Da diversi anni Adam Ellis pubblica online sul suo sito e sui social strisce a fumetti di diverso genere, spesso legate all’horror, una delle sue più grandi passioni sin dall’infanzia. Nel 2024 è uscito Bad Dreams in the Night, una raccolta di undici racconti horror, entrata lo stesso anno in classifica tra i bestseller del New York Times. Finora le storie di Ellis non erano mai arrivate in Italia ma per fortuna ci ha pensato Gigaciao a colmare questa lacuna, partendo proprio dalla raccolta appena menzionata, con il titolo Notti Insonni – Undici racconti spaventosi di Adam Ellis. Un bel viaggio attraverso diverse tipologie di orrore che farà molto felici gli appassionati del genere.

All’origine delle storie
Uno dei punti forti di Notti insonni è sicuramente la varietà delle storie presentate. Un ragazzo ossessionato da un film horror visto durante l’infanzia, del quale non ha mai saputo il titolo, e che nessuno sembra conoscere; una sposa che indossa in ogni momento della sua vita un fiocco verde al collo; uno strano ramen al burro e mais servito in un ristorante giapponese; una ragazza che vive in un’isola sperduta con la madre. Questi sono solo alcuni degli elementi e dei personaggi che compaiono negli undici racconti che compongono il volume. Storie di durata variabile, ambientate spesso in ambito domestico, con colpi di scena sempre ben calibrati ed efficaci, che nascono nella mente dell’autore da tante situazioni più o meno reali.

Ogni fumetto è infatti accompagnato da una pagina finale in cui lo stesso Adam Ellis spiega l’origine della storia e le sue ispirazioni. Ad esempio, qualche anno fa una sua amica aveva cambiato città, trasferendosi in una casa dove c’era una porticina per il latte sigillata, e da questo evento è nata Milk Door, mentre Ramen al burro e mais è nata da un’esperienza fatta durante un viaggio in Giappone.
In generale, non mancano i riferimenti ai film degli anni ‘90, quelli con cui l’autore è cresciuto e che l’hanno influenzato da sempre, ma ci sono anche racconti più ancorati nel presente. In Murder Party, ad esempio, la protagonista è una podcaster che si occupa di true crime, argomento che sta sempre più spopolando nel bene e nel male, mettendo in luce talvolta un attaccamento morboso di alcune persone per i fatti di cronaca nera. Anche nel fumetto conclusivo, Viola Bloom, si parla di stalking, un altro fenomeno sempre più diffuso soprattutto con le nuove tecnologie, e si delinea anche un gioco di metafumetto che rappresenta la chiusura perfetta del volume.
L’aspetto grafico
Dal punto di vista artistico, lo stile di Adam Ellis è molto pulito e preciso, con tratti cartooneschi e i volti dei personaggi sono sempre molto espressivi. Inoltre, ogni fumetto presenta una diversa colorazione e palette cromatica, ben studiata dall’autore proprio per esaltare il tema e l’atmosfera di quella determinata storia. Ci sono poi un paio di casi dove il colore è assente e lascia spazio ai soli retini e a sfumature di grigio che creano in qualche modo un “effetto manga”. Le due storie in questione sono forse quelle più inquietanti e che spingono più sul Body Horror. Pellicina è piuttosto difficile da dimenticare e se in questo momento state pensando “mmm, quasi quasi ora mi strappo questa pellicina che ho sul dito”, magari ragionateci bene prima di farlo.

In generale, Notti insonni è una raccolta che si legge in poco tempo ma che resterà nei vostri incubi a lungo. Undici fumetti più o meno spaventosi che affrontano l’orrore da varie prospettive e che rendono ben evidente tutta la passione di Adam Ellis per il genere. Un volume imperdibile per gli amanti dell’horror, proposto in una bella edizione da Gigaciao, che speriamo possa portare in Italia anche altre opere dello stesso autore.


