Si temeva la reazione nube nera, come nella versione vista nel 2004 con Galactus come una nube che ingloba i pianeti. Invece, con grande sorpresa, la resa del titano galattico è stata straordinaria, e soprattutto di grande impatto visivo.
Tutta la parte che lo riguarda, dal momento in cui arriva sul pianeta Terra ed affronta i Fantastici 4 è grandiosa. La CGI è ai massimi storici e non ha sbavatura di alcun tipo. Le motivazioni del colosso spaziali sono credibili e per questo non rimane ridicolo e poco approfondito. Stesso discorso per il nuovo Silver Surfer, la Shalla-Bal di Julia Gardner.
La Gardner è stata bravissima ad impersonare l’araldo di Galactus ed ha anche molti momenti intensi che la riguardano, compreso lo scontro con Johnny, visivamente ed registicamente incredibile. Anche Shalla-Bal è ben caratterizzata senza risultare scialba e senza punto di riferimento, un gran peccato che manchi di caratterizzazione La Cosa di Ebon-Moss Bachrach.
Ritorno alle origini e senso di appartenenza

I Fantastici 4: Gli Inizi ci ha riportato alle origini dei Marvel Studios, facendoci emozionare e calare nel mosto retro futuristico di quella versione della Terra. Una pellicola che potrebbe segnare una svolta per i prossimi film dell’MCU, visto che si nota, a differenza delle ultime pellicole, l’impegno nella scrittura e nel ritorno al senso di appartenenza dei fumetti che ha sempre caratterizzato i film Marvel.
Bravi tutti i componenti del cast da Pedro Pascal a Vanessa Kirby, a rubare la scena è Quinn che con il suo Jhonny Storm è sempre divertente, regalandoci anche molti momenti emozionanti e di alto livello. Se questo è il livello per i prossimi prodotti che ci aspettano nella Fase 6 è sicuramente buono, e non potrà che migliorare, visto l’impegno, anche visivo che è stato messo per questo film.
Concludendo

Se dunque, vi state chiedendo se ne vale la pena andare al cinema per vedervi I Fantastici 4: Gli Inizi, la risposta è certamente! Il grande impegno e l’importanza che sono state date al progetto, visto l’impatto che avrà sull’MCU sono incredibili, se al tutto ci aggiungiamo un’atmosfera retro-futuristica perfetta ed una CGI impeccabile, valgono il prezzo del biglietto per una pellicola che non vedevamo da molto tempo nei Marvel Studios.

